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Anagni. Fuori gli extrazozzoni

[foto da Ultimissime]
Lo confesso. Tra tutti i variegati personaggi che compongono quest'amministrazione destra, quello che vedete in foto è colui che suscita in me, cittadino di Anagni, meno imbarazzo. Per carità cristiana eviterò confronti improponibili. E quindi mi limiterò a parlare solo del signor Fenicchia Alessio, che tutti voi sicuramente conoscete molto meglio di me.
Io invece ho avuto modo di conoscerlo personalmente a proposito del progetto sicurezza nel quale son state coinvolte le scuole della città. Un paio d'incontri collettivi su al Comune, niente di che. Incontri ai quali ho partecipato non per meriti speciali, ma solo per delega specifica del dirigente.
Nonostante la brevità del contatto diretto, però, ho avuto modo di notare nel Fenicchia una anomalia particolarmente interessante. Una di quelle cose che, non appena provi a rifletterci un po' su, capisci che non è casuale. Insomma. Ch'è qualcosa d'importante, una chiave per andare oltre.
Voi potete ben immaginare. Mi era stato ordinato d'incontrare un esponente di estrema destra incaricato di occuparsi di un progetto sulla sicurezza! L'unico dubbio era se dovevo presentarmi in divisa, oppure se fosse obbligatorio avere con sè qualche tipo d'arma. Insomma mi aspettavo un certo clima, una certa impostazione, una certa ideologia. E magari in sottofondo qualche marcetta militare del ventennio.

Ed invece. E' successo che ho dovuto sorbirmi la presentazione del progetto sicurezza raccontata dal Fenicchia. Ebbene. Non sono riuscito a ritrovare, in essa, neanche un po' della famigerata fuffa che, da sempre, i destri anagnini dimostrano di produrre in modo estremamente abbondante. Insomma non ci fu spazio nè per la retorica militare. Nè per quella leghista, che pure oggi va tanto di moda. Il progetto fu presentato quasi come se avessi dovuto farlo io.

Non si trattava di sicurezza in senso stretto. Ma in senso molto ampio. E dunque si parlò di educazione alla legalità. Che significa conoscere i limiti del proprio agire. Questo si può fare, questo no. Discorso che coinvolse ad esempio anche lo sport, nel quale è fondamentale essere in grado di rispettare delle regole, valide per tutti. Pur nell'assoluta necessità di mettercela tutta per superare l'avversario, che va comunque e sempre rispettato.

Si parlò insomma della sicurezza come di un concetto che occorre spiegare, e per bene, ai giovani. Anzi ai giovanissimi. Una questione che si può cominciare ad affrontare dalla cultura. Dall'atteggiamento. Dalla partecipazione. Dall'inclusione, ch'è il contrario dell'esclusione. Capite bene che furono svolti discorsi che, personalmente, condivido pienamente. Non si parlò di manette e carcere. Di rastrellamenti, pedinamenti, inseguimenti. Di condanne ed espulsioni. Di clandestini. Di permessi di soggiorno.

Ci fu spazio per parlare, anche, delle famigerate telecamere. Rispetto le quali il Fenicchia usò parole che non ricordo a memoria, ma il cui senso fu inequivocabile. Non c'entravano niente le telecamere con la sicurezza: questo era il senso. Potevano essere, al massimo, solo un palliativo. Buono non certo a scoraggiare i cattivi veri. Ma semmai a spaventare quelli che il sottoscritto, in altri articoli sull'argomento, ha definito ladri di polli.

Voglio esprimerlo in modo semplice, affinchè sia possibile capire bene quello che voglio dire. Considero questo modo di affrontare il problema della sicurezza molto valido. Lo condivido. Se continueremo a programmare tutti i nostri sforzi e le nostre poche risorse disponibili sulla base dell'uguaglianza sicurezza=repressione, continueremo a peggiorare la già non facile situazione. Credo profondamente, invece, che un cambiamento reale sia possibile solo quando riusciremo a creare una cultura del rispetto. Che significherà rispetto per la persona. Per le cose. Per i beni pubblici. Per l'ambiente. Per gli animali. Persino per se stessi (penso al rispetto che bisognerebbe avere per il proprio corpo, alimentandosi in modo corretto e praticando comportamenti ed abitudini sani, ad esempio rifiutando fumo ed alcool). Insomma come al solito sono le radici che vanno impiantate. Una volta che l'albero è nato e si è irrobustito, mettersi a tagliare i singoli rami marci è operazione assai complicata, come verifichiamo purtroppo assai spesso.

Già in passato mi sono occupato di sicurezza. E mi sono occupato delle telecamerine. Le ho prese in giro. Non ho problemi ad irriderle anche ora. Pensare che delle telecamere possano, realmente, fermare i criminali è pensierino goliardico degno di un poverissimo di spirito. Basterebbe pensare che, se davvero così fosse, il mondo cittadino che pullula di telecamere dovrebb'essere già una specie di paradiso terrestre. Ma sappiamo naturalmente che così non è. Esse possono essere utili, eventualmente, per reprimere il crimine dopo che è stato compiuto. Ma il bandito si deve fermare almeno cinque minuti buoni davanti la telecamera. Deve mostrare almeno un lato del volto e, possibilmente, pure una foto non sbiadita del documento d'identità. Insomma. Per andare bene deve proprio andare bene.

