martedì 22 novembre 2011

Anagni. Cimitero. Se non è costoso, non è anagnino


Ecco qua. SEL non ha mollato. Giustamente. Ha raccolto le firme. Ed ora la petizione popolare è stata organizzata e presentata alla nostra amministrazione. Potete leggerla a seguire. Vogliamo almeno discuterne? E' mai possibile che il nostro cimitero abbia le tariffe più mostruosamente alte dell'intera regione? Altro che «Voglio nascere anagnino», ricordate? Qui bisognerebbe riuscire a morire, anagnini. Perchè in questo paese divenuto indecente persino morire è una questione riservata ai ricchi. E le condizioni del cimitero? Ci andate mai a dare un saluto? Vi piace com'è combinato? Una cosa che ci fa onore, non credete? E perchè non è possibile essere inumati nella nuda terra? Polvere alla polvere. I costi sarebbero drasticamente ridotti. Ma figuriamoci. Se non è costoso, non è anagnino.

Al Sindaco del Comune di Anagni

Oggetto: proposta di delibera su iniziativa popolare

I sottoscritti elettori del Comune di Anagni, ai sensi dell’art.26 dello Statuto Comunale, al fine di una migliore tutela di interessi collettivi sottoscrivono la seguente PROPOSTA in forma di delibera per la presentazione e approvazione da parte del Consiglio Comunale, da riunire nei modi e nei e nei tempi previsti dal regolamento attuativo del diritto di iniziativa, regolamento approvato con delibera consiliare n.6 del 14 Febbraio 1966;
 

Premesso

Che l’Art 8 comma e del T.U. delle leggi sull’ordinamento sugli enti locali, emanato con Decreto L.gs del 18.08.2000 n. 276 contempla la facoltà per il Comune di prevedere nello Statuto l’istituto del diritto di iniziativa;
Che detto istituto è stato regolamentato dall’ art.26 dello Statuto Comunale;
Che il relativo regolamento attuativo è stato approvato con deliberazione del C.C. n. 6 del 14 Febbraio 1966 e attualmente in vigore;
Che i firmatari devono essere in numero non inferiore al 3% dei cittadini elettori del Comune Considerato
Che è in essere un contratto di concessione per l’ampliamento e la gestione del cimitero comunale tra il Comune e la C.M.R. scrl e che detta concessione è stata successivamente delegata dalla C.M.R. alla San Lorenzo Spa;
Che le tariffe cimiteriali sono state stabilite dal primo concessionario C.M.R.;
Che tali tariffe sono state ritenute da una Commissione “congrue” ed “in linea” con i prezzi in vigore nella zona, senza indicazione dei criteri di giudizio e senza alcun riferimento specifico ai prezzi praticati altrove, la Commissione ha pertanto fatto una semplice dichiarazione e non una ragionata giustificata perizia;
Che nel piano finanziario del Concessionario erano previsti livelli di tariffe inferiori a quelli successivamente proposti e applicati



Ritenuto

Che il livello dei prezzi doveva essere concordato , per evitare abusi e oneri eccessivi a carico dei cittadini e non accettato passivamente,
Che il riferimento della Commissione tecnica ai prezzi correnti della zona per servizi similari non risulta corrispondente alla realtà;
Che per limitare l’abuso tariffario in atto del concessionario è necessario differenziare e ampliare le opzioni di sepoltura, anche per prevenire i futuri eventuali aumenti di costo ingiustificati;
Che l’ampliamento e la differenziazione dell’offerta del Concessionario a prezzi inferiori si potrà ottenere solo con l’applicazione delle inumazioni in piena terra ( a 400 euro), attualmente effettuate in aree marginali neglette;
 

Chiedono

Che sia posta in discussione ed approvata con atto formale del Consiglio la seguente DELIBERA
La premessa è parte integrante e sostanziale del seguente atto.

Le inumazioni in piena terra non dovranno più essere allocate in aree di recupero e marginali. Dovrà essere prevista, nell’ampliamento in atto del cimitero, un’area specifica e ben strutturata, concepita con criteri di cura e decoro, che risulti parte significativa del cimitero. Essa area dovrà avere la dimensione atta ad accogliere un numero di salme pari ai loculi previsti nella secondo tranche dei lavori di ampliamento.


Sia la progettazione che la realizzazione di detta area deve mirare a rendere l’inumazione in piena terra una sepoltura effettivamente alternativa a quella offerta in loculi. Si incarichi il responsabile del procedimento affinchè predisponga tutto quanto il necessario per l’attuazione della seguente delibera.

3 commenti:

m.a. ha detto...

sono molto d'accordo, con l'iniziativa del SEL, perché far diventare ancora più doloroso e sopratutto oneroso, un momento già così triste? hai ragione Mauro quando parli delle condizioni nel ns. cimitero, penose, (penose durante il periodo di maggiore affluenza, cioè novembre, figuriamoci nel resto dell'anno!!!!!) l'importante è non chinare la testa

Anonimo ha detto...

non ci si riesce a credere!!! anche morire diventa un business per alcuni senza un minimo di pudore e di umanità... ancora piu triste che chi ci rappresenta abbia permesso una cosa del genere... che assurdità!!! nn ho altre parole... ISA

Mario Buccitti ha detto...

.....signori, non piangiamoci addosso.
Ricordiamocelo alla prossime votazioni, da chi dobbiamo farci rappresentare.
Nel frattempo, cerchiamo di trovare i giusti candidati di sinistra, da proporre.
Basta far ripresentare sempre i soliti ed impolverati personaggi.
Mario

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