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Regione Lazio. Un gran balzo in avanti (verso la galera)

Eppoi dice che occorre tagliare gli ospedali ciociari per ripianare il debito. Eppoi dice che gli ospedali tagliati miglioreranno la sanità pubblica della nostra regione. Eppoi dice che le destre del fare, coi loro bei regimetti del fare, sanno interpretare le vere richieste dei cittadini. Sanno intercettare i loro bisogni.
Eccola qui la nostra regione Lazio. L'hanno incarcerato. Capito? In-galera. Si tratta del consigliere regionale Romolo Del Balzo. Naturalmente destro. Del grande partito del fare. L'accusa? Una quisquilia. Un malinteso. Una cosa che si chiarirà subitissimo. Associazione a delinquere finalizzata alla frode in appalto pubblico e alla truffa. Alla faccia del caciocavallo. Ed indovinate un po' intorno a quale grande argomento è maturata l'indagine? La raccolta dei rifiuti. Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più? Insieme a lui ne hanno beccati altri sei, tra amministratori del comune di Minturno (LT) e dipendenti della società Ego-Eco, al centro dell'inchiesta. Quando hanno fatto notare alla zarina che, forse, sarebbe il caso che il Del Balzo balzasse fuori dal consiglio regionale, magari dimettendosi, così ha risposto: «Sono valutazioni che faremo noi, peraltro Del Balzo è del Pdl e quindi naturalmente questo problema investe prima di tutto questo partito».


Ma che carina. Che bonina che l'è. Una seconda opportunità si dà a tutti. E' scritto nel manuale del perfetto credente pidiellino. Sta all'ultima pagina (la numero due). Ed infatti anche il vicecoordinatore PdL Lazio, il Pallone da Fiuggi, ripete quasi la stessa cosa: «L'indagine è in corso, aspettiamo di saperne di più e ogni commento aprioristico sarebbe fuori luogo. Ho massima fiducia nella magistratura. Sono sempre stato garantista per cui aspettiamo gli eventi».

Io mi chiedo: ma che vorrà poi dire garantista? Noi cittadini ciociari non avevamo forse diritto a che venisse garantito il nostro diritto alla salute? Ci hanno polverizzato l'ospedale senza neanche avere il coraggio di venircelo a dire. Hanno negato l'evidenza fino ad un secondo prima della conferenza stampa della zarina, ricordate? Quella che aveva osato addirittura minacciare provvedimenti contro coloro i quali si erano permessi di anticipare la distruzione della quale lei e tutte le destre saranno eternamente responsabili. Del Balzo avrà tutte le possibilità di difendersi. Di mediare. Di cercare carte. Di testimoniare. Di valutare se (e dico se) dimettersi dallo stipendio che percepisce alla regione Lazio. Pagato da me e da tutti voi, cari amici. Se ne discuterà. Si vedrà. Si rifletterà.

E' questo l'unico futuro che sanno riconoscere le destre di questo paese. Sia quelle moderne, televisive. Sia quelle che su FB si mostrano in divisa nazista. E che son pronte a spendere migliaia di parole per dubitare della reale esistenza delle camere a gas. Quelle stesse che, di fronte alla tragedia di una popolazione condotta letteralmente allo stremo, si dimostrano capaci solo di dire di si. Si a tutto. Per qualche poltrona in più.

Perchè il balzo, se proprio lo debbon fare, è per accomodarsi su una poltrona più grande. [Ave]

