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Italia. Grandi fratelli e zii mostruosi

Per capire davvero in quale tipo di fondo si è andato ad impelagare questo paese potrebbe essere utile, a volte, saltare le prime pagine dei giornali. Ed andare un po' più in là. A spulciare tra notizie che forse notizie neppure sono. A leggere quelle piccole forografie che non inquadrano i grandi mali, ma solo i nostri stati d'animo reali. Quelli più sinceri.
Ho trovato queste due noterelle in giro. La prima è questa: è ricominciato il Grande Fratello, ed ha battuto ogni record di ascolti (27%). La seconda è questa: gli italiani, con 6 ore e 27 minuti mensili, sono il popolo che rimane più attaccato a FaceBook. Se volete potreste metterci pure il turismo di massa nel paese degli orchi, a scattarsi una foto davanti ai luoghi macabri di una tragedia immonda.


Si può capire meglio un popolo sulla base del tempo che trascorre su FB? Si. Se si ha la fortuna, oltretutto, di potersi sorbire tutte le innocenti nefandezze che giovani e meno giovani sono soliti scambiarsi in quello spazio. Un grande oceano senza orizzonti. Nel quale ognuno può gettare la propria goccia e rimasticare il vissuto altrui senza alcuna responsabilità. Ascolto la tua frustrazione, od anche la tua disperazione. Ma io so che tu non ti aspetti realmente che io faccia qualcosa per te. E tu sai che io non mi aspetto davvero di poterti dare una mano. Un mutuo patto di ascolto senza parole. Di partecipazione senza condivisione.

Come nel caso del Grande Fratello. Incollati a guardare una ricostruzione della realtà che sappiamo tutti non essere reale, ma che ci impegniamo a considerare tale per tacito accordo. Anche lì lacrime e sentimenti e sensazioni e confessioni che non significano davvero quello che presuppongono. Un estremismo sentimentale assolutamente finto per provocare veri tumulti ormonali della durata di cinque secondi.

Questo è un paese che ha perso la capacità di guardare il reale. Di prenderne coscienza e consapevolezza. Troppo doloroso specchiare le proprie miserie in ciò che ci circonda. Molto meglio la mistificazione insensata di chi mostra solo l'ombra delle cose. L'apparenza truccata è più bella della cruda realtà. Ed allora che ben venga la politica degli annunci senza progetti. Delle chiacchiere senza oggetti. Delle promesse senza fondamenta. Delle notizie senza i fatti. Delle lacrime senza dolore.

Quasi tutto quello che diciamo o facciamo non ha il benchè minimo significato. Solo fuffa del tipo peggiore. Quella esistenziale. Ma niente paura. Lo spettacolo non si fermerà mai. Al massimo, si cambierà canale.
[Ave]

Commenti

  1. Complimenti per il post.
    Ti volevo segnalare che pare che uno dei partecipanti al GF sia figlio di una camorrista.

    Per aggiungere al quadro, che hai già descritto bene, un ulteriore sinistro dettaglio.

    RispondiElimina
  2. Forse perché il reale è poco allettante?

