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Anagni. Andrà tutto bene. Quando se ne andranno a casa

Guardate bene questo manifesto. Tra poco lo vedrete su tutti i muri della città. Annuncia la presentazione di un libro. Sponsorizzato dal comune di Anagni. Che ha speso soldi per organizzare l'evento. Ed ha offerto la sala dell'auditorium. E' talmente coinvolto, il comune di Anagni, che rispunta fuori da un'invisibilità preoccupante persino il signorino Cesaritti Marco, del cui peso politico è possibile accorgersi solo allorquando toglie la parola ai consiglieri di minoranza durante il consiglio comunale. Oppure quando interrompe e si mette a litigare col tranquillo Romiti.

Questa volta, però, s'è messo addirittura a leggere. Un libro. Scritto dal signor Macera Massimiliano. Le cronache letterarie non riportano alcuna traccia di questo personaggio. In compenso, è possibile saperne qualcosa sfogliando quelle politiche. Di destra. Anzi. Di estrema destra. Quella dura e pura che non s'è mai arresa. E che gioca con le marcette e la libertà perchè forse troppa glien'è stata data dalla democrazia, che ha tollerato senza reprimere, come sarebbe invece stato più saggio fare.

Il Macera Massimiliano è il presidente provinciale del circolo politico Casa Pound di Frosinone. Quello che, all'epoca dell'umiliazione in diretta tv del sindaco Noto a proposito delle parole sul transgender Vladimir Luxuria, scrisse due paroline di solidarietà al sindaco. La presentazione del suo libro, dunque, somiglia tanto alla cambiale di ringraziamento che il Macera passa a ritirare. Una cambiale, naturalmente, che paga tutta la città.

Qualche giorno fa, sui quotidiani locali, il vicesindaco, il signor Natalia, aveva annunciato grandi e mirabolanti sorprese culturali per la stagione invernale. Se questo è l'inizio, aspettiamoci pure le olimpiadi degli scarafaggi ed i presepi in alta uniforme nazifascista. Oltre, naturalmente, alla riuscitissima mostra florealplastificata. Che sarebbe doveroso ripetere, visto il lustro ch'ha saputo dare alla città.

La campagna d'autunno, dunque, è cominciata. Organizzando coi nostri soldi la presentazione di un libello ch'è da considerarsi poco più di un passatempo. Perchè, signori e signore, quello del casapoundista è uno scritto autofinanziato. Non ha nulla a che vedere coi volumi pubblicati (per davvero) dalle case editrici. Che ricevono il manoscritto. Lo leggono. Lo valutano. E, se lo ritengono interessante, lo pubblicano. Investendoci dei soldi. Naa. Il libercolo del Macera lo potete trovare in vendita proprio sul sito del portale di Repubblica. Nel quale, si badi bene, chiunque abbia scarabocchiato qualche pagina di quadernetto può mettere in vendita, autonomamente, la propria creazione.

Te lo scrivi. Te lo pubblichi. Te lo vendi (se ci riesci). Scegliendo la copertina ed il prezzo che ti pare. Il sito offre una vetrinetta e l'impaginazione. In cambio gli lasci una percentuale sul venduto. Oppure ti acquisti il tuo libro e poi te lo vendi come ti pare. Il mondo editoriale racchiuso nello scantinato.

Il sito ti offre la possibilità di leggere l'inizio del capolavoro. Io ve lo consiglio caldissimamente. Ci sono le prime otto pagine. Ho contato tre cazzi. Un paio di palle. Una bestemmia e due puttane. Non nutro alcun dubbio che il resto sia un autentico capolavoro. Di quelli della serie pochissime idee ma, in compenso, assai confuse.

Ecco. E' per un libro (!) di questo genere che s'è scomodata l'intera amministrazione comunale. E' per pubblicizzare un libercolino del genere che il comune ha tirato fuori soldi e tempo e passione culturale. Mettendo a disposizione, oltretutto, la sala dell'auditorium. Quella stessa sala, signori e signore, ch'era stata negata alla presentazione del libro di Vladimir Luxuria. Occasione che diede vita, grazie al lavoro dei ragazzi della Guerra di Piero, ad uno degli incontri più interessanti e davvero culturali che questa città ricordi.

A quell'incontro fece da moderatore l'amico Paolo Carnevale, che non ha davvero bisogno di essere presentato in questa città. A questo libercolo, invece, farà da moderatrice niente poco di meno che la famosissima Angelica Stramazzi. Ho provato a dare un'occhiata su FB. Ed ho trovato una nerissima (di capelli) che afferma avere una passione sconsiderata, tra le altre, per le seguenti pubblicazioni: Aspetta e spera che già l'ora si avvicina (di Annalisa Terranova); Planando sopra boschi di braccia tese (di Annalisa Terranova), Camicette nere (di Annalisa Terranova), Stelle a destra (di Mara Carfagna), Cuori neri (di Luca Telese). Se è proprio questa l'Angelica che verrà, chi glielo andrà a dire che tutte le sue letture classiche sono tragicamente sorpassate ed inutili, al Carnevale?

E' cominciata la campagna d'autunno. Faziosa. Strumentale. Rozza. Specchio fedelissimo delle miserie politiche di chi si è fatto scivolare tra le dita, senz'alcuna capacità di reazione, le scuole, l'ospedale, le fabbriche. E che, proseguendo in questa inesorabile discesa, si lascerà sfuggire la cosa più importante di tutte. La cultura. Che si porta appresso il futuro. L'unica possibilità di riscatto per questa terra bruciata.