E così da due giorni, su COG, il delegato alla sicurezza Fenicchia ha difeso e giustificato a spada tratta il proprio operato. L'occasione è nata dalle polemiche seguite alla rapina a Ponte del Papa. Ora, signori, vogliamo dircele le cose come stanno o vogliamo prenderci per i fondelli? Non ha forse ragione l'Alessio quando sottolinea che è «difficile pensare di poter monitorare ogni accesso a quartieri, a strade private, ogni angolo isolato...»? (COG, 1 marzo). Certo che ha ragione. Impensabile ed anche indesiderabile un monitoraggio così capillare 24 ore al giorno.

Ma qui nasce il primo problema per il Fenicchia. Infatti, poco prima di quel ragionamento plausibile e sensato, ha ceduto alla tentazione populista di promettere ciò che, oltre ad essere inutile, sapeva già essere irrealizzabile. Sentite qua: «Il posizionamento di telecamere anche nelle periferie rientra nella seconda annualità del progetto, tra l'altro ancora al vaglio della Regione».

Allora ricapitoliamo. Siamo (quasi) tutti d'accordo sul fatto che le telecamere servono a pochissimo. Perchè allora il Fenicchia s'è messo a cercare il secondo tempo della partita? Che senso ha avuto lasciar intendere che si, forse, si metteranno le telecamere pure nelle periferie? Lo sa molto meglio di me, il Fenicchia, quanto son vaste ed oscure le periferie d'Anagni. A quante migliaia di telecamere dovremmo abituarci?

Ma questo cedimento il Fenicchia rischia di pagarlo caro, politicamente. Perchè, per puro caso, nello stesso giornale, ma qualche pagina prima, esattamente la numero 3, è riportata una lettera aperta di Lello Valente, imprenditore cassinate. Il quale, nello svolgere un certo ragionamento sul quale al momento non voglio dilungarmi, ad un certo punto cita il BURL (Bollettino della Regione Lazio), del 7 febbraio 2011, numero 5, parte I, pag. 100. Che piffero c'è in quella pagina? C'è proprio il resoconto dei fondi che la Regione ha deciso di stanziare per la sicurezza. Ed è riportato che, su 66 progetti presentati dalla provincia di FR, non ne è stato finanziato neppure 1. A Roma è andato quasi un milione e mezzo. A Viterbo 60 mila, a Latina 80 mila, a Rieti 30 mila. A Frosinone, invece, 0 euro.

E' notizia di quasi un mese fa. Il secondo tempo per le telecamere nelle periferie, caro Fenicchia, mi sa tanto che ce lo possiamo dimenticare.

Il problema, ovviamente, non sta affatto nelle telecamere. Promesse ai cittadini di Ponte del Papa (primo errore), poi non installate (secondo errore), quindi riammesse come possibilità futura (terzo errore), per concludere che è «difficile pensare di poter monitorare ogni accesso a quartieri, a strade private, ogni angolo isolato...» (unica cosa sensata, ma che diventa quarto errore perchè certifica una specie di schizofrenia politica).


Il problema, vero, sta nel non esser stati capaci di rispondere alla richiesta più importante e più pericolosa ch'era giunta dal comunicato di Corsi. Che non riguardava tanto le telecamere. Quanto le opere di urbanizzazione. A cominciare dalle luci, che certo hanno un rapporto diretto con il problema della sicurezza. Ed il Fenicchia, che è l'unico destro che sui giornali appare poco, e che quando lo fa prova sempre a dialogare e spiegare, piuttosto che avviare la sarabanda autocelebrativa, credo lo capisca molto bene.

Anche sulla questione del censimento degli extracomunitari c'è qualcosa che non convince. Perchè questa richiesta è una delle ossessioni del giovane Tasca. Per il quale il mondo è talmente ordinato, pulito e semplice da consentire di dividere, su un foglio a quadretti, gli extra regolari da quelli irregolari. Il Tasca non ha mai chiarito quale vantaggio, concreto, porterebbe una conoscenza del genere. Facendo finta di non rendersi conto che, proprio in quanto irregolare, uno straniero si guarderebbe bene dal farsi pizzicare dal censimento. Credo infatti che sia stata esperienza comune anche al Tasca quella dello studente che decide, una certa mattinata, di andarsene a passeggiare invece di seguire Cicerone e le equazioni di terzo grado. Per quanti appelli possano essere ripetuti nella classe dello studente farfallino, quello non apparirà mai, magicamente, seduto in fondo all'aula.

Ebbene. Il Fenicchia sembra pensarla come me. Il censimento non solo è uno spreco di tempo del tutto inutile. E' pure che non «possiamo dar vita ad azioni amministrative a sfondo xenofobo-discriminante». (COG, 2 marzo). Chiaro, no? L'idea è inutile e sarebbe anche illegale, in pratica. Però ecco che, anche su questo punto, come prima nei confronti dei cittadini di Ponte del Papa, c'è un cedimento da parte del Fenicchia.

Sembrava tutto chiaro ed a posto, ed invece sentite qua. Il delegato è in grado di anticipare «l'adozione di un atto di indirizzo mirato proprio all'attuazione delle disposizioni legislative generali in materia di iscrizione nel registro della popolazione residente e delle disposizioni congiunte in materia igienico- sanitaria e di pubblica sicurezza». Chiaro, no? E' un farfugliamento burocratico talmente fumoso che persino il successivo tentativo di spiegazione rischia di naufragare. «Si tratta di un atto finalizzato a garantire nel modo migliore possibile il diritto alla cittadinanza, applicando disposizioni in tutti quei settori che necessitano di interventi». Fantastico. Mi sento proprio come il povero Renzo che, di fronte al vigliacco Don Abbondio, che si nasconde dietro ad una lingua antica, gli grida in faccia il suo disperato «che me ne faccio del vostro latinorum»?

