Passa ai contenuti principali

Anagni. Le sinergie delle frane

Ricordate la vis polemica con la quale i destri son capaci di mettersi a litigare con chiunque osi lamentare lo stato pietoso della città? Ricordate le frasi premasticate che i destri son capaci di tirar fuori per dimostrare tutto il loro impegno? Quelle che ripetono come uun mantra Grazie di esistere, Franco Fiorito? Bene. Anzi male. Decisamente penoso. Dopo Osteria della Fontana, terra maledetta ma appetibile per le grandi possibilità di sfruttamento edilizio, con tutto quello che ne segue. Dopo Tufano, che un lettore lamentava del tutto abbandonata a se stessa. Dopo San Bartolomeo, che il sottoscritto sottoscrive terra di confine tra quarto e quinto mondo. Ecco di nuovo San Filippo. Che, purtroppo, ha la spiacevole abitudine di franare. Esattamente come la dignità di tutti i cittadini che hanno avuto il coraggio indecente di rivotare certe creature. Ecco a voi le meravigliose sinergie delle destre. Ricevuto da Valter Cecilia, presidente di Obiettivo comune per il cittadino, il comunicato stampa dell'associazione.



La frana in Via Bersò Rio continua a far paura. Ad un mese dal verificarsi del movimento franoso che ha determinato il cedimento di una corsia della carreggiata per un buon tratto, infatti, nessuna autorità comunale o competente è intervenuta per eliminare il problema. I fatti: ai primi di dicembre nella contrada si è verificato uno smottamento che ha determinato addirittura il franare di un pezzo di Via Bersò Rio che, in una parte della carreggiata ha ceduto, determinando l’interdizione di un discreto tratto al transito delle autovetture. Il tratto franato, visibile in quanto è osservabile una depressione del manto stradale, è stato transennato in attesa dei dovuti interventi.

Tuttavia la segnaletica installata per segnalare l’ostacolo agli automobilisti, costretti ora a transitare su una sola corsia con il rispetto delle regole di precedenza, è poco visibile ed insufficiente quantitativamente, soprattutto perché il tratto franato si trova nel bel mezzo di una curva. E’ stato il maltempo a determinare lo smottamento in Via Bersò Rio, ma la stessa è da tempo in abbandono e più volte si sono verificati episodi di questo tipo, per fortuna di piccole dimensioni. Ad occuparsi del problema era stata l’associazione “Obiettivo Comune per il cittadino, sodalizio molto attivo in città e presieduto da Valter Cecilia.

L’associazione aveva messo in luce che l’episodio franoso  in Via Bersò Rio che sta creando problemi agli automobilisti ed ai pedoni, è la dimostrazione di quanto la strada presenti problemi che vanno certamente risolti. La frana è molto estesa e pericolosa ed esige, certamente, un intervento urgente da parte delle autorità preposte. Inoltre essa va ad acuire la situazione di degrado che interessa da anni la strada, oggetto di scarsa attenzione da parte dell’Ente locale e dell’amministrazione che ha sempre promesso interventi ma non ha mai dimostrato di tradurli in fatti concreti”.

Dopo un mese nulla è cambiato, anzi, con il maltempo la situazione è peggiorata e nessuna autorità, in barba ad ogni prescrizione di sicurezza, è intervenuta. Ciò ha determinato un nuovo intervento da parte di “Obiettivo comune per il cittadino”. Il sodalizio, infatti, nei giorni scorsi, ha inoltrato presso il comando di Polizia municipale, un esposto che segnala l’indegna situazione del tratto di Via Bersò Rio, chiedendo un intervento urgente. “Speriamo – ha detto il presidente dell’associazione, Valter Cecilia – che l’esposto possa condurre a positivi riscontri concreti.

L’amministrazione comunale continua a dimostrare il suo menefreghismo nei confronti delle periferie anagnine e verso i problemi che attanagliano il territorio. E’ un mese che la frana esiste ed è un mese che non si vede nemmeno l’ombra di un operaio o di un amministratore che venga a monitorare o eliminare la situazione. Siamo stufi, se all’esposto non farà seguito una risposta operativa, l’associazione si muoverà in altre sedi per trovare soluzione alla vicenda.

Invitiamo ancora una volta i nostri amministratori a recarsi nelle periferie e vedere in che degrado si trovano per colpa di dieci anni di politiche delle promesse mancate e delle parole che il centro destra ci ha riservato”.

Commenti

  1. Il problema è che non ci sono elezioni in ballo, altrimenti i nostri amici si sarebbero già mossi di corsa...

    RispondiElimina
  2. Ma san filippo non aveva un'assessore alle periferie??????
    Che fine ha fatto, è sfiorito pure lui!!!!!

    RispondiElimina
  3. un assessore mai esistito e un barista capo rione....!!!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Videolezioni in OBS Studio

Un piccolo contributo per tutti coloro che hanno bisogno di creare, velocemente, videolezioni. OBS Studio è uno degli strumenti che è possibile utilizzare. Tra l'altro assolutamente gratuito. Questo breve tutorial vuole essere un contributo non professionale nè esaustivo, ma diretto alla semplice, veloce e concreta realizzazione di una videolezione. Come dovrebbe essere sempre nel mondo della scuola, si condivide una esperienza.

Anagni. Sequestro alla Di Cosimo. L'azienda chiuderà?

Ricordate le indagini sui presunti scarichi abusivi della Di Cosimo ? I Carabinieri quelle indagini adesso le hanno chiuse. Con la collaborazione dell' Arpa . Che, analizzando le acque del famigerato Rio Mola Santa Maria , s'è vista spuntare fuori cose tipo solfati, solfuri, tensioattivi, azoto nitroso. In concentrazioni preoccupanti. Non chiedetemi cosa sono. Perchè solo il nome mi mette paura. Se volete, potete fare un giretto per il web. Troverete intere enciclopedie a disposizione. L'unica cosa che posso dirvi, con assoluta certezza, è che non si tratta di ingredienti per rendere più saporita l' insalata .

LegaNord. Gli schei non comprano la civiltà

Non c'è niente da fare. Anche nelle tragedie che coinvolgono il suo popolo, la LegaNord dimostra di essere fondata su una cultura disgustosamente rozza. Volgare . Qualunquista. Incapace di qualsiasi sentimento che possa, in qualche modo, appartenere alla civiltà degli uomini. L'unica subcultura che la LegaNord riconosce come propria è quella dell' odio . Del rifiuto. Dell'asserragliamento in un recinto che può essere una regione. Una zona. Una provincia. Una città. Un quartiere. Una via. Un palazzo. Un appartamento. Una mattonella del salotto. Tutto il resto sta fuori. Sta al di là. Nessuna comunicazione nè comprensione nè condivisione è possibile. Fuori ci son solo nemici. Da annientare.