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Regimi. Faccendieri. L'Italia migliore

[da ItalyNews]
Avete provato a soffermarvi, anche solo per un attimo, su certe parole? Io ci ho provato. E mi gira ancora la testa. Prendete il nuovo incredibile scandalo P4. Al centro di tutto sembra esserci questo signore qui. Luigi Bisignani. Prendetelo e mettetelo al centro della pagina. Adesso, tutt'intorno, mettetegli una miriade impressionante di personaggi. Gente tipo generali della Guardia di Finanza. Funzionari dei servizi (segreti). Imprenditori. Politici. Non è difficile. L'importante è mantenere al centro di tutto il Luigi. Alla domanda su cosa sia e cosa faccia il Bisignani, si usano le seguenti parole: «lobbysta»; «faccendiere»; «uno che conosce gente».
Ecco. E' proprio qui che il malditesta scoppia, e poi non se ne va più. In soldoni, il Bisi sembrerebbe davvero uno che, nella vita, altro non fa che conoscere gente. Gente un po' speciale, naturalmente. Dalla quale riceve informazioni. Informazioni anch'esse un po' speciali. Diciamo riservate, ecco. Cose che non sono di dominio pubblico. Manie. Desideri. Ambizioni. E tanti, tanti scheletrini stipati negli armadi.

E che ci farebbe con tutte queste microinformazioni? Le investe. Le coltiva. Insomma le farebbe fruttare. Vediamo se riesco a rendere l'idea. E' un po' come se, nel giardino pubblico, ci fosse un vecchietto seduto tutto il giorno, tutti i giorni, sulla panchina centrale. Tutti lo conoscono. E lui conosce tutti. Ognuno, pensando magari che solo di un vecchietto si tratta, gli confida qualcosa di sè. Problemi familiari. Sentimentali. Finanziari. Insomma di tutto. Ecco. A questo punto, ricco di tutte queste microinformazioni, il vecchietto si muove. Chiede a quello del quarto piano di vendere il posto auto al macellaio dell'angolo, in cambio della promessa di tacere su certi suoi incontri avvenuti, magari proprio nel parco, con la biondona insoddisfatta.

Naturalmente il macellaio da quel momento rientra nella categoria debitori, ed al momento opportuno pagherà, a suo modo, il favore ricevuto. E via di questo passo. In un intreccio sempre più ampio e complesso in cui tutto si mischia. Tutto si dà e tutto si riceve. E nulla viene perduto. Un po' ricatto. Un po' favore. Un po' piacere. Un po' interesse. Ci avete capito qualcosa? Ecco. Adesso sostituite il Bisi al vecchietto. I generali al macellaio, e via di questo passo. Gl'inquirenti sostengono che Bisignani è al centro di tutto. Raccoglierebbe informazioni e poi le userebbe.  Insomma. Un faccendiere. Che, letteralmente, sarebbe uno che si occupa di faccende.

Certo dev'essere bello assai fare un lavoro del genere. Mi chiedo quale laurea abiliti a questa attività. Quanti anni di studio occorrono? Che specializzazione serve? Pensate alle vostre miserabili occupazioni. Cosa siete, voi? Operai? Impiegati? Infermieri? Commercianti? Casalinghe? Miserabili! Vi ricordate quando vostro padre vi dava gli scapaccioni e vi gridava di studiare? Ecco. Il Bisi dev'essere uno così. Uno che al proprio padre gli ha dato retta. S'è impegnato. Ha studiato. Ha lavorato sodo. Ed alla fine ce l'ha fatta. Faccendiere ufficiale. Con tanto di patentino, magari.

Se la vostra è l'Italia peggiore, per la proprietà transitiva del regime dev'essere proprio questa l'Italia migliore. Ha proprio ragione il Brunetta, uno dei grandi italiani di tutti i tempi. Luigi Bisignani è uno che ha saputo far fruttare la propria precarietà. L'arte del non far niente elevata a simbolo dell'arricchimento più sfrenato. Uno che s'è industriato. S'è dato da fare. Altro che pifferi.

Badate. Milioni di donne, tutti i giorni, fanno le faccende. Ma solo le menti superiori diventano faccendieri. Imparate. Ignoranti!

[Ave]

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