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Anagni. Giovanni Impastato incontra i giovani

Ieri mattina si è svolto, qui ad Anagni, un incontro bellissimo. E' venuto a parlare coi giovani il signor Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il giovane attivista comunista che ha speso la sua breve esistenza per ribellarsi ad una famiglia e ad un paese e ad una società mafiose.
Onore e complimenti alla Biblioteca Comunale, che ha dato un'altra bella dimostrazione di come, anche con poco, sia possibile fare molto. E bene.
Chi si aspettava d'incontrare un signore avvolto nelle nebbie dei ricordi e dei rimpianti si è dovuto ricredere assai presto.
Giovanni Impastato è venuto a parlarci più di futuro che di passato. Perchè ha saputo trarre dal passato quell'insegnamento indispensabile per costruire le basi del futuro. Che può essere diverso se tutti noi saremo diversi. Sarà migliore se tutti noi saremo migliori. Sarebbe difficile, e lunghissimo, ripercorrere tutte le belle idee che si sono ascoltate dal signor Giovanni durante l'incontro. Dunque scelgo un pensiero, quello che mi pare il più fecondo, il più importante, come simbolo di una responsabilità che tocca tutti. Proprio tutti. Perchè le mafie possono essere sconfitte solo con il contributo di tutti. Nessuno escluso. Ecco, il pensiero è questo. Occorre, ci ha detto Giovanni Impastato, che si senta sempre, in fondo all'anima, il bisogno della verità. L'esigenza della verità. E' un bisogno che non deve mai cessare. Che deve sempre autoalimentarsi, affinchè da esso possano nascere comportamenti diversi. Coscienze diverse.
E, magari, un mondo finalmente diverso.
[Ave]

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