sabato 8 ottobre 2011

Anagni. Marangoni battuta ancora. Vince la città

...Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso n. 7697/2010, come in epigrafe proposto,

lo respinge


Dalla sentenza del T.A.R.:
[...-la documentazione prodotta agli atti rivela un’assoluta carenza di certezze circa l’insussistenza di rischi, determinata dalla peculiarità della situazione (caratterizzata anche dalla circostanza che si tratta di un adeguamento volto alla realizzazione di un impianto privo di precedenti in Italia ed, anzi, in Europa) ed anche dagli esiti della sperimentazione (la quale – sotto svariati profili – non è stata soddisfacente), ed, anzi, attesta un aumento della produzione di sostanze nocive, sicuramente inaccettabile in ragione delle già critiche condizioni ambientali della zona;

- la ricorrente (Marangoni, n.d.r.) non è stata in grado di confutare adeguatamente le circostanze di cui sopra, ossia di dimostrare l’incongruità e l’irragionevolezza della decisione adottata rispetto all’interesse ambientale e sanitario tutelato o, ancora, di attestare l’assoluta impossibilità del verificarsi di un peggioramento della situazione ambientale in applicazione del principio di precauzione, in relazione alla estrema criticità delle condizioni ambientali derivante dalla rilevata e non contestata concentrazione di sostanze tossiche, cancerogene e persistenti, difficilmente rimuovibili dopo la loro diffusione nell’ambiente e suscettibili di causare un grave inquinamento e, conseguentemente, danni non reversibili alla salute della popolazione esposta;...

...In altre parole, si intende affermare che, in presenza di fattori di rischio già evidenziatisi in una determinata zona, il principio di precauzione assume maggiore consistenza, tanto da legittimare l’Amministrazione ad assumere la decisione di non aggravare la situazione mediante la realizzazione di un impianto che presenta chiare ed inequivoche problematiche per la sicurezza ambientale.
Posto che il caso in esame, rivela una situazione ambientale caratterizzata da profili di specifica e documentata sensibilità, anche la semplice “possibilità” di un’alterazione negativa del grado di inquinamento non può essere trascurata ed, anzi, assurge a valido motivo di opposizione alla realizzazione dell’attività.]

42 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti, bellissima vittoria, peccato che adesso 700 persone perderanno il posto di lavoro. La Marangoni in crisi da anni non aspettava altro e visto l'accanimento bipartisan da destra e da sinistra, visto quanti guai ha dovuto passare per contrastare l'arroganza dei politici locali che hanno difeso i cittadini..... ma fatemi il piacere. Lo sapete bene perchè la Marangoni è stata ostacolata dal sindaco [...] e dal suo mentore. Come mai il bene comune e l'interesse pubblico prevalente non è stato invocato quando è stato aperto ed inaugurato in pompa magna un impianto di termovalorizzazione dieci volte più grande e più [...] di quello di Marangoni? L'impianto di Marangoni esiste da dieci anni e l'altro impianto si è aggiunto solo quest'anno, semmai era questo l'impianto che si innestava in una situazione ambientale già compromessa. Mi meraviglio soprattutto di lei professore, che ritengo una persona corretta ed onesta, ma in questa occasione non ha mai preso posizione per il diverso trattamento. Capisco i politici [...], ma voi perchè non parlate, avete forse tutti paura di esporvi?

Associazione Diritto alla Salute ha detto...

No io non conosco i motivi perchè "la Marangoni è stata ostacolata dal sindaco [...] e dal suo mentore", me lo spiega lei sig. anonimo?
Alessandro Compagno

Anonimo ha detto...

Beh Caro Anonimo vuol dire che purtroppo le rimane solo il solito lavoro in nero..........i motivi ci saranno stati no ?

Anonimo ha detto...

Per i motivi opposti al fatto che l'inceneritore di biomasse, che come dice giustamente Beppe Grillo è dieci volte più impattante di un inceneritore di rifiuti, non è stato osteggiato. Si colleghi "Compagno" (di nome) al web e scarichi Dottor Montanari biomasse e poi mi spieghi perche non ha mai detto una parola in merito. Il diritto alla salute da lei promulgato è di facciata e di parte.

