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VideoCon. L'insulto finale. 3750 sinergie (da pagare)

Io, davvero, non so come dirvelo. Ma questa che vi sto raccontando è l'ennesima, squallidissima porcata a danno dei lavoratori. Veri. Quelli che la notte dormono perchè, all'alba, debbono uscire per il turno. Quei lavoratori che un regime concentrato solo sui puttanai e sulle nipotine con le zinne di fuori ha da mesi condannato alla fame. Quei lavoratori che stanno per essere licenziati nell'indifferenza e nell'incapacità delle sinergie destre. Ebbene si. Vi sto parlando dei lavoratori della VideoCon. Per la precisione di 22 di loro.


Perchè ieri è successa una cosa surreale. Incredibile solo a pensarci. Ventidue lavoratori VideoCon hanno ricevuto una condanna penale di 3.750 euro (avete letto bene: tremilasettecentocinquanta), per un fatto accaduto il 20 ottobre 2009. Quel giorno più di 300 operai VideoCon invasero l'autostrada e bloccarono il traffico per rivendicare il loro diritto al lavoro. In quel blocco è incappato, evidentemente, anche qualche autobus della Cotral. Detto fatto: l'azienda ha denunciato i lavoratori coinvolti nel blocco per interruzione di pubblico servizio. Ed oggi, anzi ieri, ai 22 condannati sono state recapitate le ingiunzioni di pagamento della somma di euro 3.750, da corrispondere entro la fine di questo mese.

Per quanto possa sembrarvi assurda la situazione, posso assicurarvi che ce n'è ancora un altro po' da raccontare. Perchè non è solo il fatto in sè. Ossia il diritto di sciopero che ancora (ma per quanto, con questo regime sinergico?) esiste. C'è che mai mi era capitato di sentire una vendetta del genere. Che fa acqua da tutte le parti. Perchè, su trecento lavoratori, ne colpiscono 22? Con quale criterio hanno operato la selezione: quelli più conosciuti di altri? Quelli che danno più fastidio? Quelli più attivi e più intelligenti, e quindi più pericolosi? Oppure, semplicemente, quelli più komunisti?

Le manifestazioni che quasi quotidianamente invadono la capitale, e bloccano quasi completamente la circolazione pubblica e privata, hanno mai dato vita ad azioni del genere? C'è mai stato un manifestante condannato al risarcimento dell'interruzione di pubblico servizio? Eppure gli autobus cittadini e regionali fermi in mezzo ad una marea umana li ho visti pure io.

E vogliamo parlare del pubblico servizio? Mio figlio, da mesi, sulla tratta Anagni-Colleferro, sia all'andata che al ritorno, lamenta una serie impressionante di corse saltate. Così. Semplicemente annullate. Tu stai lì ad aspettare l'autobus. E quello, semplicemente, non passa. Nisba. Non è interruzione di pubblico servizio anche quello? Allora anche noi utenti dobbiamo essere risarciti con 3.750 euro. Per ogni pubblico servizio che la Cotral ha abusivamente interrotto. Solo la scorsa settimana posso testimoniare direttamente l'interruzione del pubblico servizio Cotral nella giornata di martedì 1 febbraio, corsa Colleferro-Anagni delle ore 14,25. E quello nella giornata di sabato 5 febbraio, corsa Colleferro-Anagni delle ore 13,25. Quante interruzioni di pubblico servizio, in tutta la regione, ogni giorno, la Cotral realizza impunemente?

Ma non è ancora finita, cari amici. Avete capito bene di cosa stiamo parlando? Della Cotral. Ossia di una azienda che ha, tra gli azionisti, la Regione Lazio. Fuochino focherello. Alla regione Lazio ci sono tanti, ma tanti politici ed amministratori (tutti rigorosamente sinergici) che, a parole, hanno sempre pianto calde. Ma che dico? Caldissime lacrime per le sorti sfortunate degli operai VideoCon. Non si sono incatenati alla fabbrica solo perchè tutte le catene erano rimaste su, all'ospedale. Ma non hanno perso l'occasione per promettere, per assicurare, per garantire. E, sopratutto, per testimoniare solidarietà. Tanta, tantissima solidarietà.

Ebbene. A distanza di un annetto, ecco qual è stata la conclusione di tutta quella condivisione. Quella stessa regione Lazio che, a parole, si è adoperata e continua a stracciarsi le vesti per risolvere i problemi degli operai VideoCon, adesso a quegli stessi operai chiede il conto. Salato. Salatissimo, se pensate che stiamo parlando di persone che sono da anni in cassa integrazione.

Nuovo, grande e mirabile esempio di cosa significa la parola sinergia nella bocca dei destri. Un'altra pagina aggiunta nel dossier delle malefatte politiche di una classe indegna dei cittadini che pretende di rappresentare. A nome di tutte le VitamineK esprimo la più completa, totale e reale solidarietà ai 22 lavoratori colpiti da una condanna tanto iniqua e vergognosa. E dichiaro la disponibilità di tutto il gruppo a sostenere, simbolicamente ma anche concretamente, per quanto è nelle nostre possibilità, le iniziative che i lavoratori intenderanno assumere di concerto coi loro avvocati e coi loro sindacati.