Commenti

  1. Oggi in VDC si è svolta un'assemblea pubblica con il presidente della Provincia , l'assessore Trina ,una decina di sindaci, sindacati, lavoratori, giornalisti,rappresentanti della Regione, per decidere dopo 5 lunghi anni, che era arrivato il momento di muovere le chiappe, di ricreare l'unità e andare a Roma per far sentire la voce di 1300 operai che alla metà di agosto2011, se non succederà niente di risolutivo nel frattempo, andranno in mobilità.
    Insieme per gridare al Governo che una delle fabbriche più importanti del basso Lazio dopo la Fiat, sta chiudendo.
    Oggi però, un passo in avanti si è fatto: non si è chiusa l'assemblea con l'intenzione di fare il solito documento unitario da inviare ai ministeri , francamente non se ne poteva più, bensì con il proposito di fare una grande protesta il giorno in cui ci sarà l'incontro da tempo atteso al ministero dello Sviluppo Economico (28 o 29 ottobre o i primi giorni di nvembre). Ci saranno degli autobus messi a disposizione dalla Provincia. Se qualcuno volesse venire... compresi i commercianti dei paesi interessati i quali devono capire che i soldi stanno finendo! Una domanda però me la faccio: "Perchè altre volte, quando i lavoratori chiedevano di fare una manifestazione a Roma, forte, i sindacati rispondevano che dovevamo capire che non si poteva fare, che non ci permettevano di farla, e invece, a distanza di qualche settimana in quattro e quattr'otto si organizza?"
    Perché ci siamo sempre lamentati che nessun media nazionale ha mai parlato della vertenza VDC nonostante avessimo bloccato diverse volte l'autostrada, saliti sui tetti e oggi i nostri politici si sono detti detti disposti a comperare pagine di giornale? Perché tutto questo succede oggi e non prima quando la situazione non era così critica?
    Senza voler fare solo polemica per l'incisività dell'impegno politico messo nella risoluzione della vertenza Videocon, di certo c'è l'amarezza per tutte le cose che si sarebbero potute fare e non si sono fatte e la sensazione che adesso sia troppo tardi.
    Ho anche la sensazione che i politici della provincia di Frosinone, si stiano accorgendo che si sta andando verso lo sfascio, prova ne è che anche sindaci della corrente di governo si stanno ribellando a decisioni prese a palazzo che vogliono impoverire ancora di più la nostra valle, che già oggi viene definita la valle dei veleni e visto che tanto la situazione è questa, che sarà mai se chiudiamo anche le fabbriche, gli ospedali o non diamo più i servizi ai cittadini?
    Oggi il sindaco Noto in un suo intervento si è sfogato dicendo di essere stufo di fare il sindaco delle emergenze. Oggettivamente è così, ma invece di sfogarsi di fronte agli operai, perché non è andato a sfogarsi con l'amico che ha fatto di Anagni la Woodstock de no' antri e che doveva salvare l'ospedale, con la sindacalista per cui ha fatto campagna elettorale, con i suoi compagni di coalizione?
    Visto che fanno parte della corrente di Governo, avrebbero avuto tutte le possibità per risolverne almeno uno di problema e quindi non avere più le emergenze che si stanno susseguendo ad Anagni e in Ciociaria.
    Un discorso del genere si potrebbe fare anche per i partiti dell'opposizione, che invece di vigilare e di fare opposizione, nel frattempo che facevano?
    Detto ciò, visto che noi cittadini siamo impotenti di fronte all'economia globale, agli affarucoli di faccendieri, riaccodiamoci e tutti insieme, per l'ennesima volta, anche se non ci crediamo più, andiamoci a far sentire a Roma, altrimenti ci sarà sempre qualche sondaggista che ci definirà acquiescenti, e qualsiasi speculatore potrà venire e fare di noi quello che vorrà.

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  2. La vertenza VideoCon è uno dei problemi storici di questa terra. Tanto che oramai la gente, abituata ai ritmi imposti dalla televisione, superficiali sempre e su qualunque cosa, la considera già chiusa da tempo. Un po' come l'ospedale.

    Ma la disperata lucidità dell'intervento precedente impone davvero una riflessione più attenta. E' vero che i cittadini ed i lavoratori sono, di fatto, impotenti di fronte alle montagne economiche globali. Ma questo solo in virtù di una cultura politica che ci ha imposto di essere elettori senza volto.
    Marionette destinate a restare sempre al di qua. La politica non deve essere di nostra competenza. Solo i problemi lo sono.