Anonimo ha detto...

la perdita del posto di lavoro non è dovuta ai cittadini o alle associazioni che hanno voluto difendere il proprio diritto di respirare, ma da coloro che per fare profitti, oltre a non tutelare la salute dei propri operai metteva a rischio la saluta dell'intera comunità anagnina... in merito all'altro termovalorizzatore, quello 10 volte + grande, per quanto mi riguarda non è gradito allo stesso modo di quello Marangoni, ma non ne sapevo nulla, come sicuramente altri cittadini... e sono d'accordo che bisogna parlarne ed evitare un altro disastro ambientale... anonimo del 09.10 inizi lei, visto che ne sa qualcosa in piu'... sicuramente il professore e la comunità la appoggeranno allo stesso modo...

Alessandro ha detto...

Purtroppo sempre più spesso l'anonimato si unisce bene alla disinformazione e, del resto, non potrebbe darsi il contrario. Per quel che riguarda il Diritto alla Salute è un valore collettivo che la comunità deve difendere collettivamente e non, come vorrebbe far credere l'anonimo, solo una prerogativa di qualche Compagno e/o compagno.
Alessandro Compagno

Anonimo ha detto...

Caro "Compagno", dato che le fa schifo l'anonimo mi firmo così lei sarà in grado di rispondere puntualmente alle mie domande e cioè, come mai la sua associazione che tanto bene ha fatto per contrastare la Marangoni non si è comportata allo stesso modo per contrastare un inceneritore molto più grande ed impattante della Marangoni, che quello sì si è inserito in una esistente già "compromessa" e quindi, come mai non ha invocato l'interesse prevalente della collettività? Non sarà che ha la coda di paglia. La invito ancora una volta a collegarsi sul web digitando BIOMASSE DOTTOR MONTANARI e vedrà che quello che dico è pura verità. Digiti pure Ministro Giovanardi, forse le apparirà una parentela locale.
Mauro Camusi

Alessandro Compagno ha detto...

Non si preoccupi Sig. Mauro Camusi, i casi dei vari tipi di inceneritori sono stati ampiamente trattati nelle varie manifestazioni e convegni organizzati dal Das insieme al Coordinamento delle altre Associazioni. Forse lei non vi ha preso parte, ma può ancora visionarne le registrazioni sul web. In queste sedi è stato ampiamente esposto anche il caso dell'inceneritore di biomasse che, in quanto tale, ha avuto un iter di approvazione diverso da quello della Marangoni. In questo modo non ci è stato dato di invocare alcun "interesse prevalente della comunità", cosa che avremmo sicuramente fatto se le persone informate come Lei ce lo avessero segnalato per tempo.Comunque, al di là delle code di paglia, questo conferma di nuovo che il Diritto alla Salute è un valore collettivo che la comunità deve difendere collettivamente senza vani mugugni anonimi.
Benvenuto tra i Cittadini Liberi.
Alessandro

Anonimo ha detto...

Caro sig. Camusi perchè non mensiona a chi appartiene quell'inceneritore di biomasse 10 volte più grande di quello della Marangoni? Perchè non organizza una manifestazione ? E ' comodo piangere come bambini e dire a noi no e a loro si !!
Potrebbe illustrare pubblicamente i rischi del termavolirzzatore a cui si riferisce , magari mettendoci la faccia come hanno fatto le associazioni, vedrà che se sarà convincente qualcuno la seguirà, altrimenti la smetta di frignare !!!

Anonimo ha detto...

non vorrei dire cose sgradite ma " il silenzio degli innocenti" riguardo l'inceneritore bonollo
mi fa pensare male...mahhhh....e a pensare male, dei nostri politici e varie organizzazioni,non si sbaglia mai ancora di più dopo la visita da bonollo primo produttore di ossigeno di anagni.
saluti

Anonimo ha detto...

nel convegno organizzato tempo fa dalle associazioni si è parlato molto anche della pericolosità dell'inceneritore di biomasse. perchè invece di partecipare ve ne state chiusi in casa?

Anonimo ha detto...

riguardo al commento delle ore 19:56,ma chi credi di prendere in giro . perche non pubblichi le ricerche e i filmati che riguardano la combustione delle biomasse che bruciano da bonollo, poi dire alla gente di anagni perche' marangoni si e bonollo no

Anonimo ha detto...