    RispondiElimina
  3. Tra le cose schifose che si sono viste e sentite in questi giorni, oltre all'indescrivibile morte di Sarah, dove qualsiasi commento è superfluo, c'è purtroppo sempre di mezzo la politica (sporca) e l'imbecillità di noi italiani, che non abbiamo gli attributi per ribellarci o quantomeno alzare la mano e dire:"Questo non ci sta bene".
    Il mio stomaco sta al limite della sopportazione per come funziona l'informazione in tv. Un esempio fresco fresco: in un servizio di rai news di questa notte intervistavano un partecipante alla manifestazione dei pastori sardi a Cagliari il quale si lamentava per come i poliziotti avessero sparato (non ho capito bene se lacrimogeni o proiettili di gomma) ad altezza d'uomo in mezzo ai dimostranti che avevano portato con se anche i bambini, mostrando anche quello che sembrava un proiettile. Ebbene nel telegiornale di rai uno delle 13,30 hanno riproposto la stessa intervista tagliandola quasi tutta.Quando in Sardegna c'erano i rapimenti o gli attentati degli autonomisti allora dai a parlarne, poi ci sono operai che da mesi si sono incarcerati all'Asinara, pastori che stanno manifestando i loro disagi e allora ditemi voi quante volte ne avete sentito parlare in televisione.Ricordate poi le cariche della polizia ai manifestanti, anzi alle famiglie dell'Alcoa?
    Vogliono tagliare programmi che dicono di parte, e allora facessero programmi schierati dalla loro parte!
    Poi spero che sia la gente a distinguere quelle che sono cazzate da inchieste o tribune politiche, che sebbene schierate, dove comunque tutti i politici vanno a fare passerella, perché gli ascolti fanno comodo anche a chi è contro.
    Spero poi che gli operai, o le persone che non sembravano di certo industriali, che ad un comizio della persona più inspopportabile del mondo, ridevano così tanto alla battuta \mi dicono che devo dimettermi, devo dimettermi, ma mi mettono in imbarazzo, perché non saprei in quale delle 20 ville che possiedo andare!/, facessero mente locale su quella che è la propria vita reale e non quella favola che ci raccontano. Scusate se non ricordo esattamente chi l'ha proposto, ma qualcuno aveva detto che tutti, anche le persone meno abbienti avevano diritto alle vacanze. Ma a qualche politico che ha a cuore, sarebbe troppo dire i cittadini, ma i propri votanti si, si è mai offerto di ospitarli in qualcuna delle loro case? 50 mq a Montecarlo sarebbero bastati per una famiglia, D'Alema un giro in barca a qualche bambino avrebbe potuto farlo fare, Berlusconi, visto che le case ad Antigua sono disabitate, anche fuori stagione qualche padano che si sbatte nelle fabbriche del nord potrebbe ospitarlo. Anche Di Pietro nella sua isola a second life potrebbe fare altrettando, ecc.
    La cosa che mi convince meno di tutte è il tour di Beppe Grillo. Già il titolo "Grillo is Back"...il manifesto poi...Guardatelo.
    Almeno i politici ci dicono le cose facendo spettacolo e GRATIS (questo ci sembra!).

    RispondiElimina
  4. Prof. non entrerò nel merito della questionr perchè non ho lo stomaco pronto a vomitare quello che vorrei...però devo farti i complimenti per l'articolo anzi per quello che hai vomitato in questo tuo articolo.
    Indignazione per tutto questo prof. ma qui nessuno piange più per queste cose e nessuno ascolta pù lo stomanco, prof. sono triste per tutto questo e se guardo il mio picolo e ci penso mi sento inerme davanti a questa "merda", passami il termine.
    AVE
    VitK

    RispondiElimina
  5. E' notizia richiamata in prima su COG di stamani. A Frosinone centinaia di ragazzi e ragazze hanno fatto lunghissime file per le selezioni del Grande Fratello.

    La pagina sei è costituita quasi solo di fotografie di qualcuno di questi giovani. Tutti entusiasti di apparire. Nel vuoto mediatico collettivo non si distingue il vuoto interiore personale.

    Immagino questi giovani, oggi. A scuola. In famiglia. Al bar sotto casa. A mostrare orgogliosi il giornale. Hai visto? Sono io, quello. Per adesso è COG. Magari domani, chissà.

    E intanto gli ospedali della Ciociaria chiudono. E le fabbriche si svuotano. Ed il futuro diventa un puntino sempre più lontano ed indistinto.

    In certi casi, agli amici e per prenderli un po' in giro, a Roma si è soliti usare un'espressione colorita. «Beato te, che nun capisci un k***o»!

    Tanti auguri a tutti i Grandi Fratellini.

    [Ave]

    RispondiElimina

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