Quello che credo di aver intuito, in pratica, è che gli extra non saranno censiti. Naa. Perchè questo sarebbe da considerarsi atto xenofobo. In compenso, gli extra saranno odorati. Essì. Si andranno a verificare le loro condizioni igieniche. Gli si scruteranno le mutande, per scoprire se. E saranno perseguiti se non supereranno il cerum-test. A norma di legge, naturalmente. Igienico-sanitaria.

Allora. Qual è la morale di tutta questa lunga favola? Il Fenicchia mi piace quando prova a ragionare a mente aperta. Senza nascondersi dietro le fuffe della retorica politichese. Ma quando smette di comportarsi così, e diventa molto più simile ai suoi colleghi d'amministrazione, allora ne assorbe tutti i limiti. Tutte le contraddizioni. Tutte le oscurità.

Perchè adesso ce lo dovrà venire a dire, caro Fenicchia, come andrete a controllare questi extra. Come misurerete la polvere delle loro abitazioni. E quali tabelle di riferimento userete per stabilire... un momento! Che cosa vorreste provare, con questi controlli? Volete stanare un extrazozzone? Meno male che noialtri non siamo extra. Meno male davvero.

Perchè in quanto a zozzoni, caro Fenicchia, ne avrei proprio tanti di nomi da denunciare...

[Ave]

Commenti

  1. Ma è risaputo che Fenicchia è fondamentalmente un moderato come il cugino Natalia, che non esiterebbe a passare anche a sinistra. Il progetto sicurezza inoltre è un proggetto della Regione Lazio durante la presidenza di Marrazzo mirato appunto alla legalità e non alla sicurezza, solo che con quei soldi Fenicchia ci ha pagato le telecamere e qualche ragazzo per fare l'assistente civico.
    Tre i due però io preferisco il decisionismo di Valeriano. Ho avuto modo di parlare con lui e mi ha spiegato che il censimento non è solo sapere quanti stranieri ci sono, ma avere una mappatura di tutti, cosa fanno, che lavoro, le case in affitto, quelle dove sono stati, il controllo delle case o capannoni dove alcuni vanno a rifiguarsi e molto altro. Senza contare che è noto a tutti che molti regolari hanno attività di copertura per altri scopi....... [...]. Da ricordare come un pregiudicato albanese è stato preso ad anagni dove aveva avuto rifugio da albanesi "regolari". Io credo che le misure di queste amministrazione per la questione sicurezza e immigrazione siano poco adatte per un governo che si definisce di destra.
    Marco.

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  2. Makija - Maria3 marzo 2011 16:56

    Sono senza parole come albanese migrata in Italia nel 1995 e regolare e madre e moglie di albanesi. Questo articolo me lo ha segnato mia figlia che a scuola con gli amici lo stavano legendo. Mia figlia e suoi compagni di classe è rimasta shoccata dal commento del signore Marco. Noi non siamo animali che andiamo schedati se voi avete paura dei stranieri è un problema vostro di non esere aperti mentalmente e colturalmente. Noi siamo migrati i Italia per scappare della miseria e questo l'ho insegnato anche a miei figli nati qui in Italia e abbiamo sempre lavorato e guadagnato la vita. La schedatura mi ricorda gli ebrei sotto il nazzismo. E' vero che è stato trovato un delinguente albanese ma quanti delinguenti anagnini sono stati fermati allo stesso modo? Alora schediamo anche anagnini? Non volio che miei figli subiscono razzismo perchè cè l'ignoranza. Volio che viviamo come tutti fratelli perchè io amo questa città che mi ha ospitato e amo anagnini che sempre stati gentili con me.

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  3. Sarà forse perchè io sono una carogna. Ma le parole di Marco non mi hanno proprio stupito. Purtroppo molti la pensano come lui.

    L'idea della "mappatura" (riferita ad esseri umani) sa veramente un po' di nazismo. Ed il fatto che venga tranquillamente attribuita ad un giovane come Tasca, lascia veramente esterrefatti.

    Davvero volete vivere in un paese che "mappa" ogni passo di un cittadino extracomunitario? Come dice Marco (e quindi pure Tasca): "cosa fanno, che lavoro, le case in affitto, quelle dove sono stati, il controllo delle case o capannoni dove alcuni vanno a rifiguarsi e molto altro".

    A parte il fatto che non ho idea di cosa intenda per "rifigurarsi", mi pare davvero un delirio di pura estrazione nazifascista.

    Ed il ridicolo è che non se ne rendono neanche conto. Credono di interpretare la modernità, in questo modo, ed invece recuperano alcune mostruosità del passato perchè del tutto incapaci di costruire futuro.

    Sentite qua: "Senza contare che è noto a tutti che molti regolari hanno attività di copertura per altri scopi". Ma perchè, questa cosa riguarda solo gli extra? Devo mettermi a fare l'elenco degli italiani ai quali quella frase si adatta come un guanto?

    Sembra uno scherzo. Eppure è tutto vero.
    Ignoranza ed inciviltà comprese.

    [Ave]

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  4. Mario Buccitti3 marzo 2011 20:58

    .....chiiii Fenicchia?
    pverino, se qualche volta lo si trova impreparato su qualche argomento, oppure se durante qualche ragionamento cerca di ragionare da solo, è presto spiegato: sicuramente il piccolo cuginetto non avra fatto in tempo a dirgli cosa doveva rispondere.