Dai commenti dei partecipanti alla discussione appare evidente che "il silenzio dei colpevoli" è stato assordante. L'inceneritore di Bonollo è stato inaugurato nel 2011 e quindi si è innestato in una situazione a detta dei tecnici già compromessa. I politici, tutti, dx e sx, amici di famiglia, sono giustificati dal fatto che non hanno ostacolato ma anzi facilitato il progetto del nuovo inceneritore, ma la DAS, Il Comitato Osteria della Fontana, soprattutto, che ovviamente sarebbe quello più interessato ad un eventuale problema di inquinamento ulteriore, come mai non hanno fatto le sfilate, non hanno raccolto fondi, non si sono opposti al progetto? Evidentemente qualcuno ha la coda di paglia o no? Il fatto poi se l'inceneritore di biomasse inquina o no, ha la stessa rilevanza del progetto Marangoni. Sarebbe per la Marangoni un processo alle intenzioni in quanto il progetto non è partito mentre l'impianto di Bonollo è partito e quindi sarebbe stato opportuno fare due cose: primo monitorare la qualità dell'aria ad impianto fermo, secondo controllare ad un anno dalla partenza se la qualità dell'aria fosse modificata.Ma la superficialità dei nostri attori è talmente tanta e la loro malafede talmente manifesta che questo non è stato e non sarà fatto. I nostri amici sono bravi solo ad esultare per le vittorie ma mai a chinare il capo per le sconfitte. E questa è una sconfitta per tutti.All'amico che chiede di pubblicare i dati dico che li può cercare anche lui come ho fatto io e lo ripeto ancora una volta: cliccare su internet Biomasse Dottor Montanari. State attenti però perchè vi potrebbe apparire una bella nuvola alla diossina.
Mauro Camusi

Anonimo ha detto...

Perchè dovrebbe dirlo il sig. Compagno, visto che Lei è sufficientemente documentato potrebbe provvedere in prima persona.
Quando organizzerà il convegno io sarò tra i primi ad ascoltarLa e sostenerLa.
Sono convinto che Lei sarà in grado di mostrare a tutti le criticità dell'impianto del sig. Bonollo.
Saluti Angelo Galanti.

Anonimo ha detto...

ps. leggete la sentenza e meditate.... su che rischio hanno corso gli Anagnini.....

Anonimo ha detto...

all'anonimo del 10 ottobre 22,15- avete partecipato al convegno, bravi e stupidi noi che stavamo a casa, e che cosa avete concluso? quali azioni avete messo in campo per affrontare il problema? non avete fatto nulla perchè ad Anagni non abbiamo il coraggio di ostacolare i politici e gli imprenditori locali. Marangoni è del nord e chi se ne frega, ammazziamolo pure. Ma noi operai dove andremo a lavorare quando avranno chiuso le fabbriche, alla casa di Noto o di Fiorito o di Cardinali?

Anonimo ha detto...

D'accordissimo con Mauro C. e con l'anonimo del 10.10 ore 11.46... i quali chiedono solo coerenza... Associazioni e cittadini... ripartiamo... anche questa è tutela della salute ISA

Anonimo ha detto...

perchè compagno è cognato di consiglieri di maggioranza

Anonimo ha detto...

Brava Isa, Lei è sempre la migliore e la più equilibrata in questo blog. Mi piacerebbe tanto proporla a Sindaco. Sono sicuro che farebbe benissimo perchè usa il cervello e la coerenza tipica della saggezza femminile. Un bacio.

Anonimo ha detto...

Uno può pure essere parente di un politico, ma allora si dimetta da presidente di una associazione che per tutelare i cittadini non può certamente essere daccordo con questa amministrazione. In questa vicenda Alessandro è stato omertoso ed ha nascosto a noi soci e ai cittadini la verità che come lui stesso ammette conosce bene. Mi sono collegato al sito di Grillo e ho capito bene che dalla combustione della biomassa può uscire di tutto, e soprattutto tanta diossina. Io non sono capace ma se qualcuno ci riesce perchè non pubblica l'intervento del Dott. Montanari sul blog?

Alessandro Compagno ha detto...

Ma un socio della DAS non può essere un anonimo altrimenti è solo un infiltrato che bada solo agli affari suoi. Speriamo di poter fare a meno di tali rettili, ammesso che siano veramente soci DAS ...

Anonimo ha detto...

dalla sentenza si evince per tabulas che la Marangoni non è stata in grado di dissipare i dubbi sulle criticità dell'impianto. In sintesi è la stessa documentazione dell'azienda ad essere lacunosa e piena di criticità, dovreste prendervela con il vs. datore di lavoro che ha presentato un progetto sballato e pericoloso, non certo con le associazioni....