    Le destre, populiste ed incapaci perchè mancano del tutto di responsabilità e legalità, rimangono lontane dalla gente. Purtroppo anche le sinistre, che sulla responsabilità istituzionale e sulla cultura partecipativa avevano fondato i propri successi, hanno smarrito strada facendo quella carica positiva. Ed ora arrancano in mezzo ad un guado fatto solo di apparizioni tv e mozioni congressuali. Passando per gli aperitivi.

    E dunque, in sintesi, faccio miei due appelli. Il primo è per oggi. Occorre sostenere con tutte le forze e le risorse possibili l'ultima battaglia dei lavoratori VideoCon. E si deve mobilitare, e giustamente, la città. Anzi dovrebbero mobilitarsi LE città, perchè non solo Anagni ha vissuto di quella realtà produttiva.

    Non è solo la visibilità televisiva che occorrerebbe perseguire. Sarebbe assai utile mandare un messaggio politicamente intimidatorio alla politica. A questi politici. Per far capire che la gente non dimenticherà. Che è stufa di allungare la mano per ricevere l'ennesima mancetta a tempo.

    Per far questo non c'è solo l'autostrada. Non c'è solo Roma. C'è anche la Casilina. Che potrebbe raccogliere anche i contributi di altre città, oltre Anagni. Una grande manifestazione ed un paio di presidi spaccherebbero l'Italia tirrenica in due. Certe battaglie forse si giocano meglio in casa, davanti agli amici, ai conoscenti, ai propri figli, alla città intera che osserva. E che può imparare qualcosa. La dignità e la rabbia, magari. Che la tv di regime si guarda bene dal mostrare.

    Il secondo appello, invece, riguarda domani. Dobbiamo smetterla di piangere lacrime di coccodrillo. Questa politica e questi politici son così perchè tutti noi ci siamo assuefatti all'impotenza. Al silenzio clientelare. Alle incapacità che fanno spettacolo su un palcoscenico, o magari su all'ospedale, e poi si rivelano essere quello che sono. Fuffa. Della peggire specie, perchè ci costano il presente ed il futuro.

    Pensateci un attimo. Al di là dei diversi colori di partito quale grande politico, capace. Intelligente. Responsabile. Questa terra ha saputo produrre negli ultimi trent'anni? Non pensate solo ad Anagni. Allargatevi. Prendete Frosinone. Prendetevi tutta la Ciociaria.

    E' solo un'enorme discarica. Reale e politica. Solo mezze cartucce senza spina dorsale. Senza idee. Incapaci di responsabilità. Inadatti a qualunque progettualità. Un livello politico bassissimo. Che, giustamente, è stato messo ai margini e del tutto dimenticato anche là dove è stato utile per vincere elezioni.

    E' arrivato il tempo di cambiare. L'alternativa va favorita. Va cercata. Va protetta. Va partecipata. Perchè un nuovo mondo è possibile. Un Ciociaria diversa ed un'Anagni diversa sono possibili. Un diverso modo di intendere la politica. La società. Un modo concreto di essere responsabili. Dipende solo da noi.

    Dalla nostra voglia di non essere più sudditi.

    [Ave.VitaminaK]

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  3. Siate cittadini e non sudditi questuanti ricordatevi che il popolo è sovrano e chi siede sui banchi delle istituzioni è al nostro servizio, quindi, se non lavora bene abbiamo il diritto- dovere di mandarlo a casa!
    E soprattutto non credete alle favole che vi raccontano a cene elettorali faraoniche organizzate da chi pur di riuscire imbratta tutta la città con slogan ridicoli!!!

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  4. DICIAMO TUTTI CHE VOGLIAMO CAMBIARE ,VOGLIAMO CAMBIARE....CHIUNQUE SENTO DICE CHE IL PDL DI ANAGNI FA' PIETA' ...MA DOPO , GLI STESSI SONO QUELLI CHE VANNO A PIANGERE NEGLI UFFICI DEI ASSESSORI ...A CHIEDERE IL POSTICINO E LA RACCOMANDAZIONE ....
    QUESTO APPIATTIMENTO O MEGLIO IMPOVERIMENTO CI STA PORTANDO AL DEGRADO ....
    LO CAPIRANNO STI ANAGNI CHE SARANNO SEMPRE SCHIAVI ????
    BASTA VOTIAMO L'ALTERNATIVA......