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  5. Non ci sono parole per commentare quanto affermato dal sig. Marco.
    Ma per quale motivo questi signori dovrebbero farci sapere dove vanno, cosa fanno, dove lavorano, cosa mangiano, a che ora vanno a dormire o fanno pipì?
    Perchè?
    Cosa hanno di diverso da noi?
    Ricordo che stiamo parlando di persone.
    Cerchiamo di esserlo anche noi.
    Roberto Cicconi.

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  6. Io vorrei dire solo una cosa. A me non piacciono tutti e due. Però uno almeno porta avanti le sue idee e non si rimangia quello che dice. Anche Fenicchia sotto campagna elettorale ha sposato il programma de La Destra. Ora ha cambiato idea. Sign. Meazza preferisco discutere con chi non cambia mai idea che con chi la cambia ogni due minuti.
    E purtroppo questa cosa riguarda anche noi di sinistra. Come si fa ad aver rinnegato tutte le nostre idee proletarie in nome del liberismo bersaniano?
    Meno male che ancora c'è chi si vuole essere chiamato COMUNISTA.

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  7. i comunisti devono sparire, siete rimasti in tre

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  8. Caro buccitti, innanzi tutto non so chi sei o almeno mi sfugge, quindi non riesco a capire come fai a conoscere bene la mia mente. Seconda cosa; se capita di trovarmi impreparato su qualche argomento o non fa comunque parte del mio bagaglio culturale generale lo dico senza problemi e me lo faccio spiegare con serenità e umiltà, e comunque non ho bisogno del mio caro cuginetto, anche se sono fortunato ad avere un cugino come Daniele, per rispondere a qualcuno, soprattutto a gente come te. Io non sono poverino e nemmeno deficente. La politica permette tanto ma non tutto, io non ti conosco quindi attento a cosa scrivi, praticamente non cacare fuori dal vasetto. Se vogliamo incontrarci per prendere un caffè sono a tua disposizione e poi magari vediamo chi tra i due è più deficente o forse è meglio dire meno intelligente.

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  9. Ommadonna!!!
    Minacce!!!
    E chi difende Buccitti ora??? chi si erge a paladino della sua sicurezza???
    O sicurezza è solo degli amici e gli altri possiamo pure menargli??
    Firmato: un anonimo che rimane molto anonimo altrimenti gli mena il paladino mentre beve un caffè!

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  10. il paladino Alessio4 marzo 2011 19:18

    Non ho minacciato nessuno e smettetela con sto vittimismo del cavolo. Il paladino non ha mai menato a nessuno e mai lo farà. Quanto siete patetici. Tu ti firmi anonimo non perchè hai paura di me , in quanto sai che non sono un violento ma solamente perchè sei un vigliacco piccolo piccolo. Purtroppo caro Prof ci risiamo. Mi piacerebbe discutere con tutti su tanti argomenti ma è impossibile. Il caffè con te caro prof lo prenderei volentieri perchè sono sicuro di fare una lunga chiacchierata costruttiva che metterei nel mio bagaglio ancora spoglio di cultura, ma con gli altri è impossibile parlare( non con tutti). Gente repressa, patetica e tarata. Addio a tutti!!!

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  11. Comprendo bene l'amarezza e, perchè no, anche l'irritazione. Specificatamente di dover rispondere ad uno nascosto nel buio.

    Non tornerò sui soliti argomenti discussi a proposito degli anonimi. Faccio notare solo che non ho censurato neppure i commenti ingiuriosi (e ce ne sono stati, eccome) che hanno avuto per oggetto il sottoscritto.

    Posso solo invitare il delegato Fenicchia (e chiunque altro) a provare a prenderla con un pizzico di filosofia. Diciamo così. Con un po' d'ironia. Con quella levità che a volte ci mantiene a galla, nel gran mar dell'esistenza che invece, e spesso, sembra volerci tirar giù.

    D'altra parte adesso lo dico proprio a tutti. Non crediate che non ci sia nessun filtro. C'è, eccome. Non avete idea di ciò che NON PUBBLICO. Ultimamente sono stato costretto ad esercitare una censura molto più accanita rispetto al passato. Spesso giungono commenti assolutamente improponibili.

    Nei quali si danno giudizi incredibili su questo e quello (e, vi garantisco, ce n'è per tutti, da una parte e dall'altra). Oppure si narrano vicende estremamente imbarazzanti, e naturalmente inverificabili.

    Oppure ancora si lanciano denunce e si prospettano reati per i quali, eventualmente, la sede appropriata sarebbe la caserma dei carabinieri.

    Tutto questo, com'è ovvio, a voi non arriva. Considerate dunque che ciò che riesce a passare tra le maglie del filtro è solo la punta dell'iceberg. E questo vale realmente per tutti.

    Destri, sinistri, centristi. Politici ed operai. Dottori ed infermieri. Negozianti ed insegnanti.

    Da questa melma non si salva davvero nessuno. Credetemi.