Anonimo ha detto...

I CITTADINI DI ANAGNI DOVREBBERO GONGOLARSI PER AVER BLOCCATO UN PROGETTO DEL GENERE, MESSO SU DA UNA MULTINAZIONALE PIENA DI SOLDI .... E DOVREBBERO' GONGOLARSI PERCHE' BATTENDOSI CONTRO LA POLVERINI STANNO TENENDO APERTO L'OSPEDALE DI ANAGNI CONTRARIAMENTE A QUELLO CHE CREDEVO IO... E' LA PRIMA VOLTA CHE MI SENTO FIERO DI ESSERE ANAGNINO.... ABBIAMO FINALMENTE SCARDINATO QUELLA MENTALITA' LASSISTA E RASSEGNATA TIPICA DI QUESTA CITTA' DIMOSTRANDO CHE CON IMPEGNO SI PUO' FARE TUTTO E COMBATTERE CHIUNQUE.
BONOLLO DICE CHE BRUCERA' MATERIALE DI SCARTO OTTENUTO DALLA LAVORAZIONE DELL'ALCOL , SE DOVESSI RAVVISARE UN RISCHIO IN TALE TIPO DI ATTIVITA' NON ESITEREI AD INTERVENIRE, MA PRIMA DOVREBBERO' SPIEGARMELO , COSI' COME E' STATO FATTO PER LA MARANGONI.
QUI GIU' ABBIAMO LE CASE RICOPERTE DI UNA COLTRE NERA E NON SI RIESCE AD INDIVIDUARE IL RESPONSABILE, ALCUNI DICONO CHE SI TRATTA DI UMIDITA', MA L'UMIDITA' NON SI CREA IN ZONE ESPOSTE AL SOLE. IO STO ANCORA ASPETTANDO IL NASO ELETTRONICO DI DE ANGELIS, E LE RISPOSTE SULLE ANALISI CONDOTTE DALL'ARPA SULLA SOSTANZA NERA CHE RICOPRE TUTTO ALL'OSTERIA.
ANGELO GALANTI

Anonimo ha detto...

Lei che è anche un laureato, brillante avvocato, conoscerà anche un pò la matematica e la fisica spero. Ed allora lei crede veramente che bonollo avrà da bruciare 120.000 tonnellate ovvero 120.000.000 di chili di scarti dalla lavorazione dell'alcol? credo non esistano in Italia così tanti scarti. Sempre che la matematica non sia una opinione. La sostanza nera che ricopre le nostre case non può essere altro che [...]. Ma quanti ingenui abbiamo ad Anagni!!!! E poi il naso Avvocato Angelo, [...] se segue la puzza arriverà facilmente all'origine...Sono 20 anni che lo sapete da dove viene..

Anonimo ha detto...

Comincio a pensare che forse il nostro Avvocato non la dice tutta. Si può davvero immaginare che bonollo brucerà solo scarti di uva? E poi se brucia gli scarti dell'uva, tutto il verde rame, l'R6 che fine fa nel forno? Qualcuno lo spieghi perchè c'è qualcosa che non capisco. Caro Angelo facciamo subito una riunione e convochiamo sto Dottor Montanari per farci spiegare meglio. Se serve raccogliamo subito un pò di soldi e convochiamolo. Grazie

Anonimo ha detto...

Comincio a pensare che forse il nostro Avvocato non la dice tutta. Si può davvero immaginare che bonollo brucerà solo scarti di uva? E poi se brucia gli scarti dell'uva, tutto il verde rame, l'R6 che fine fa nel forno? Qualcuno lo spieghi perchè c'è qualcosa che non capisco. Caro Angelo facciamo subito una riunione e convochiamo sto Dottor Montanari per farci spiegare meglio. Se serve raccogliamo subito un pò di soldi e convochiamolo. Grazie

Anonimo ha detto...

L'incenerimento è una pratica sbagliata. Punto.
Ora si è cercato di arginare quello del car-fluff.
Rimangono quello dei pneumatici e quello di biomasse. E' inutile dividersi in ultras di uno o dell'altro impianto, chi lo fa cerca solo di fare polemica gratuita.

Anonimo ha detto...

