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Scuola. La manifestazione ad Anagni. Le foto


C'è
ancora
speranza.

Non
molliamo.































Commenti

  1. era ora che ad anagni si vedeva qualcosa di sinistra

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  2. Lauretti Nico Io sono passato ed ho visto Porta Cerere piena di studenti e un pò mi sono emozionato nel vedere timidi ragazzi manifestare e sapete perchè mi sono ocommosso, perchè vedevo in loro la consapevolezza di fare una cosa nuova, non avevano la minima idea di cosa significasse prima di oggi "manifestare" ho visto ragazze e ragazzi abbracciati che si scattavano una foto per ricordo, insomma ho visto tanta tenerezza in questa cosa ma in segno positivo perchè l'Adrenalina che oggi hanno provato la ricorderanno.Certo poteva essere fatta meglio, una bella manifestazione con corteo, letuure a tema a fine corteo per spiegare ai benpensanti che guardavano che non era una scusa per non andare a scuola, si poteva fare lezione autogestita all'aperto ecc....Ma oggi c'è stata una novità ad Anagni alcune coscienze si sono svegliate.

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  3. Non sei degno di ricoprire il ruolo che hai.. caro professorino.. bello fare politica dietro una cattedra e con il registro davanti e i studenti a sentire le tue s... x causa di forza maggiore... non credi, licenziati.. mettiti in proprio inventati un lavoro che da lavoro alla collettività.. e poi fai politica.. troppo facile.. UN TUO ALUNNO SCHIFATO

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  4. Caro alunno schifato perchè non ti fai riconoscere!!! Comodo trincerarsi dietro l'anonimato vero? Hai paura di qualche ritorsione?
    Anna Villella (Io ho il coraggio di dire chi sono!)

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  5. Naa. Cara Anna: non è proprio il caso di scaldarsi per una cosa così miserabile.

    Lo stile (e gli errori, che pure in così poco spazio l'anonimo è riuscito ad infilare) rendono facilmente individuabile la nebbia dalla quale proviene. Ma una nebbia scura scura. Proprio nera.

    Che nulla ha a che fare con noi. E neppure con la scuola. Che gli dei ti siano proprizi, caro anonimo.

    Ne hai proprio bisogno. [Ave]

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  6. Tana, l'alunno schifato è er pelato!!!

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  7. Caro professore, o meglio cari professori, siete bravissimi ad aizzare gli studenti contro la riforma dell'università, da notare che spesso i voi salite a scuola, timbrate la vostra presenza e poi magari scendete e andate a manifestare insieme agli studenti. Bravi Bravi! In fabbrica se si sciopera lo stipendio non si prende. Chi vuol intendere INTENDA!!!!

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  8. é di sinistra una manifestazione di studenti?
    che sia di sinistra solo perchè è contro Berlusconi?!
    Beh... Berlusconi non è di destra... ultimissima =D
    Invece di politicizzare i ragazzi in una lotta che dovrebbe essere comune (perchè quando di mezzo c'è l'istruzione, la sanità e la sicurezza non si dovrebbe fare distinzioni di colori e appartenenze politiche) state qui a politicizzare dei ragazzini...
    Complimenti...

    firmato
    uno dal bomberino nero
    Truce Klan

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  9. Allora.

    @anonimo intenditore. Sulla manifestazione studentesca. I ragazzi l'hanno pensata. Organizzata. Scelta liberamente di fare. O di non fare. Qualche ragazzo, a scuola, è liberamente entrato. Mia figlia, su al classico, ha scelto di fare un compito in classe. Non ho avuto e non ho niente da dire nè agli uni nè agli altri. E' bene che ognuno impari a gestire responsabilmente la libertà che gli appartiene.

    Il sottoscritto, che pure avrebbe voluto partecipare, invece, non ha potuto. Ho fotografato i ragazzi all'entrata, davanti alla scuola, quando ancora le lezioni non erano cominciate. Ed ho potuto riprenderli solo quando sono ripassati, alla fine, in corteo. Perchè il mio orario di servizio giornaliero era terminato. Il sottoscritto non si è allontanato impropriamente dal servizio neppure un minuto.

    E, visto che ho fatto trenta, farò anche trentuno. Proprio la giornata della manifestazione è stata una di quelle nelle quali sono rimasto a scuola ben oltre i miei obblighi di servizio. Con altre 3 colleghe. A svolgere un lavoro che non mi sarà retribuito. Non mi sarà riconosciuto. Non sarà neanche citato nel mio fascicolo di servizio.