    [Ave]

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  12. Adesso tocca a me e vi assicuro che sono carico di brutto dopo giorni e giorni di lettura senza poter intervenire mai allora vediamo un po cosa riesco a dire.
    Vorrei affrontare un paio di problemi e per farlo in modo corretto dovrei fare un po di mente locale della settimana piena di dichiarazioni da una parte e dall'altra a riguardo del piano sicurezza e di fantascentifiche proposte arrivate direttamente da un passato storicamente triste e vergognoso per la nostra civiltà.
    Negli articoli pubblicati sul quotidiano COG ho letto alcune interviste tra cui quella al Sig. Tasca Valerio segretario de "LA DESTRA" il quale propone all'amministrazione di rafforzare il piano sicurezza con l'ausilio di ronde volontarie e censimento degli extracomunitari.
    Vedete questo è un modo pulito per dire che qualcuno ha una terribile nostalgia dei tempi bui quando alcune persone appartenenti ad una "RAZZA" sgradita venivano schedate confinate in quartieri appositi, dove questa gente doveva essere riconosciuta con un simbolo che dovevano portare in bella vista per essere distinti dagli altri e per poter permettere ad alcuni gruppi paramilitari "RONDE" di controllarli più facilmete.
    Ho letto in questi giorni che per permettere a noi di vivere più sicuri si debbano sapere quante case hanno queste persone, in quanti le abitano, che lavoro fanno e quanto guadagnano e quanti di loro hanno interessi illegali in ballo portando cosi guadagni illeciti alla loro "RAZZA".
    Ho ancora sentito che per rafforzare questo progetto occorrono dei gruppi volontari di persone "RONDE" che anche di notte tengano la città al sicuro da questi furfanti stranieri.
    Insomma ho letto e sentito di tutto ma poi sono riuscito a ritornare al discorso iniziale ossia alla sicurezza ed aalla legalità allora mi sono domandato il perchè proprio queste persone che si riempono la bocca con la parola LEGALITA' sono le prime a proporre cose illegali ed anticostituzionali oltre che assurde e pericolose?
    Poi oggi da buon masochista leggo ancora il quotidiano Ciociaro e trovo ancora il Tasca con le solite proposte ma con una nuova aggiunta....richiesta di un fondo comunale per far montare alle abitazioni civili telecamere ed antifurto ed allora proprio non ho resistito ad alzare gli occhi al cielo.
    Ricordate!!!!!Tempo fa si era schedati un po tutti in particolare coloro che avevano una tessera politica specialmente se quella comunista, se si frequentavano centri sociali o gruppi anarchici e si aprivano fascicolo su coloro che cantavano la libertà o la lotta sociale.
    Tempo fa esisteva un muro che divideva una capitale dalla parte ricca e capitalista fascista da quella povera comunista....

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  13. Viviana Cacciatori, SinistraEcologiaLibertà Anagni5 marzo 2011 14:54

    Condivido appieno le parole del consigliere Roberto Cicconi, non solo perchè ha espresso al meglio il pensiero del partito tutto, ma perchè è stato l'unico a rimanere in tema senza cadere in polemiche che divergono dalla linea che a mio avviso avrebbe dovuto seguire la discussione generale. Dobbiamo partire dalla dichiarazione dell'amica Maria, la donna albanese che è intervenuta in risposta al signor Marco. Dichiarazione così forte e vera, coraggiosa e carica di preoccupazioni, che andrebbe raccolta come grido di aiuto da tutti, nessuno escluso! La schedatura del diverso non ha nulla di utile e pratico, serve soltanto ad inasprire le differenze che andrebbero invece concepite invece come un arricchimento socio-culturale. E’ evidente che vi è chi è intenzionato ad alimentare l’intolleranza. Si tratta di un fenomeno (frutto anche delle campagne per la sicurezza e la propaganda contro gli immigrati), che non va sottovalutato. Di certo lo sdegno verso queste nuove forme di razzismo non basta. C’è bisogno di costruire un clima culturale nuovo, favorevole ad aprire una nuova stagione di diritti poichè troppe sono le ingiustizie che si registrano nei confronti dei migranti, l’anello debole della nostra società. La soluzione sta nell'attuare la politica dell'integrazione, quella vera. politica che va costruita assieme ai migranti, nostri fratelli, nostri concittadini! L'essere umano è migrante per attitudine dall'alba dei tempi e la contaminazione antropologico-culturale ha costituito sempre una crescita sociale (oltre che culturale, appunto): accettare questo può essere una buona base di partenza. Ma, come asserisce l'amica Maria, perchè ciò avvenga c'è bisogno di menti aperte, menti vivaci, menti che hanno sete di cultura, di scambio culturale, di CONOSCENZA!E dunque di novità! Fa così paura cambiare, aprirsi a quello che spesso erroneamente viene percepito come diverso nella sua accezione negativa?

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  14. Ma che dici, chi aveva la tessera del PC si salvava sempre.....per anni sono stati coperti da giudici e servizi segreti consenzienti.
    Ma proprio tutte mi tocca leggerle.
    Cmq fa bene il segretario de La Destra a dire certe cose e non lo fa per un concetto di razza. Questa è la scusa che utilizzate voi per colpire chi vuole portare alla luce un problema vero.
    Ripeto io non sono mai stato di destra ma è innegabile che molti immigrati hanno portato droga e prostituzione, [...].
    E comunque molti anagnini la pensano come quelli de La Destra, perchè si sono stufati di questo buonismo che non serve a nulla.
    Non è questione di razza ma di sicurezza.
    MARCO C.

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  15. Che ingenua che sono!!Pensavo che la droga e la prostituzione le portassero le mafie locali e gli italiani. Invece no tutta colpa degli immigrati! Marco C...ci faccia il piacere! Lei è un razzista!Si vergogni!
    Marika 91

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  16. Viviana Cacciatori5 marzo 2011 16:13

    Mi scuso per qualche errore di forma e ripetizione ("invece" ripetuto due volte nella stessa frase, minuscola dopo il punto...). Non rileggo mai ciò che scrivo, posto e inoltro. Un mio limite ahimè.