Qualcuno di Voi scriveva simpaticamente ed ironicamente che dalle ciminiere di Bonollo usciva Ambi Pur. Io la so tutta, ma non posso raccontarla. Prima di accusare qualcuno occorrono delle prove e non mere congetture. Quando accusate Bonollo lo fatte in base ad un sillogismo : gli inceneritori inquinano - Bonollo ha costruito un inceneritore - Bonollo inquina.
Anche prendendolo per buono le associazioni non sono intervenute perché l'iter amministrativo per autorizzare l'impianto di Bonnollo è stato sostanzialmente diverso da quello della Marangoni. In sintesi le associazioni per Bonollo non hanno avuto voce in capitolo. Conosco i membri delle associazioni che hanno combattuto contro la Marangoni l'unico difetto che gli attribuisco è quello di essere troppo teorici e poco pratici, ma sicuramente mi sento di escludere categoricamente che siano faziosi. Se avessero avuto gli appigli per combattere un'altra fonte d'inquinamento sicuramente lo avrebbero fatto.
Il vostro problema è che sentite Bonollo come pericolo per la vostra sicurezza o vivete come un sopruso la circostanza che è stato bloccato solo il vostro inceneritore?
Perché io sono disposto a sposare una causa del genere, sempre con documenti alla mano, solo nel primo caso. L'associazione che ho rappresentato sicuramente non vi chiuderà la porta, così come le altre.
AD ANAGNI SI E' TENTATO DI FARE UNA FILIERA A KM 0: AVVELENEMANTO - CIMITERO, BYPASSANDO L'OSPEDALE.... MA GLI ANAGNINI CONTRARIAMENTE A TUTTE LE ASPETTATIVE SI SONO BATTUTI COME LEONI TENENDO LA SCHIENA DRITTA.....GRANDI...

ORGANIZZIAMO UN'INCONTRO CON IL PROF. MONTANARI E BONOLLO E VEDIAMO SE IL LORO IMPIANTO COSTITUISCE UN PERICOLO PER LA NOSTRA SALUTE. SEMTTIAMOLA CON LE CHIACCHIERE DA BAR.
PS. VI RAMMENTO CHE BONOLLO VIVE ALL’OSTERIA DELLA FONTANA NON CREDO CHE VOGLI SUICIDARSI AVVELENANDOSI DA SOLO
UN SALUTO ANGELO GALANTI

Anonimo ha detto...

Ecco il link dell'intervento del dottor Montanari sulle biomasse: http://youtu.be/-nqvGSInHl8
Buona visione a tutti coloro che hanno finto di non sapere. Soprattutto all'Avvocato Galanti che questo video lo conosce a memoria e non lo ha mai proiettato in parrocchia. Spero lo faccia ora.

Anonimo ha detto...

Anonimo dell' 11.10 ore 17:54... le sue parole mi lusingano, nonostante non sia la prima volta che mi sia stata detta, anche verbalmente questa cosa, anche da amicizie molto strette. Mi limito solamente a dire ciò che penso e ad agire di coerenza, ma ci sono altre persone, sicuramente + valide di me, per ricoprire questo ruolo... ricambio la stima... un saluto ISA

Anonimo ha detto...

Vi segnalo questo comunicato di Retuvasa :
http://www.retuvasa.org/anagni/anagni-fertirrigazione-con-residui-di-produzione-farmaceutica-oggetto-di-cronaca-giudiziaria

Forse queste associazioni non vanno proprio a senso unico.

Anonimo ha detto...

E' incredibile la segnalazione di Retuvasa sull'azienda farmaceutica che non viene citata. Per quale motivo, quando si tratta della Marangoni mettete pure le foto, le interviste ai dirigenti, comunicati stampa dettagliati ecc... Intanto Retuvasa dice pure di stare tranquilli che l'agricoltuta di Anagni è sana, mangiate tanto e bevete più latte....Ma chi volete prendere in giro!! Dite esattamente chi è l'indagato/colpevole, dite quali sono le aziende agricole che hanno utilizzato la tecnica della fertirrigazione, invitate gli enti ed in particolare il Comune ad interdire il consumo agricolo ed animale di una determinata e ben individuata zona (da trenta anni), Così si fa informazione corretta. quella di Retuvasa "puzza".

Anonimo ha detto...

