giovedì 17 novembre 2011

Italia. Istruzione. Le gelminate ci mancheranno

[da Repubblica]
Questa mattina mi son svegliato. Ed ho scoperto che'l distruttor se n'è andato. La MariaStellina non è più ministra della (d)istruzione pubblica. Improvvisamente l'aria m'è sembrata più respirabile. Il mondo un posto meno oscuro nel quale stazionare. E m'è pure venuto in mente che, forse, la scuola pubblica italiana potrebbe ancora farcela. La Gelmina è stata sostituita da questo signore che vedete in foto. Si chiama Francesco Profumo. E' un ingegnere abituato alle grandi aziende ed alle grandi università. Rimango interdetto. Ma poi mi riprendo un pochino. Comunque vada, sarà difficilissimo riuscire a fare peggio della ministra per caso.



Questo significa che, comunque vada, le cose non potranno migliorare. Al massimo, non peggioreranno. Rimarrà tutto ancorato all'esile filo della sopravvivenza forzosa. Alla famosa canna del gas alla quale la scuola pubblica italiana è stata costretta da coloro che hanno realizzato il perverso piano del berlusconismo. Rincretinire per irregimentare meglio. Eliminare e reprimere il pensiero libero, unica vera fonte rivoluzionaria.

C'è un video che dovete vedere. E' questo. Si vedono alcune persone tranquille davanti il Parlamento qualche giorno fa. Un invisibile intervistatore chiede al gruppo chi sia stato il ministro peggiore. Dopo un microsecondo di meditazione nessuno ha il minimo dubbio: Gelmini, è la voce che emerge prepotente. Seguita a ruota da Brunetta. Addirittura prima di quel gran creativo del divo Iulio. Quello che, dopo essere stato gran protagonista economico della bancarotta, s'è dedicato esclusivamente alle feste paesane degli ortaggi padani. Ecco. Rimane una gran malinconia accorgersi che se ne sono accorti proprio tutti. Che siamo stati sotto, noialtri scolastici, alla peggiore di tutti.

Per quanto possa essere grande, questo mondo, di sicuro nessuno dimenticherà la MariaStellina. L'invidiabilissimo primato di essere stata proprio la peggiore di tutti l'accompagnerà ovunque. Qualunque lavoro (finalmente) deciderà di svolgere fidando, si spera, solo sulle sue effettive competenze. Per un po' andrà per strada mostrata a dito ai bambini capricciosi. «Fai il buono sennò ritorna la Gelmini». Ma poi la pena sostituirà l'indignazione. La si guarderà in silenzio. Arginando il disprezzo in uno sguardo composto.

Ma eterno sarà il ricordo delle tante mostruosità. Delle quali si è resa docile esecutrice nel momento più triste e disastroso del berlusconismo. Così come ad imperitura memoria rimarranno tutte le gelminate per le quali il paese intero ha riso, e deriso, le incompetenze e le incongruenze.

E comunque, quando per lavoro o diletto dovrete recarvi in Svizzera, non disdegante di solcare il lungo e mirabolante tunnel sotterraneo costruito grazie alla lungimiranza della MariaStellina. L'ha fatto per noi. Non renderle merito per questo, la gelminata più grande di tutte. Sarebbe davvero ingeneroso.

[Ave]

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Quando il governo Monti avrà adempiuto alla "mission" assegnatagli da FMI, BCE e banche franco tedesche, l'unica scuola pubblica sopravvissuta sarà quella primaria.
Come rammentato da alcuni blogger l'attuale presidente Monti così si pronunciava -tra l'altro- sulla Gelmini: con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne. Grazie alla loro determinazione, verrà un po’ ridotto l’handicap dell’Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili (corsera 2/1/2011)
Auguri. Io,intanto, mi piazzo sulla riva del fiume.
Giuseppe

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