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  17. I concetti espressi da Marco C. sono l'esempio perfetto di tutta la mistica della faccetta nera, così cara a coloro che son costretti a rimanere ancorati al passato perchè non sanno progettare il futuro.

    Quando dice che "molti immigrati hanno portato droga e prostituzione", mi piacerebbe farlo parlare con quegli americani i quali, ancora oggi, dichiarano che "gl'italiani immigrati hanno portato droga, prostituzione e mafia".

    Oppure coi responsabili del settimanale tedesco Die Welt, che pubblicò una celeberrima copertina con un piatto di spaghetti sormontato da una pistola.

    Cosa voglio dire? Semplicemente che è la cosa più stupida del mondo soffiare sulle paure ancestrali ed oscure che abbiamo dentro. E mostrare di poterle risolvere chiudendosi dentro casa. Invocando la pena di morte. Registrando ogni sospiro di interi popoli.

    Il fatto che idee del genere siano il cavallo di battaglia di un giovanissimo ideologo dimostra quanto è culturalmente basso il panorama ideologico di destra.

    I banditi. I malfattori. I ladri. I mafiosi. Vanno colpiti celermente e duramente qualsiasi sia la loro provenienza e nazionalità. Me ne frego proprio se sono del nord o del sud. Dell'Europa dell'est o dell'ovest. Se sono di pura razza ariana od il risultato di qualche miscuglio.

    E LaDestra non ha uno straccio di proposta utile a combattere la delinquenza. Solletica l'ignoranza degl'incivili additando un unico colpevole. E chiudendo gli occhi su tutti gli altri. Che magari hanno nomi e colori più amici.

    Infatti, carissimi, vi ricordo che LaDestra è pappa e ciccia, nel regime, coll'unto più inquisito della storia. Certi comportamenti LaDestra non li vede. Anzi li protegge. Li coccola. Li difende.

    In compenso ci viene a dire che tutti gl'immigrati sono cattivi. Che tutti vanno spiati. Seguiti. Perseguitati. Perchè per loro non c'è la presunzione d'innocenza.

    Quello vale solo per i nipoti di Mubarak, eh.

    [Ave]

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  18. La verità è che è fin troppo facile prendersela con gli immigrati.
    Sono diventati il capro espiatorio di tutti i limiti del nostro tempo e della nostra società.
    E l'alibi perfetto per giustificare le nostre responsabilità.
    Sono consapevole che è politicamente (o almeno elettoralmente) controproducente difenderli al giorno d'oggi, sarebbe fin troppo facile rinchiudersi in un comodo silenzio di circostanza, ma non è possibile tacere su certe prese di posizione, l'uguaglianza sostanziale sancito dall'articolo terzo della nostra Costituzione non termina la sua applicazione al di la dei confini nazionali.
    E non può essere un privilegio attribuito ai soli cittadini Italiani ma deve estrinsecarsi nel riconoscimento di tale diritto come conquista della persona in quanto tale.
    Valida per tutti.
    Non solo per alcuni.
    Lo chiamano buonismo di facciata.
    Io la chiamo semplicemente Eguaglianza.
    Roberto Cicconi.

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  19. ...scusate gli immigrati portano droga e prostitute?Ma i pappa Anagnini lo sanno che c'è chi tenta di rubare la piazza?
    Se in una quasiasi ora del giorno si fa un giro a Frosinone sulla zona industriale o verso Patrica per non parlare di molte altre zone.....qualcuno noterà che ci sono molti ingorghi dovuti a persone comunitarie e paesane che cercano l'amore a buon prezzo e che spesso chiedono anche cose particolari con persone particolari, ormai è tutto a richiesta e le richieste sono fatte da noi iperbenisti cristiani e timorati di DIO.
    Poi la droga!!!!!ma fatemi il piacere, che gli extracomunitari abbiamo portato la droga è una vera e propria sciocchezza magari loro portano la roba ma non dall'estero in Italia ma la portano in giro per l'Italia perchè persone distinte ed incravattate usano la disperazione per qualunque illegalità e tocca a loro fare le cose più rischiose perchè per i piccoli tragitti quelli "Paesani" per capirci, abbiamo gia gli amici fidati o no!!!!!!
    Nik

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  20. Sò solo che una volta quando èro ragazzetto andavo insieme con i miei amici in piazza a giocare, era piena di gente ci conscevamo tutti, ci mettevamo seduti sulle panchine di marmo (adesso tutte rotte). Oggi in piazza di sera non si può più passare, è piena di persone completamente ubriache che si nascondono in penombra e quasi neanche si vedono, poi alla mattina per terra ci sono tutte bottiglie di birra vuote e molte anche spaccate. Io penso di non essere razzista, ho sempre accolto tutti allo stesso modo, alcuni miei parenti sono stati anche loro immigrati, quindi capisco tutte le persone che arrivano Italia, anzi vorrei precisare che a casa mia vive una famiglia albanese molto seria e stimata da tutti, però vorrei dire anche alla signora Makija, lei ci passerebbe di sera a piazza Cavour da sola? Ci manderebbe i suoi figli? Io con tutta sincerità no, fino a qualche anno addietro questo era possibile. Cara signora questo non è razzismo, ma è solo voglia di vivere in un paese più sicuro e tranquillo, non solo per noi ma anche per voi che ci vivete e lavorate. Non credo che il problema si possa risolvere con telecamere oppure schedando le persone, il problema si può risolvere con la collaborazione di tutti senza puntare il dito verso qualcuno. Anche voi cara signora Makija dovete farvi carico delle vostre responsabilità, e non dire subito voi siete dei razzisti, quindi impedire a noi di esprimere il nostro malcontento verso quelle persone che delinquono. I delinquenti ci sono da tutte le parti, ma quando si dice Italiano va bene, quando invece si dice straniero si è razzisti. Io lavoro in un penitenziario e le posso assicurare cara signora che l'70/80 per cento dei detenuti sono stranieri.