    E dunque, caro il mio intenditore. Io rispondo di me. Per altri comportamenti impropri, sempre che ce ne siano stati, rivolgiti altrove. Quando faccio uno sciopero, e mi è capitato di farne anche insieme a pochissimi altri, a scuola, me li son sempre pagati. Come tutti. Ma le parole dell'intenditore mi sembrano quelle tipiche di chi non se l'è mai pagato davvero, uno sciopero, o magari se l'è fatto pagare da qualcun altro.

    E chi vuol intendere, se n'è capace, intenda.

    [Ave]

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  10. Per finire.

    @bomberino nero. E' incredibile come ad un pensiero anonimo, che vale di conseguenza, sia possibile aggiungere altro anonimato con un indumento. Ci voglion delle capacità particolari, è evidente.

    Però una cosa l'ha detta giusta. Berlusconi non è di destra. Assolutamente d'accordo. S'è per questo, potremmo aggiungere che neppure Mussolini è mai azzeccato per niente con la destra. D'altra parte, qualsiasi imbecille è capace di costruire una teoria politica basata sul potere assoluto di se stesso. Non ci vuol mica chissà che.

    Ma sto divagando. Allora meglio tornare al punto. Gli studenti (e non sto dicendo, bada bene, di sinistra) hanno manifestato contro le controriforme del regime berlusconista. Ai bomberini è nota, questa cosa? L'hanno saputo? Ne hanno avuta notizia? I bomberini hanno per caso notato che, alla manifestazione di Anagni, non c'è stata alcuna bandiera politica? Ma solo ed esclusivamente cartelloni, assai fantasiosi e simpatici, pensati e scritti ed agitati da studenti (e non sto dicendo, bada bene, di sinistra)?

    Qualcuno ha per caso impedito ai bomberini di manifestare con gli studenti? I bomberini-studenti sono andati insieme ai loro coetanei a manifestare? I bomberini sono saliti, in giro per l'Italia, sui tetti delle università insieme ai ricercatori e docenti universitari? L'hanno fatto? Sempre che ne abbiano saputo qualcosa, s'intende.

    Istruzione, sanità. Giusto. E pure ambiente e lavoro, magari. Potrebbero essere tante le questioni che meritano una convergenza ampia e didinteressata. Ma le divisioni nascono dalle soluzioni. O dalle non-soluzioni. Che si perdono ed annacquano in rivoli di potere ed affarismi della peggiore specie. Così come testimoniato, ad esempio, dalla manifestazione di un paio di settimane fa di Storace a sostegno del grande ed unico signore delle destre. Contro il traditore Fini.

    Anche la destra del boia chi molla ha votato, convinta e compatta, la controriforma universitaria. Così come ha votato tutte le altre (poche, in verità) controriforme di regime. Così come ha votato e sostiene e continuerà a sostenere convinta la polverizzazione della sanità pubblica ciociara.

    Sono strumentalizzazioni anche queste? Si, certo. Ma nel senso più ampio e pulito del termine. Perchè io mi auguro che tutti questi elementi divengano strumento reale di cambiamento. Perchè i regimisti se ne vadano a casa. A lavorare. Ai loro festini. Alle loro case regalate. E lascino il posto a persone responsabili.

    Perchè un altro mondo è possibile. Ma con altre persone. E, sopratutto, con altre idee.

    [Ave]

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  11. Caro il mio professor Meazza, io da povero intenditore, le posso solo dire che da circa sei mesi non percepisco il giusto salario per il lavoro prestato e Lei?

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  12. Io da vent'anni.

    Ma non mi è mai passato neppure per l'aniticamera del cervello che sparare a vanvera su un mucchio indistinto di altri lavoratori, mortificati come me, avrebbe potuto farmi conquistare i diritti negati.

    [Ave]

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  13. Nessuno spara a vanvera su nessuno, io personalmente sono al mio terzo lavoro dopo averne perso già due e sa quanti ce ne sono anche peggio di me? Tragga Le sue conclusioni, anche perchè sa quante mortificazioni manda giù chi lavora in aziende industriali? Forse pensa di saperlo,anche se non mi sembra il tipo che sia mai stato in una fabbrica,magari lo ha letto sui tanti libri che ha, sicuramente in casa.Da buon professore!

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  14. Mi stò godendo molto queste letture e specialmente come siamo abili da una cosa a parlare di un altra..c'è stata una manifestazione ad Aanagni dopo quasi 20 anni dai tempi degli scioperi ad iltranza a Ragioneria...è stata una manifestazione giusta contro un DDL finanziario chiamato Riforma delle Università e della Scuola non dicendo che in fondo si tratta di un DDL di tagli fiscali e niente di più solo un pò colorito da piccolezze irrilevanti per il benessere della nostra cultura scolastica e qui in molti stanno a guardare destra, sinistra e altri sciocchezze del genere.Non andiamo da nessuna parte cosi....
    Nik VitK

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  15. Verissimo. Mai lavorato in fabbrica. Ma non solo dai libri. Anche da un po' di amici, che in fabbrica ci lavorano tuttora, ne conosco qualcosina.

