venerdì 13 aprile 2012

Anagni. Politica. Anagni domani. Il futuro va bene, ma attenzione anche al passato

Avvertenza per l’uso: fare citazioni, in qualsiasi contesto, non è obbligatorio. Non rende più belli, non fa fare figure  migliori, non serve a pagare meno dal medico, o dal fruttivendolo. Anzi, espone a pericoli notevoli. 

(...)

Perché citare qualcosa porta con sé il rischio mortale di sbagliare citazione. Con l’effetto catastrofico di seppellire concetti magari giusti dietro un errore pacchiano ed evitabile. Del resto, è quello che cerco di dire da sempre ai miei ragazzi; se dite che Manzoni è nato “fine del ‘700”  va ancora bene. Ma se invece dite che è nato “nel 1786” allora sbagliate di grosso. Non si fa. È questione di attenzione.

Tu, caro Mauro, ti starai chiedendo dove voglio andare a parare. Nell’ultimo consiglio comunale, il  consigliere Ciprani (maggioranza), presentando il suo nuovo gruppo “Anagni domani”, ha detto di voler essere “la parte critica della maggioranza”,  poiché l’azione di governo cittadino ha bisogno di “una nuova spinta” etc. etc. Ovvia a questo punto la replica della minoranza, che sintetizzo così: “ma se siete tanto critici verso questa maggioranza, perché continuate a starci?”. Domanda legittima, converrai. Per rispondere alla quale, Ciprani ha iniziato un discorso piuttosto largo. Tanto da arrivare a citare Il Ciclo dei vinti di Verga, ed il suo capolavoro “I Malavoglia”, pubblicato “ai primi del ‘900”. E qui, ti confesso, ho avuto un piccolo sobbalzo. Credevo, ingenuamente, che l’opera dello scrittore catanese in questione fosse stata pubblicata a Milano nel 1881. Sono andato a controllare. Ed in effetti è proprio così. A questo punto si aprono svariate ipotesi , che cerco di riassumere:

1   -      Ipotesi scolastica (quella più semplice): Ciprani non ha ripassato e non sapeva quello che stava dicendo

2-      Ipotesi critica:  Ciprani è un finissimo critico letterario, e sa (solo lui), che dell’opera verghiana esiste un’altra edizione, appunto, dei primi del ‘900. Nulla da stupirsi: se Manzoni ha pubblicato 3 edizioni dei Promessi Sposi, vuoi che Verga non abbia fatto una cosa simile?

3-      Ipotesi fantastorica; esiste un universo parallelo (d’altra parte Ciprani è un noto conoscitore di fantascienza visionaria, lo dimostra il modo in cui ha presentato il suo gruppo), nel quale il romanzo di Verga è stato pubblicato ai primi del ‘900

4-      Ipotesi contestuale: Ciprani voleva “contestualizzare” la vicenda dei Malavoglia, modernizzandola un po’. E del resto, in un paese in cui si contestualizzano anche le bestemmie di un ex premier cattolico (boh!..), non ci sarebbe nulla da meravigliarsi

5-      Ipotesi letteraria; prima di venire al Consiglio, Ciprani aveva appena finito di leggere Il Fu Mattia Pascal, che è del  1904, e si è confuso

6-      Ipotesi politica; Ciprani appartiene ad una maggioranza di centro destra, e voleva spararla più grossa di Berlusconi quando ha detto che il papà dei fratelli Cervi era ancora vivo e lo avrebbe incontrato con piacere

7-      Ipotesi orwelliana; Ciprani è un appassionato lettore di “1984” e voleva lavorare al Ministero della Verità, dove la storia si cambiava a seconda delle esigenze di propaganda.

8-      Ipotesi leghista; Ciprani ha fatto la stessa scuola di Renzo Bossi

Ma, scherzi a parte, una domanda in effetti rimane; caro consigliere, non sarebbe stato meglio stare più attenti? Non è certo una bella figura quella che lei ha fatto. Un po’ di rispetto per la storia, anche quella letteraria, visto che siamo appena usciti dalle celebrazioni del 150° anniversario dell’Italia Unita! Che, le ricordo, è stata proclamata il 17 marzo 1861 (e non "ai primi del '900").


Paolo Carnevale

4 commenti:

Enzo Ciprani ha detto...

Mi inchino innanzi a cotanta manifestazione di saccenza.....ritirandomi umilmente nella mia onorevole...poverta intellettuale!

Anonimo ha detto...

Mi piace molto: "7-Ipotesi orwelliana; Ciprani è un appassionato lettore di “1984” e voleva lavorare al Ministero della Verità, dove la storia si cambiava a seconda delle esigenze di propaganda".

Perché a quanto pare è su questo che si fonderà il nuovo per le prossime amministrative. L'anagnino medio dimenticherà di aver visto certi personaggi zompettare da destra a sinistra, poi a centro e poi di nuovo a sinistra. "Anagni domani"... e perché non:"Anagni mai"? [...] Facciamolo sto movimento: "Anagni Mai", tanto più palese di così: c'è chi si ricicla nei partiti, i partiti che riclano se stessi e chi si ricicla con le liste civiche e movimenti. Qualcuno pensa di potersi autodefinire anima critica, ma non mi meraviglierebbe un suo ipotetico riposizionamento a centrosinistra, dove, qualcuno è già magari pronto ad accoglierlo a braccia aperte, con la giustificazione pronta: contro l'onorevolissimo, si vince con una bella armata brancaleone, più siamo e meglio è... ma sempre gli stessi però! E se non gli stessi i prolungamenti degli stessi. [...]

Anonimo ha detto...

anonimo la sai lunga ma non la sai raccontare!!!
Sei come un libro aperto ormai.ti riconoscerei in mezzo a cento [...] come te.

Anonimo ha detto...

Caro carnevale, se usassi il salone come usi la penna, profumeresti come una rosa. Peccato che nella vita non si può avere tutto [...]

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