L'Avvocato Galanti va giustificato solo per la giovane età. La dichiarazione che Bonollo non accetterebbe di suicidarsi con l'inceneritore vicino casa fa ridere perchè anche il nostro padrone ce l'ha sotto casa e quindi per par condicio anche l'inceneritore Marangoni è a posto. Si dimentica l'Avv. dei 700 lavoratori che vivono praticamente dentro lo stabilimento di Anagni che non saranno ricchi ma pur sempre persone umane. Tanto per tranquillizare tutti io non dico che Bonollo inquina, anzi sono sicuro che l'impianto è a posto e sicuro, ci mancherebbe altro, solo che il Comitato Osteria della Fontana, non può come ha fatto sinora trattare l'amico Bonollo in un modo e lo straniero Marangoni in un altro. Tutte le centinaia di controlli effettuati sugli impianti Marangoni hanno attestato che la fabbrica e l'inceneritore sono a norma. Giusto, nessuno può affermare il contrario. Tutti i dipendenti monitorati dal servizio medico (molto serio) di Marangoni non hanno il benchè minimo problema di salute legato alla professione e nessuno può affermare il contrario. Ma vi pare che noi dipendenti accetteremmo di lavorare sapendo che potremmo morire con la diossina? [...] la Marangoni è gestita da manager che certamente non andrebbero in galera per far arricchire l'imprenditore. La famosa Diossina che non è presente nel territorio, come attestato dall'ARPA, ma solo nel pollaio famoso, non è più oggetto di discussione, ed il divieto ridicolo del comune, che non ha rispettato nessuno lo sapete bene, è servito solo ed in modo risolutorio, a danneggiare la Marangoni. [...]. Quando l'Avvocato Galanti con i soldi a disposizione della gente e non dei ricchi farà la conferenza sulle biomasse con la partecipazione del Dottor Montanari, dirò pubblicamente che è una persona intellettualmente onesta.

Anonimo ha detto...

Qualcuno mi spieghi cosa centra i posti di lavoro
dei dipendenti della Marangoni produttore di pneumatici con l'inceneritore che occupa poche decine di persone vero ?

Alessandro Compagno ha detto...

Questa poi la certificazione di onestà da parte di un anonimo non l'avevo mai sentita prima ... Prof. ma da dove arrivano questi commenti? Facciamo riaprire il Bagaglino che ci facciamo un mare di risate e diventiamo ricchi. Poi si che possiamo fare tutte le conferenze e i ricorsi che vogliamo!
Alessandro

Anonimo ha detto...

Sembra che io debba difendere Bonollo non ho capito poi per quale motivo, neanche lo conosco, se riuscirete a far chiudere il suo inceneritore io ne sarò ben felice.....
Saluti Angelo Galanti

Anonimo ha detto...

I MARANGABOYS hanno lo scudo spaziale E LA CERTIFICAZIONE DEL LORO MEDICO DEL LAVORO CHE SCOPPIANO DI SALUTE, BUON PER LORO, PERO' DIMENTICANO CHE GLI ALTRI concittadini NON HANNO LE LORO STESSE FORTUNE E SI AMMALANO DI CANCRO, EHH BEATI VOI CHE SIETE REFRATTARI ANCHE A MALI CHE HANNO UCCISO INFINITA' DI PERSONE. ASSUMETEMI Così ANCHE IO SARÒ' COPERTO DAL vostro SUPER SCUDO. BOYS NON E' CHE AVETE DIMENTICATO CHE VOI UN INCENERITORE GIÀ' LO AVETE E BRUCIA GOMMA DA 10 ANNI - INVITO LE ASSOCIAZIONI A FAR CHIUDERE ANCHE quello insieme a quello di Bonollo ALLORA SI CHE AVREMMO ARIA PIÙ PULITA. NON E' CHE PER 2000 DIPENDENTI POSSONO MORIRE 20.000 ABITANTI, HANNO CHIUSO LA VIDEOCON
mettendo 2.000 dipendenti a spasso inquinavamo 1/10 DEGLI ALTRI. QUINDI PENSATE A FARE LE GOMME. POI CONDIVIDO IN PIENO IL POST DI QUELLO CHE HA SCRITTO CHE CENTRA BRUCIARE GOMME ED INCENERIRE macchine... SONO DUE COSE completamente diverse. SE APRIVANO IL COMBUSTORE DI FLUFF IL VOSTRO PAPA' MARANGA VI AVREBBE TENUTO Lì ALTRI DUE ANNI E POI MANDATO A CASA DICENDOVI CHE C'E' CRISI, lasciando SOLO QUELLA MINIERA D'ORO DELL'INCENERITORE DI FLUFF "sveglia". I sindacati vi AVREBBERO ORGANIZZATO UN PAIO DI MANIFESTAZIONI E MANDATO A CASA, come hanno fatto con noi. PROFETICO NO SEMPLICEMENTE REALISTA.

