domenica 12 febbraio 2012

Frosinone. Un fondo per una provincia in ginocchio


Mario Felli - Consigliere Provinciale


COMUNICATO STAMPA - Costituzione di un fondo straordinario
 
La Provincia di Frosinone è stata seppellita da un metro e mezzo di neve. Le precipitazioni nevose del 2-3-4 febbraio scorso non possono essere classificate come ordinarie, bensì straordinarie ed eccezionali tant’è che non si ricorda nessun evento simile da oltre trent’anni.I danni provocati sono enormi e non solo alle famiglie, svariate migliaia di utenze elettriche saltate, utenze telefoniche inutilizzabili, impossibilità di collegamenti, disagi, a volte insuperabili, per l’approvvigionamento alimentare e non solo; gravi difficoltà per le persone in stato di cagionevole e precaria salute.
Ma accanto ai danni subiti dai singoli cittadini, c’è da evidenziare i danni alle aziende agricole, commerciali ed industriali (mancanza di energia elettrica, seppur temporanea, crolli di tettoie, cadute di alberi, assenza dal lavoro, danni ad autoveicoli, grosse difficoltà di approvvigionamento alimentare per le persone e per gli animali ma ulteriori e ben più gravi danni si potranno contare quando la massa enorme di neve, che è precipitata sulla Provincia di Frosinone, comincerà (e speriamo presto) a liquefarsi.
Numerose sono state le segnalazioni di sindaci, amministratori e semplici cittadini che hanno lamentato la carenza dei mezzi di della Provincia di Frosinone ed episodi caratterizzati da un unico comune denominatore: molte strade provinciali sono state pulite con ritardo, segno di una certa sottovalutazione delle precipitazioni, annunciate dalla Protezione Civile regionale lunedì 30 gennaio scorso.
E’ prematuro parlare di responsabilità in merito ai ritardi negli interventi.
Ora, però, precipuo onere della Provincia di Frosinone è quello di chiedere prontamente alla Presidenza del Consiglio il riconoscimento dello “Stato di calamità naturale” per l’intero territorio nonché quello di compiere un sforzo economico e segnatamente stanziare ed erogare contributi economici a favore di tutte le Amministrazioni comunali al fine di consentire loro di far fronte al pagamento, quantomeno, delle spese vive che terminata l’emergenza saranno costrette a pagare per l’utilizzo di attrezzature e macchinari che, di proprietà di terze persone, hanno consentito a ciascun Sindaco di far fronte ai gravi bisogni dei cittadini e dare una mano alla risoluzione degli stessi.
Successivamente, si dovrà con serenità e senza sconclusionate e precipitose blaterazioni, esaminare e verificare gli interventi ed emettere un giudizio su quanto accaduto e sui ritardi negli interventi al fine di evitare che nel futuro possano verificarsi i denunciati inconvenienti.
Difatti, non è possibile che all’inizio del terzo millennio un’intera provincia sia stata messa in ginocchio da un evento che era stato previsto e preannunciato e che solo grazie allo spirito di sacrificio e di abnegazione delle forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia, Forestale, della Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana, delle associazioni del Volontariato e di tutti i cittadini che con senso di responsabilità hanno e stanno affrontando lo straordinario evento atmosferico è stato possibile soccorrere la popolazione in difficoltà.


Mario Felli

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