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  5. Perché ad Anagni, oggi, c'è un'alternativa?
    Quanti, dei disoccupati, dei precari, dei cassa integrati di Anagni si trovano nelle condizioni di dover andare a chiedere al politico, al conoscente, un posto di lavoro per arrangiarsi e portare a casa qualche soldo per mangiare o per crescere i figli o per curare i malati che magari hanno in casa? Quindi si va anche dal PDL che magari critichiamo!Ma siamo realisti, si va anche dall'alra parte!
    Il degrado, purtroppo, già c'è. Solo che si fa finta di non vederlo.
    Sul fatto che gli anagnini saranno sempre schiavi se non voteranno l'alternativa, forse non è proprio così. . L'una non è strettamente legata all'altra. I governi possono essere buoni o meno, ma i cittadini, in questo caso gli anagnini, possono decidere sempre, se vogliono, con obiettività e oggettività riguardo le decisioni che questi prendono.
    Se in un paese c'è qualcosa che va a danno della comunità, tutti dovrebbero attivarsi, anche senza che ci sia un politico che ci guidi.
    E se oggi ad Anagni siamo arrivati a questo punto, la colpa è la loro e la nostra. Purtroppo abbiamo sempre pensato che quello che succedeva agli altri a noi non riguardasse.
    La Marangoni era un problema degli abitanti dell'Anticolana o di Osteria della Fontana.
    L'Ospedale che chiude è un problema di chi ci lavora. Le fabbriche che chiudono sono un problema degli operai che facevano mutua.
    Quindi quando si è trattato di andare a manifestare, quando andava bene, ci andavano solo i diretti interessati, e, mi dispiace dirlo, anche l'alternativa non è che si è vista.
    La vera alternativa siamo noi CITTADINI.

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  6. cARO prof.condivido tutto,ma lei lo sa che questi pseudopolitici da quattro soldi non lo sono affatto?Loro, guadagnano 20000 euro al mese,tolti rimborsi ai partiti(pochi spiccioli)hanno di che vivere e di che divertirsi,altro che operai Vdc,Bioprogress,Car fluff,ospedale.Il coraggio di cambiare non c'è,e neppure la volontà di lottare,siamo sempre impegnati in qualcosaltro,magari a vedere G.F.a farsi qualche canna o magari a pensare di imitare il Berlusca.Tanto chi lo ha votato,continuerà a farlo,cosi'come chi ha votato a sinistra non lo farà?Ma poi dove è che stà, stà sinistra?Non mi pare di vederla,nemmeno sotto i portici.

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  7. Non mi sento di dover fare altri commenti a proposito, avete detto con ferma lucidità tutto quello che c'era da dire, ma non mi sentirei onesto se non commentassi il post di " anonimo" quando dice che poi tutti vanno negli uffici comunali a chiedere, ma forse qui facciamo finta di non capire o veramente non capiamo,
    La forza di questa sporca politica è quella di dover metterti nella condizione di dover andare in quell'uffici anche per cose che ti dovrebbero spettare per stato di diritto, tipo il lavoro.
    Non ci dimentichiamo che la costituzione difende il lavoro oed il diritto a lavorare ed invece oggi per farlo non solo li devi votare ma devi diventare un attivista a tempo pieno e sottostare alle loro regole tipo ad una associazione ...............
    Allora pensate veramente che questi nuovi schiavi abbiamo veramente voglia di fare quelle strette scale del palazzo comunale pure per chiedere il permesso di pisc..re?
    SI questa politica è soffocante per non usare termini che mi potrebbero far prendere una querela, si querela perchè io mi firmo con nome e cognome.
    VitK
    Lauretti Nico
    VitamineK ....l'alternativa

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