lunedì 30 aprile 2012

Diario scozzese. Gone with the wind


Cosa ne sapete voialtri del tempo scozzese, the scottish weather? Niente? Ecco. E' molto più di quanto ne abbia mai saputo io. A parte, insomma, i soliti scontatissimi luoghi comuni. Del tipo. Fa freddo. Piove. Ok, per iniziare possono pure andare bene. Ma quanto fa freddo, in Scozia? E quanto piove, in Scozia?

Prima, grande rivoluzione. In Scozia fa freddo, eccome. Ma, credetemi, non avete la benchè minima idea di quanto. Prima di partire, amici mi avevano raccomandato indumenti tipici del nostro inverno. Gli ho creduto poco, lo ammetto. Che esagerati, ho pensato. Alla fine di aprile? E che sarà mai? Che i grandi dei mi puniscano per la mia ignoranza! In questi giorni ho scoperto che, a parte il freddo, qui nella terra degli highlanders c'è una presenza costante. Assidua. Ineliminabile. E' il vento. Un vento gelato che spazza via ogni residuo di arroganza atmosferica. Se ti fermi al centro di un incrocio, in attesa di attraversare un semaforo, chiedi perdono per i tuoi peccati. Ma in fretta. Perchè sarai assalito da un vento che, non si sa come, riesce a scuoterti da tutti e quattro i punti cardinali. Te lo senti in faccia. Ma pure nella schiena. E poi a sinistra. Ma pure a destra. E' un vento misterioso. Terribile. Che non ti abbandona mai.

Seconda, grande rivoluzione. In Scozia non piove. Almeno, non piove quanto potremmo aspettarci. Quella bagnata è l'Inghilterra, che è cosa diversa. E lontana. Amici locali, col sorriso sardonico, ogni giorno mi invitano a seguire le previsioni della BBC. Io capisco quasi niente, è chiaro, ma riesco almeno a decifrare i simboli sulla grande cartina UK. Ebbene. L'Inghilterra è sempre sommersa da una quantità incredibile di acqua. Tutto il giorno. Tutti i giorni. Rain, governo ladro! Invece la Scozia no. Tre giorni che sono qui, e la pioggia non s'è ancora vista. Una spruzzatina leggera proprio in questo momento, mentre vi scrivo. Ma è tardi. Sono a letto. E' una pioggia che non fa male e non rompe troppo le scatole al turista che vuole girare per strade e città. Ma la BBC è stata chiara. Domani ancora freddo, qui nelle highlands, ancora di più. Ma niente pioggia.

Dunque sto procedendo ad aggiornare il mio immaginario. La pioggia è english. Il freddo è scottish. Per questo ho provveduto a farmi un regalo. Il primo di questo breve viaggio. Un bel cappello di lana. Blu scuro. Sulla fronte la bandiera scozzese. Una croce bianca piegata a forma di X. Sarà suggestione. Sarà misticismo. Non so. Ma mi sembra che solo un cappello scottish sia in grado di proteggermi dal vento scottish. Infatti l'ho indossato subito, e le folate gelide mi hanno fatto meno paura.

Che mi debba trasformare in un highlander, per sopravvivere in queste lande?

[Ave]

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Le auguro di godersi pienamente la civiltà :-)

Anonimo ha detto...

In questa fiera del banalissimo luogo comune si è scordato di parlare dell'erba che in Scozia è più verde che altrove.
Ma ci faccia il piacere!

Anonimo ha detto...

...banalissimo luogo comune!!!!Cioè???????
Prof. l'anno scorso era inizio Settembre quando per lavoro, come spesso mi capita, andai a Portland in UK, partii da qui in maniche corte e sapendo di stare sul mare mi portai dietro anche il costume ma arrivato a destinazione trovai pioggia, nebbia e molto freddo.C'era anche il mare ma le onde erano talmente alte che le dovevo sorvolare, infatti quest'anno alle Olimpiadi la città di Portland ospita le discipline in acqua come il Surf ecc....La settimana successiva tornai in Italia e feci il bagno al mare.
P.S Oggi qui ci sono 25°C Ciao Fratè
Nik

Anonimo ha detto...

E certo che è più verde essendo pulito si riesce a vedere l'erba i giardini etc............e la civiltùà degli abitanti lo permette...........non come qua...........

Anonimo ha detto...

Fatevi un giro nella campagna inglese, irlandese , tedesca vasta arrivare in nord italia e fatevi un giro qui intorno............

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