Anonimo ha detto...

Caro amico cassintegrato, non è che dobbiamo fare la guerra dei poveri. Io ho solo informato di come stanno le cose nella realtà che vivo tutti i giorni da sindacalista. L'inceneritore di Marangoni è l'impianto più controllato della ciociaria e quindi se in dieci anni non hanno trovato niente di anormale, anzi il contrario, noi non possiamo che fidarci dei controllori. Non abbiamo altre possibilità. Questa affermazione che marangoni avrebbe chiuso la fabbrica e tenuto l'inceneritore di car fluff ce l'ha fatta il sindaco quando l'anno scorso l'abbiamo incontrato. ma come dicemmo anche a lui che era certo di quello che diceva, l'inceneritore fattura 5.000.000 di euro e la fabbrica 100.000.000 di euro. Per quanto possa guadagnare a bruciare le gomme sono sempre 5.000.000 di fatturato a cui bisogna togliere i costi. Questi dati sono pubblici e noi li abbiamo ufficialmente. e non parlare di miniera d'oro per importi così ridicoli perchè a noi risulta che l'inceneritore non serve per fare guadagno ma per eliminare gli scarti interni che costerebbe molto da smaltire e per una questione di legge europea che adesso non ricordo. Il discorso del medico poi è riferito solo a malattie eventuali legate al lavoro in fabbrica, perchè per il resto è logico che anche noi abbiamo i nostri problemi di salute che però non sono riconducibili all'azienda.

Anonimo ha detto...

Gentilissimo Sig. Sindacalista forse dimentica che i controlli sono stati fatti dalla ARPA di Frosinone e qualche dirigirente mi sembra ancora stia al fresco.

Anonimo ha detto...

Caro anonimo delle 18,51 del 14 ottobre, le analisi sulla diossina sono state fatte dall'ARPA si ma di Massa Carrara, visto che quella di Frosinone non è attrezzata. Bisogna smetterla di diffidare sempre di tutto perchè così non si va da nessuna parte. Io penso che l'unica strada è quella di affidarsi alle istituzioni perchè altrimenti anche io potrei dire che il Tar che da torto alla Marangoni è venduto. Per quale motivo vanno bene solo le istituzioni che ci danno ragione? Dentro la fabbrica vengono controlli da tutti gli enti e non solo l'Arpa. E quindi secondo il tuo ragionamento sarebbero venduti anche i Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili Urbani, il NOE, il NAS ecc...? Se continuate a ragionare così fra un pò qualcuno ad Anagni costituirà il Principato come quello di Filettino, la moneta c'è già "il Fiorito".

Anonimo ha detto...

Allora quello che diceva il Prof. il 16-03-2010 so tutte cavolate ? vedi: http://anagnicaputmundi.blogspot.com/2010/03/diossina-no-problem-la-marangoni-si.html
Prof. non capisco, dica qualcosa.

Anonimo ha detto...

Ecco appunto, grazie anonimo del 16 0ttobre 2010 per aver rievocato l'editto del Professore che in effetti affermava correttamente che la dichiarazione dell'azienda era una azione di marketing, mentre i dati sulle emissioni dovevano esssere certificati da un Ente Pubblico. Ebbene a me risulta che queste analisi sono state ripetute due volte e per la diossina sempre dall'ARPAT di Massa Carrara. I valori che risultano sono 0,005 nanongrammi per normal metro cubo, mentre il valore massimo ammesso dalla legge è 0,1 nanogrammi per normal metro cubo. Se tanto mi da tanto la diossina, che comunque nell'area esiste sempre solo nel famoso pollaio ben identificato anche nei proprietari..., va ricercata altrove e non nel nostro stabilimento. Il Professore, come ha ben dichiarato nell'editto citato, dovrebbe fare chiarezza e accettare il responso dei dati ufficiali, e scagionare quindi la nostra fabbrica.

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