    Se l'anonimo intenditore avesse avuto la pazienza di seguire questo spazio virtuale con maggiore continuità, si sarebbe abbondantemente accorto che il mio personale interesse per il mondo del lavoro, anche di quello in fabbrica, emerge con una certa continuità.

    Mi sono occupato ed ho appoggiato e rilanciato le preoccupazioni dei lavoratori della VideoCon, tanto per dire, e pure stamane ho pubblicato un intervento (forse un po' troppo corposo, è vero) nel quale svolgo un ampio ragionamento sul futuro del lavoro, che lego molto strettamente a quello dell'istruzione pubblica.

    Così come mi sono occupato tanto ma tanto della questione dell'ospedale, anche da un punto di vista occupazionale.

    Che tanta gente non riesca a trovare un lavoro in modo stabile è una tragedia assoluta. La partecipo, la solidarizzo e, per quello che posso, cerco di condividerla con la città, affinchè divenga preoccupazione di tutti.

    Lo faccio perchè ci credo. E perchè credo che l'ignoranza, intesa anche solo con la non consapevolezza di quello che ci circonda, la considero una colpa che non possiamo permetterci. Un lusso assurdo. Uno spreco immorale.

    E ci credo anche se so bene che pure in fabbrica ci sono coloro che riescono a sgattaiolare tra le maglie, e magari fanno meno di quello che dovrebbero. O lo fanno molto male. Esattamente come può accadere nel mondo della scuola. O all'ospedale. Oppure in un ufficio. Ed in qualsiasi altro luogo di lavoro ovunque nel mondo.

    Profittatori della fiducia. Usurpatori dei diritti. Parassiti dei doveri.

    Ma questo non mi porta al disprezzo di tutta una categoria. Perchè le responsabilità sono sempre personali. Proprio come le irresponsabilità.

    Il marcio va estirpato ovunque si nasconda. Sottoscrivo e rilancio. Ma tutto questo, ed ha ragione Nik, che c'entra con la protesta studentesca?

    L'unica speranza è che, anche se a volte in modo brusco e magari inopportuno, questo dialogare ci aiuti a (ri)diventare una comunità. Capace anche di litigare ferocemente. Ma sempre su qualcosa da fare. Qualcosa da progettare.

    Una soluzione da trovare.

    [Ave]

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  16. Vedere tanta bella gioventù che urla il proprio disappunto contro un'operazione criminosa del governo a danno dell'istruzione pubblica mi ha aperto il cuore! Ragazzi e ragazze che insieme smuovono le coscienze della città da troppi anni sopita, che tentano di svegliarla, il loro è un grido di aiuto che va ascoltato. Per cui invito tutti a non perdersi in polemiche pretestuose che esulano dal punto centrale, vero, della discussione. Parliamo di scuola pubblica e del futuro dei nostri ragazzi, parliamo del futuro culturale del nostro paese. Parliamo dell'esigenza forte di ristabilire il legame tra sapere, cultura e lavoro e di scardinare quella logica che da dieci anni a questa parte è divenuta centrale: la Conoscenza al servizio del Mercato! Parliamo della deriva aziendalistica della Scuola e dell’asservimento della ricerca a fini solamente privatistici che con l'approvazione del ddl Gelmini diverrebbero lo scenario prevalente e si rischierebbe la confisca degli atenei statali da parte di Confindustria e Crui (E LA CONSEGUENTE MARGINALIZZAZIONE DEI SAPERI UMANISTICI per definizione non produttivi secondo logica economica competitiva per il profitto, INVECE DA VALORIZZARE come strumenti atti a combattere l’abbrutimento e la povertà etica ed intellettuale che ci circondano. Parliamo della possibilità di proporre un'alternativa, una Riforma "orizzontale"!!! Parliamo delle potenzialità di questi ragazzi e della loro voglia di cambiare le cose e di diventare i protagonisti delle scelte che sin ora sono state operate sulle loro spalle!
    Viviana Cacciatori
    SEL

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  17. Ma anche il piano del governo Prodi non mi pareva una gran cosa? E sono scesi in piazza lo stesso gli studenti. Anche lì tanti tagli....eppure pochi di sinistra ho sentiro parlare. Come ve lo spiegate?