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  21. Matt, io di sera in piazza con i miei bambini ci vado ed i miei figli giocano con i figli della gente in piazza , romeni o albanesi,ti assicuro gente per bene. Le percentuali che riporti riguardo all'incidenza degli stranieri in carcere sono fasulle. Il tuo è un discorso razzista e superficiale oltre ad essere fazioso. Per quel che riguarda le bottiglie di birra vuote a me non risulta: risultano però quelle che il sabato sera voi ragazzi anagnini lasciate sui muretti del marciapiede???I bicchieri che rompete? Io abito li, e lo so bene. Crescete, diventate aperti come diceva la signora Viviana, culturalmente pronti alle novità e vedrete che vivrete con meno frustrazioni: Siete dei frustrati che rivolgono la loro rabbia verso i più deboli. Vergognatevi!
    Un insegnante anagnino, NON RAZZISTA!

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  22. Io abito due passi di piazza e spesso di sera vado fare passeggiata. Tu vuoi dire che piazza piena di ubriaci stranieri? Io non credo non li visti mai se tu con il tuo disorso vuoi dire che noi tutti ubriaconi che trasformano piazza in piazza non sicura e se dici che tutti i stranieri in carcere alora mi dispiace ma tu sei razzista. Questi discorsi falsi mi fanno male perchè io pensavo che anagnini tutti aculturati e buoni di cuore.Ma forse non è così. Ti invito stasera in piazza ti ofro un cafè così ti faccio vedere che falso quello che tu dici.

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  23. Torniamo sempre allo stesso punto
    STRANIERI=DELINQUENTI=DROGATI=UBRIACONI
    [1]In piazza ci capito spesso anche di notte e pensate un pò ci hanno messo pure qualche tempo fa il congelatore gigante comunque nessuno mi ha aggredito, nessuno approfittando del buio si nasconde dietro ai lampioni aspettando qualche poveraccio maleaugurato da minacciare.
    [2]Poi da ragazzetto anche io stavo in piazza tutto il giorno e devo dire che le panchine non erano poi cosi nuove anzi oggi ci sono le stesse scritte sopra che leggevamo noi più di 20 anni fà e poi da qual decennio degli anni '90 nessuno si è più preoccuuoato di fare nessuna manutenzione a quella piazza ed al suo giardino e non è colpa di certo degli aextracomunitari poi caro matt. se ricordi bene quando noi stavamo in piazza il terrorre di Anagni erano quelli del " BRONX" per noi erano tutti drogati e spacciatori oltre che ladri, nelle nostre case un giorno si e l'altro pure facevano di furti ed erano sempre loro " ...per noi" poi ci siamo accorti che forse ci sbagliavamo e poi ecco arrivare i primi extracomunitari e per noi un nuovo pericolo una nuova paura a cui dare tutte le colpe della nostra inefficenza.
    Siamo tutti persone e per tale siamo tutti buoni e tutti cattivi.
    VitamineK

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  24. Il problema della sicurezza è un problema di polizia e come tale sono le forze dell'ordine che lo devono risolvere.
    Senza ronde o puffi coi giubbetti gialli.
    Se si gettano i nostri soldi, dandoli al ministro del turismo la Brambilla per patrocinare i promotori della libertà dove il nostro premier spesso dice messa, per mandare la gente in vacanza e tutte le altre pazzie che la rossa s'inventa, l'ultima sui cani.
    Se quei soldi invece venissero girati alla polizia, per aumentare il proprio organico e il parco macchine, questo permetterebbe un maggior controllo del territorio invece di una sola vettura che gira la notte.
    Le forze dell'ordine, come è successo in sicilia, non hanno nemmeno la carta per scrivere i verbali delle persone si presentano al commissariato per denunciare di aver subito furti e violenze.
    Si deve cambiare il sistema e le priorità nel modo di governare il paese.
    Un maggiore controllo del territorio permetterebbe una città più civile e ordinata, non staremo tutti i giorni a rimpallarci responsabilità sulla sicurezza delle nostre città che sono, si badi bene, di tutti stranieri compresi.
    E Si finirebbe di parlare tutti i giorni di ronde, telecamere, assistenti civici. Questo poi, ci risparmierebbe di leggere tutti i giorni su COG tutte le futilità di una forza politica che si arrocca su posizioni preistoriche, con l'ottusità tipica di chi non ha praticamente idee politiche, ne democratiche ne riformatrici ne di avanguardia.

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  25. Quello che dice Viviana cacciatori non fa una piega, è da quello che bisogna ripartire, da una campagna culturale all'avanguardia. Ma cara Viviana penso siano in pochi ad aver capito la tua posizione tanto innovativa quanto ovvia. Se nel 2011 ancora non abbiamo capito che siamo tutti uguali e siamo tutti fratelli allora siamo degli ignoranti! Ci sono pochi diamanti come te che emergono dal carbone, ma dovremmo unire le forze.
    Mauro R.

