martedì 21 febbraio 2012

Lazio. Ecco la sanità delle destre

[foto Repubblica]

Qualche volta, nella vita, accadono cose che ti portano proprio al punto di rottura. E riuscire a rimanerne al di qua, senza precipitare nel baratro, a volte è davvero solo questione di fortuna. Cosa può esserci di più abbietto e sconvolgente che trattare in modo disumano un malato? Una persona che non è neppure in grado di difendersi perchè in stato di grave e profonda sofferenza?

Le cronache quotidiane hanno diffuso quanto accaduto all'ospedale Umberto I di Roma. Una malata di 59 anni, in coma, legata alla barella, senza alimentazione da giorni. Mi fermo dal proseguire il macabro riassunto. Ma vi invito a leggere il resoconto puntuale qui. Vi avverto, però. E' una lettura sconvolgente. Non adatta alle persone facilmente impressionabili.

L'ennesima, puntuale dimostrazione di cosa sia diventata la sanità pubblica in questa regione, grazie alla cura della zarina de noantri. Il senso di rivolta morale e politica contro certe schifezze non è sufficiente a descrivere tutto il ribrezzo che la gente sta maturando verso la politica delle destre laziali. Nella sanità pubblica hanno chiuso. Tagliato. Impoverito. Sottratto risorse. Diminuito personale.

Il risultato è quotidianamente sotto gli occhi di tutti. La nostra vita. La nostra dignità di cittadini, e di malati, è considerata tanto poco da ridurci nelle condizioni di quella povera signora. Colpevole solo di aver avuto bisogno di cure mediche in una regione che le destre hanno letteralmente annientato. Non ce la facciamo davvero più. Abbiamo bisogno, e voglia, di rispedire queste destre da dove sono venute.

Abbiamo bisogno, e voglia, di spazzare via una politica indecente che ci ha fatto, continua a fare e proseguirà a farci solo tanto male. Andatevene via.

[Ave]

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Sicuramente è un episodio increscioso, ma prima di sparare a zero farei la tara alla vena romazesca dei giornalisti tanto al chilo.

Ho vissuto personalmente un'esperienza simile e la sosta intermedia in attesa di un posto letto è stata comunque assistita e controllata dal personale che in genere si prodiga ben oltre i loro doveri, lavorando in situazioni di grande stress

Anonimo ha detto...

Si cerchiamo sempre attenuanti (come sopra), la verità è che queste cose succedono non per colpa del personale medico (sempre e comunque qualificato) ma per colpa di questa politica che soprattutto nel Lazio chiude ospedali e riduce posti letto, nonostante sia stato già dimostrato che i veri sprechi (o furti come li si voglia chiamare) non avvengano dentro le strutture pubbliche ospedaliere.

Anonimo ha detto...

Sono romano, classe 1957, e la storia ciclica del pronto soccorso affollato oramai mi dà la nausea, visto che si tratta di mere strmentalizzazioni politiche. Sia la sinistra che la destra se ne sono fregate di smembrare a suo tempo il più grande carrozzone d'Europa, il policlinico Umberto I°. Ha fatto comodo a tutti per motivi elettorali fare infornate tremende dagli anni 60 in poi di personale ecc., senza considerare che si stava generando un mostro...o meglio fregandosene del mostro. Questo a prescindere dai tagli che oramai ci sono anche a causa degli enormi sprechi generati da questi ospedali giganteschi, invece di intraprendere la strada di realizzazione di ospedali più piccoli e quindi facilmente gestibili e soprattutto più umani e praticabili. Lo stesso discorso vale per le carceri per cui adesso sinistri e destri si stracciano le vesti. Nei paesi civili icarceri sono piccoli e numerosi, sparsi equamente sul territorio. Ma anche qui i nostri politici si sono distinti. Non vi scordate che uno dei tanti scandali degli anni 80/90 fu quello delle cosiddette "carceri d'oro" che segnò la fine di alcuni partiti, tipo il PSDI di Longo.
Amen

Anonimo ha detto...

Ma i commenti sulla gestione sinistra della sanità regionale, non piacciono? Ahi ahi

Anonimo ha detto...

In effetti destri e sinistri,caro prof. fa lo stesso identico menefreghismo,pressapochismo ecc..ecc..ecc..
Ora non ne usciremo più, abbiamo imboccato un tunnel senza che se ne veda l'uscita e se arriverà sarà verso un baratro dove tutti cadremo prima o poi.
La sanità pubblica è stata messa in ginocchio,perchè tutte le forze politiche ne hanno abusato negli anni per costruirci campagne elettorali.Le ASL sono servite per finanziare i partiti,creare ricatti ai lavoratori per posti neanche più fissi ma solo precari,e posti di direttori agli amici del politico rampante e arrampicante del posto,con sperpero di danaro pubblico e servizi sanitari alla tirare a campare.
L'on Gramazio,ci deve spiegare,lui da che parte sta....perchè scoprire casi di malasanità solo ora,ci sembra alquanto anomalo,perchè non si fa alcuni giri nelle nostre strutture sanitarie,affossate dei suoi stessi amici di partito e di dx?

Anonimo ha detto...

Oggi sentivo per radio l'analisi puntuale della situazione dei maggiori ospedali italiani, fatta da un dirigente di pronto soccorso di primaria struttura di Roma. L'analisi è lucida e non si può non condividerla.

Quello a cui assistiamo in questi giorni, ma che in realtà avviene già da anni, è solo la punta dell'iceberg di fenomeni sociologici molto più complessi.

In primis, l'innalzamento dell'età media della popolazione che fa aumentare la media delle persone con problemi di salute e quindi la necessità di prestazioni.

Direttamente connesso al punto precedente, la carenza di strutture idonee al trattamento di problemi cronici legati all'età che non presentano le caratteristiche urgenti di ricovero ospedaliero. In termini tecnici, le RSA (Ricoveri Sanitari per Anziani). Questo fenomeno determina le lungodegenze in ospedale con la conseguente carenza di posti letto per le patologie acute.

Terzo, ma non ultimo per importanza, il sopravvenire di un fenomeno nuovo per i tempi che viviamo: la povertà. Molte persone che non possono permettersi i tickets che arrivano anche al centinaio di euro, affollano i pronto soccorso per cercare di ottenere gratuitamente la prestazione di cui necessitano.

La politica tutta, destra e sinistra, è chiamata a ripensare un modello di sanità che eroghi i servizi richiesti con la qualità dovuta, che abbia dei costi accettabili e che non sia difesa, al di là di ogni ragionevolezza, di strutture che così come sono, non rispondono alle reali necessità dei cittadini.

Anonimo ha detto...

Ricordatevi che si avvicinano elezioni amministrative e quindi è iniziato il solito can can sulla sanità, le carceri, la corruzione. Se ne ricordano solo al momento della campagna elettorale....A proposito ho sentito in televisione che l'assessore De Angelis ha ottenuto un contributo dalla regione per Pontecorvo e il suo carnevale. Ma i nostri eroi in regione che fine hanno fatto? Spariti anche in occasione delle abbondanti nevicate....
amen

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