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  18. [1]Ricordi male e nel ricordare male e poco ignori il fatto che il governo Prodi è stato criticato più da quelli di sinistra che da quelli di destra ricordati quante volte è andato sotto e per copla di chi?Cmq ancora una volta...ma che centra Prodi e la Sinistra o la Destra con il fatto che stanno tagliando il futuro dei nostri figli con una falsa riforma o controriforma dela scuola?Persone incapaci guidano questo paese e cosa importa di quale ideologia abbiamo rimangono cmq incapaci che poi stiano in questo falso governo di Destra è un dato di fatto.
    VitK Nik

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  19. Dunque anche quella riforma non era buona. Entrambi i governi dunque hanno tagliato il futuro dei nostri figli. E poi scusa ma se chi va al potere taglia i fondi per la scuola e la ricerca il problema è molto serio. Io credo che non è questione di destra o sinistra ( ma se il PD è di sinistra e il PDL di destra allora non c'ho capito nulla), io credo che il problema sia di una concezione di governo non attento alla massa popolare.

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  20. Infatti hai pienamente ragione su tutto...non è un problema di destra e sinistra e di certo PD e PDL non sono ne dell'una e ne dell'altra parte infatti mi domando da tempo che cosa sono!!!!!La questione è seria qui tutti i governi tolgono fondi alla scuola e la ricerca chi più e chi meno anche se questi hanno esagerato in tutto......Di sicuro è molto facile togliere fondi all'istruzione cosi tutti toccano li!!!!!!Il problema è molto serio ed è di tutti.
    Nik

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  21. Che ne dite di togliere da tutte le argomentazioni le parole sinistra e destra?
    Continuiamo ad associarle soltanto a parti del corpo o senso di direzione.
    Più passa il tempo e più mi convinco che non abbiamo scampo, andiamo verso il CENTRO. Anzi vanno tutti lì e la direzione è solo quella.
    Confermo la disponibilità del professore a raccogliere i miei sempre più disperati appelli per partecipare alle manifestazioni contro la chiusura della VIDEOCON, non da bazzicante politica, non da sindacalista, ma da semplice persona che come tanti ad Anagni e in Ciociaria sta perdendo il lavoro.
    Il professore è stato così gentile e intelligente da conservare il mio appello per un po' di giorni, pensando di fare una cosa buona pubblicandolo a ridosso della manifestazione, così da attirare più persone.
    E invece nemmeno qusto è servito. Vista la scarsa partecipazione.
    Per ciò che riguarda l'Ospedale su questo sito ci sono tutte le informazioni di cui si ha bisogno se si vuole partecipare alle iniziative per evitarne la chiusura. Ma lo sappiamo tutti quale è stata l'affluenza a Roma!
    E allora vogliamo dare la colpa al professore anche di questo! Si continuano battibecchi inutili su tu sei di sinistra e tutto quello che succede dipende da ciò.
    Una persona in un suo commento rimprovera al professore di non conoscere il lavoro in fabbrica, o quantomeno di conoscerlo solo attraverso i libri.
    Noi possiamo dire altrettanto? Noi che lavoriamo in fabbrica quanti libri abbiamo nelle nostre librerie? Io non conosco il professore ma penso sia della generazione come la mia che aveva per genitori, contadini, muratori, lavoratori a giornata, dove la cultura (quella dei libri, del sapere)non si sapeva cosa fosse, e dove se un figlio diventava ragioniere o maestro era come fosse laureato.Vogliamo tornare indietro?
    Se continuiamo coì, di sicuro! La cultura, la Scuola, secondo me è talmente importante che se anche vai a fare lo spazzino o l'operaio in fabbrica, o il domestico, ti permettere di essere alla pari con chi ti comanda, di parlare con cognizione di causa, di obbedire anche. Ma dopo aver espresso la propria opinione.
    La cultura è talmente importante che mai nessuna riforma è stata beneaccolta. Berlinguer, Iervolino, Moratti, Gelmini. Vedete? In tutte queste legislature ricordo manifestazioni di studenti, di personale della scuola.
    Professori politicizzati e di sinistra? Ma come li vogliamo chiamare quelli che vogliono revisionare la scuola e cambiare i programmi?
    Lasciamo stare, esistono solo bravi professori e non.
    Se gli operai vanno sulle gru e gli studenti in piazza un motivo ci sarà o no? O chi manifesta si diverte a farsi prendere a manganellate?
    Ma obiettivamente, in Italia ci chiamiamo tutti Berlusconi, Montezemolo, Agnelli, che pensiamo di poter dire che se un operaio manifesta è strumentalizzato dai comunisti, se lo fa uno studente è perché è uno scansafatiche e quelli bravi stanno a casa a studiare...per poter andare a fare i provini per le varie veline o GF?
    P.S. Quando vediamo una manifestazione ci dobbiamo dispiacere, ma dobbiamo in un certo senso rallegrarci perché abbiamo ancora la possibilità di dire che non siamo d'accordo!

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