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Anagni. La battaglia della munnezza

Nel 1925 il regime diede il via alla battaglia del grano. Un gigantesco sforzo per portare il paese all'autosufficienza alimentare e per ridurre il gigantesco deficit conseguente alla grande guerra.
Poco meno di un secolo dopo, qui ad Anagni, oggi il sindaco della nostra città, dottor Noto Carlo, comincerà la sua battaglia della munnezza, ribattezzata Giornata Ecologica per esigenze televisive.

Schiacciata dalle critiche disgustate della cittadinanza. Chiamata a rispondere del lunghissimo elenco delle cose promesse e regolrmente non mantenute. Accusata ferocemente per le poche cose fatte, tutte inutili e fonte di sprechi assurdi. Condannata per il menefreghismo col quale ha trascurato la manutenzione e la cura della città, l'amministrazione destra è stata costretta ad inventarsi uno spettacolino per rinfrescare la sua immagine.

E così tra qualche ora, alle 10.00, in piazza Cavour avremo l'occasione di vedere una gran bella comica. Se saremo fortunati vedremo i destri in maniche di camicia, sudati ed accaldati, provvedere ad una piccola sistemazione simbolica del parco centrale. Parco che in questi giorni, come nella più classica tradizione delle fiction di regime, è stato visitato spesso e volentieri da operai e netturbini, che hanno già provveduto a renderlo un po' meno indecente.

Siatene consapevoli. Lo spettacolino che sarà, è il segno del profondo disagio che i destri si portano appresso nei confronti della città. Coprire l'immobilismo non è più possibile. Proprio come tutta la zozzeria che la domestica spazza sotto il tappeto. Che ad un certo punto è troppa è scappa fuori da tutte le parti. Ecco. Adesso noi viviamo in una città con un tappeto troppo piccolo per tutto il sudiciume ch'è stato nascosto sotto.

L'unica speranza, pei destri, è riuscire a distrarci. A farci pensare ad altro. Insomma. Il solito vecchio trucchetto della tv. Un po' di fuffa colorata, a coprire il degrado ed a mascherare il grigiore di una gestione amministrativa profondamente fallimentare.

Ma potete stare più che tranquilli. Anzi. Potete stare assolutamente certi. Che noialtri non si è dimenticato nulla. Abbiamo preso diligentemente nota di tutto. Noi ricordiamo e ricorderemo. Per voi ma anche per noi stessi. E per il futuro di questa città. Per il momento, andiamoci a godere lo spettacolo. Forse potremo vedere, finalmente, un destro che recita qualcosa di concreto per la città.

E poi, sopratutto, non ci costerà nemmeno un euro. Quando ci ricapita un'occasione del genere? [Ave]

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