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Roma. Sindaci (destri) sull'orlo di una crisi nervosa

[foto RaiNews]
Ahinoi. Ci sono dei giorni, nella vita, in cui non te ne va bene una che è una. Ti alzi la mattina e sbatti il piede contro il cassetto, per dire. Poi ti bruci con l'acqua calda e magari ti macchi pure la camicia pulita col primo caffè. E tutto questo prima ancora di uscire di casa! Quando però un trend del genere si ripete per più giorni, allora forse sarebbe il caso di andarsi a far benedire. A meno che, naturalmente, non si parli di un politico. Perchè, in questo caso, non c'è benedizione che tenga.

Prendete il povero signor Alemanno Gianni. Sindaco di Roma. Per poco ancora. La capitale da lui amministrata non è mai stata tanto violenta, feroce ed insicura come da quando l'amministra il campione delle destre. Droga e criminalità organizzata hanno conquistato interi quartieri ed il Comune, semplicemente, non è stato capace di fare nulla. Tranne piagnucolare altri fondi dal governo, non si sa neppure bene per farci che.

Già era pesante questa consapevolezza, che ha reso i cittadini romani estremamente lucidi sulle capacità amministrative delle destre, al netto degli slogan e delle marcette. Ci mancava pure la neve. Figuraccia intercontinentale di colui che avrebbe dovuto gestire l'emergenza. E non è stato capace nemmanco di prestare attenzione agli avvisi della Protezione Civile. Una disfatta organizzativa e progettuale che ha indotto persino altri esponenti destri, ma nordici, a sbeffeggiare l'inefficienza della capitale.

Pazienza, avrà pensato l'Alemanno. Mi rifarò con le Olimpiadi. Saranno il mio spot personale per far vedere che, almeno una cosa, è stata fatta davvero. Avete visto com'è andata. Il professor Monti, uno che raccontano ai bambini piccoli non ha mai comprato una sola caramella che non rientrasse nel bilancio previsionale della famiglia, ha detto semplicemente no.

Ci sarebbero delle spese impazzite. C'è il rischio di non poter controllare le uscite, ed il bilancio statale potrebbe risentirne. Morale della favola. Le Olimpiadi prima o poi a Roma si ri-faranno, è sicuro. Ma non saranno le destre alemanne a gestirle. Potrebbe esserci doccia fredda più fredda di questa? Proprio in linea con la neve dei disastri.

Infine, notizia di oggi. Ricordate il delirio di onnipotenza che, con la scusa di difendere la città, aveva indotto l'Alemanno a proibire tutte le manifestazioni, tranne che al sabato? Ebbene. Il TAR del Lazio gli ha bocciato pure questa. Niente da fare. L'ordinanza del sor Gianni non è applicabile. Un altro scherzo a parte tutto fumo e niente arrosto. Che non serve proprio a niente.

Insomma. Lo capite da soli che non è proprio un buon momento, per l'Alemanno. Il fallimento della sua gestione è talmente palese che, raccontano, i cittadini non la vogliono vedere più neanche in cartolina, la faccia del loro Sindaco. Non pensasse di ricandidarsi.

Rischierebbe il rifiuto a furor di popolo.

[Ave]

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