Occorre chiamare a raccolta tutte le forze sane della città. I cittadini ancora non compromessi con queste figurine politiche di ultimissimo piano. Tutti coloro che ancora sognano una città degna della grande storia che Anagni si porta appresso.

RESISTERE. RESISTERE. RESISTERE. Il tracollo può essere fermato. Un altro mondo è possibile. Un'altra Anagni è possibile. Va costruita. Insieme ad un rinnovato senso della comunità. Della civiltà. Della cultura. Della responsabilità. Della legalità.

Questo blog vuole manifestare tutta l'indignazione, tutto lo schifo che questa politica tanto indecente sta riversando sulla città. Questa goccia ha fatto davvero traboccare il vaso della dignità. Mai più in silenzio. Mai più passivi.

Insieme alle VitamineK sarà possibile ritrovare l'antico orgoglio. Il futuro negato. E' ora di rispondere a questa provocazione. Con la civiltà, l'educazione e la passione che ci appartengono. Per gridare insieme che un'altra Anagni è possibile. Non fra un secolo. Non domani. Oggi. Subito.

[Ave]

Commenti

  1. Bene...bestemmie, puttane e quant'altro...il comune a questo punto non potrà negarci di onorare degnamente "Altri libertini" di Pier Vittorio Tondelli che almeno è stato un vero scrittore e ha raccontato il mondo degli emarginati calandosi pienamente in quella realtà-altra non a scopi puramente di audience post-televisivi, ma per testimoniare in una poetica neorealista la vera anima di questi personaggi...E mi auguro che in tale occasione ci sarà Vladimir Luxuria!

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  2. Prego per una Kalorosa partecipazione!
    SCS

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  3. Manifesto la più intransigente contrarietà al fatto che uno spazio pubblico, come l’auditorium comunale, che appartiene alla città, venga aperto a gruppi che rivendicano la loro identità fascista. Non per una mera questione di "partitismo" o appartenenza di cui potrei esser tacciata, ma per un motivo più semplice (e più importante) e a quanto pare non così ovvio, ossia per la storia ed il carattere antifascista della nostra Costituzione! Non entro nel merito delle proposte politico-sociali del movimento, che naturalmente non condivido, ma voglio urlare con forza un concetto chiaro: l'apologia di fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 della Costituzione che all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».

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  4. Penso che sia ora di affrontare questa male-educaizone civica in un modo nuovo, un modo che il nostro tempo ha dimenticato ossia con l'onestà intellettuale di libere coscienze, con la partecipazione di persone pure ed incontaminate da vecchi giochi di potere, con l'aiuto di chi non deve ricevere nessun favore da queste persone, con l'aiuto di tutti noi.
    Penso che sia ora di rispondere sul territorio con novità culturali e sociali, incontri per le famiglie, spazi per i ragazzini ecc....
    Per esempio pensavo ad una novità per questo piccolo e vecchio paese: Una mattina dedicata ai più piccoli, magari in biblioteca comunale, con una bella lettura a loro dedicata, facendogli passare una bella mattinata divertente e culturale....non sarebbe male che ne dite.
    Le VitamineK non dormono ma fermentano novità....la vecchia logica del Gattopardo è finita questa volta tutto cambierà se solo noi lo vogliamo.
    VitK Nik

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  5. potrei prendere contatti con l'autore dell'articolo??? Ilaria capogrossi rete antifascista antirazzista basso lazio

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  6. La mail dell'autore dell'articolo è nella colonna a destra. Sezione INFO e CONTATTI.

    [Ave]

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  7. è triste pensare che la cultura debba essere necessariamente accompagnata dallo scandalo. Lo scandalo dei tempi.

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  8. Sono allibita, come insegnante e come madre di due ragazzi. Non dovrebbe essere permesso a queste persone di venire a presentare il loro libro ( se così si può chiamare) in ciociaria. Io vivo a Morolo ma uno dei miei figli viene a scuola ad Anagni e sono stupita del fatto che una città dell'importanza di Anagni organizzi un evento del genere spacciandolo per un evento culturale!Ma stiamo scherzando? Il signor Macera non è un uomo di cultura [...omissis...]. Per cui il comune che patrocina questo evento non è un comune di cultura [...omissis...]. I miei alunni stamane mi hanno chiesto spontaneamente di venire ad Anagni per un sit in di protesta e questo mi riscalda il cuore. C'è ancora qualche giovane che recepisce la storia per quella che è: una lezione di vita! Il sindaco di Anagni ha studiato la storia?E la costituzione? Letizia G.

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  9. Devo chiedere scusa ai lettori di questo blog per il mio intervento forse un pò troppo morbito e poco realistico.Consigliavo di vedere la cosa da un punto di vista diverso ma penso che sono stato io a vedere questo problema dalla prospettiva sbagliata.
    Sono ancora convinto che per isolare queste sgradite sorprese che a volte il nostro comune ci riserva, sia importante lavorare su una educazione civica e civile ma a riguardo a questa provocazione pseudo culturale la cosa cambia, qui bisogna agure subito ed in modo efficace, la prof. di prima ha scritto che i sui studenti hanno chiesto di venire a manifestare la loro contrarietà, bene è quelo che ci vuole la presenza delle scuole manca da un pò nella nostra vita sociale.Resistere e resistere e inizia ad essere tardi se non ci muoviamo.
    Nik

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  10. Spero che il comune non userà faccia e soldi per pubblicizzare Anagni con questi manifesti nei punti più affollati dai turisti, a Roma, come fece per il giubileo!

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