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  26. A Blondie, questo nun me la racconta giusta !!!!!!
    Diamanti che emergono dal carbone ?????

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  27. pasquino sei piero ammanniti vergognati

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  28. Cmq da quando c'è Fenicchia delegato alla sicurezza sono aumentati tutti i reati ad Anagni! MENO MALE CHE FENICCHIA C'E'.

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  29. Pasquì, dici che intendeva che io fossi il carbone? Vabbè dai, il carbone lo preferisco , rende la similitudine più verosimile.

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  30. è vero da quando fenicchia è alla sicurezza sono aumentati i reati. E' colpa sua, si deve dimettere lui e il cugino e pure lo zio(Olevano) che ha fatto chiudere l'ospedale. E pure Retarvi per l'ambiente e per la differenziata con D'ercole per l'urbanistica e Cardinali per i lavori pubblici. Non dimentichiamoci di Cesaritti che pensa solo a San Bartolomeo e Versi perchè l'anagni calcio domenica ha perso. Del sindaco nemmeno a parlarne e poi Tuffi, Ciprani e quel [...] di Colantoni e pure peppe viti e galliano vecchi. Basta non se ne può più. hahahahahahahaha!!!!!!!!!!

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  31. ammazza cà s'informato...ma che si d'Anagni?

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  32. no de fummone!!!

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  33. Sete dù burini !!!!!!!!

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  34. NO...TRE!!!!!!!BEIO!!!!

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  35. L'immigrato da criminalizzare fa sempre comodo, soprattutto in campagna elettorale, così come fa comodo parlare di sicurezza e di telecamere che poi non sembrano risolvere molto.
    Poi però girano pochissime volanti, ci sono poche forze dell'ordine per strada come mai?

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  36. Vorrei dire all'insegnante NON RAZZISTA: ma con poca educazione e pochissimo cervello, perchè con quello che ha risposto non può essere altrimenti. PRIMO, forse sono anche più grande di Lei. SECONDO, come Fà a mettere in discussione la mia gioventù e quello che io racconto. TERZO, lei mi accusa di lasciare bicchieri e bottiglie vuote sotto casa sua non sapendo io chi sia. QUARTO, Lei mi da del bugiardo asserendo che non è vero che nelle carceri il 70/80% sono stranieri, mi dispiace dirLe che Lei è poco informato, io sono anni che ci lavoro e Le assicuro che è come Le dico, ma non per questo come ho già detto precedentemente bisogna discriminare tutti gli stranieri, anzi ripeto ancora che bisogna accoglierli perchè è gente come tutti noi. Non sono ne un frustrato tantomeno devo vergognarmi di nulla,Lei deve vergognarsi caro insegnante ad offendere me, io non ho fatto altro che raccontare la mia infanzia, mentre Lei si è scagliato verso di me neanche fossi un mostro, dandomi del razzista, frustrato, fazzioso, superficiale, infantile, ottuso, di bassa cultura, bugiardo. Tutto questo sarei io? Mi scusi Sig. Insegnante NON RAZZISTA per aver ferito la sua anima, non pensavo che nelle scuole ci fosse gente come Lei, pensavo che gli insegnanti avessero un minimo di educazione, che insegnassero il rispetto per gli altri e per le idee degli altri, ma mi èro sbagliato.

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  37. Caro Matt mi permetta di sorridere, sarà anche più grande di me, ma non ha capito nulla di ciò che ho scritto. Ma non sono stupito. Per quel che riguarda i bicchieri e le bottiglie parlavo di una tendenza generale, di lasciare sporco, tipicamente anagnina. Non sono stato maleducato, ma mi sono indignato per le sue dichiarazioni, a mio avviso fortemente razziste. Vede, l'insegnante deve impartire ai suoi allievi una cosa importante: il rispetto e l'eguaglianza sociale! Io non penso di essere stato maleducato nei suoi confroonti, anzi sono stato incalzante per aprirla al confronto. Ma lei non sembra aver capito ciò, anzi è stato proprio lei a scendere nell'offesa. Quello che lei ha scritto all'inizio era già offensivo per i fratelli rumeni ed albanesi che vivono ad Anagni, se permette ho sentito di rispondere a tono, per difenderli. Se si è sentito offeso per altre cose, non era mia intenzione. Ma una cosa me la lasci dire: impari ad analizzare ciò che le viene scritto. Faziosa (si scrive con una z) è stata una sua posizione, ottuso e di bassa cultura era riferito ad una tendenza generale di affrontare le cose, che traspare nel suo e negli altri interventi. Se si fosse aperti di mente non si avrebbe paura del "diverso". Io nelle sue parole ho letto intolleranza e razzismo ma se lei mi assicura che mi sono sbagliato, allora sono pronto a ritirare l'accusa e a chiederle scusa. Ma da insegnante non voglio che si faccia propaganda negativa verso gli stranieri. E verso i miei alunni, anch'essi stranieri.
    Insegnante non razzista

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  38. Mi scuso per le due "Z" Sig. Insegnante NON RAZZISTA, potrebbe anche essere un errore di battitura, non crede? Non sono laureato però penso di non essere neanche stupido, quello che Lei ha scritto può rileggerlo benissimo, poi faccia l'analisi e vediamo cosa esce fuori. Lei tenta in tutti i modi di mettermi tra gli intolleranti verso gli immigrati e non riesco ha capire il perchè, una cosa però l'ho capita, non mi va di fare polemiche con Lei. P.S. Mi scuso per eventuali errori di battitura.

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