E, già che ci sono, voglio lanciare subito due appelli. Diversi ma coincidenti nell'obiettivo. Il primo è rivolto alla città. Non possiamo lasciare soli questi 22 operai. Non è giusto. Come cittadini di questa città abbiamo il dovere di farci carico, per quanto è nelle nostre possibilità, dei problemi che riguardano la comunità. Questi 22 operai debbono poter sentire che la città non li abbandona. Che la città si stringe intorno a loro anche in questo momento così difficile e delicato. Non stiamo parlando di assassini. Ma di lavoratori che hanno famiglie da mantenere. E che hanno lottato per il lavoro. E non hanno fatto male a nessuno. Penso ad una  sottoscrizione di solidarietà.

Il secondo appello invece lo rivolgo al sindaco di Anagni, Noto Carlo. E' arrivato il momento che il Comune dimostri, al di là di ogni ragionevole dubbio, da che parte sta. Se vuole stare dalla parte dei lavoratori, ebbene che lo dimostri. Concretamente. Solidamente. Vada incontro a quelle 22 famiglie. Contribuisca al pagamento della penale. Oppure, e sarebbe meglio, dimostri finalmente, almeno per una volta, che quelle famose sinergie con le quali si è rischiacquato la bocca tanto spesso e tanto inutilmente non sono servite soltanto a distruggere. A chiudere. A desertificare.

Per una volta almeno, faccia che esse possano servire una giusta, e sacrosanta, causa. [Ave]

Commenti

  1. Io, ai colleghi che erano con me quel giorno, ma anche agli altri 1000 che non c'erano, ho fatto la proposta di andare ad autodenunciarci.
    Questo anche per dimostrare la SOLIDARIETA' ai colleghi che hanno ricevuto l'ingiunzione ( io sto aspetando il postino).
    Riguardo l'ora c'è da fare una precisazione. L'occupazione è terminata alle 13,00. L'autobus che non avrebbe potuto effettuare la corsa era delle 14,25 con partenza Anagnina.
    Ricordo ai letttori che se per questa occupazione i risultati sono stati questi, per quella che abbiamo fatto dopo, di venerdì pomeriggio, quando abbiamo spaccato l'Italia in due (ma nessuno ne ha parlato),sicuramente ci arriverà un avviso di garanzia con richiesta di rito immediato. E NOI NON POTREMMO AVVALERCI DELLA FACOLTA' DEL LEGITTIMO IMPEDIMENTO O RICUSARE I GIUDICI!
    Comunque, ringrazio per l'editoriale.
    maria

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  2. E' una vergogna colpire i 22 lavoratori della Videocon, a mio avviso è peggio che sparare sulla croce rossa.
    Viviamo un periodo cupo e con dei governanti incapaci di stare dalla parte dei cittadini, hanno scelto l'arroganza, ma saranno puniti dal corpo elettorale.
    Piena solidarietà ai lavoratori e se qualche trasmissione televisiva, invece di parale delle rubacuori under 18, parlasse dei problemi del lavoro, forse il nostro sarebbe un Paese meno incivile.

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  3. Questo che ho appena letto mi sembra una cosa inverosimile e vi assicuro che se non l'avessi letto qui su questo blog non avrei creduto ala genuinità della notizia.Qui si continua a minacciare in modo subliminale tutti coloro che protestano o almeno si cerca di colpire le teste calde per dare l'esempio agli altri per questo motivo condivido la proposta che tutti i lavoratrori VIDEOCON dovrebbero autodenunciarsi per solidarietà e magari chiedere ufficialmente all'amministrazione ed a tutta la politica di prendere la loro difesa.
    Ma si può chiedere le motivazioni ed i criteri di tale condanna?
    Perchè non si organizza una raccolta firme per chiedere la tutela dei diritti sociali ed economici dei lavoratori Videocon?
    Perchè non si fà un apetizione per chiedere alla Cotral di ritirare tale denuncia o di annullare la richiesta di rimborso di quei soldi?
    Noi VitamineK chiediamo a tutta la politica ed in particolare alla nostra amministarzione di prendere una posizione in merito.
    Alle opposizioni chiediamo di intervenire sul territorio e di mettere all'angolo quella parte di politica che sembra aver dimenticato questi lavoratori e questo indotto industriale.
    Vorrei vedere tutti i simboli dei partiti (....ma proprio tutti ) uniti per una giusta lotta sociale.
    Oltre al diritto al lavoro noi abbiamo bisogno di rispetto e di decenza da parte di chi è andato e continua ad andare a chiedere il voto a queste persone e di tutta quella politica che si è riempita la bocca con la questione VIDEOCON.
    LE VITAMINEK SONO A DISPOSIZIONE E NEI LORO LIMITI E POSSIBILITA' SONO DISPOSTE A CONTRIBUIRE PER UNA GIUSTA LOTTA SOCIALE E CULTURALE NEL RISPETTO DI TUTTE QUI LAVORATORI TRADITI.
    VitanibeK Nik

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  4. Com'è? Quelli che scrivono tanto i loro pensierini su come è bella Anagni, come sono bravi i nostri amministratori, come siamo sicuri noi ad Anagni con le telecamere e ...come si chiamano? ..assistenti civici, non hanno niente da commentare?
    Su, sforzatevi, date un contributo alla causa anche voi!

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  5. il sindaco Noto è in difficoltà

    RispondiElimina
  6. E' vero. Complimenti, prof,oggi sul giornale il noto sindaco ha detto una stessa cosa che a detto lei. Possono solocopiare, ormai.
    F.

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  7. Noto batte in ritirata

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