venerdì 15 giugno 2012

Colleferro. Acqua e rifiuti. Il peggio che sarà

[foto da Retuvasa]

COMUNICATO STAMPA
 
Definire vergognose le decisioni prese dal consiglio comunale di Colleferro che si sono tenute in questi giorni, è un eufemismo.

L’11 giugno è stata bocciata una mozione presentata dai consiglieri Pierluigi Sanna e Claudio Gessi  (a fronte delle molte richieste pervenute da parte dei cittadini)  con la quale si chiedeva di inserire nello statuto comunale un semplice ma fondamentale enunciato:  l’acqua è un diritto inalienabile e universale di tutti gli essere viventi;  con questa preziosa risorsa non si può fare lucro e non può essere soggetta alle leggi del  mercato.

Questi signori, che dicono di rappresentarci, hanno votato NO a questo sacrosanto diritto.
Hanno  considerato  carta straccia il parere chiaramente espresso dal 62% degli elettori di Colleferro che esattamente un anno fa hanno votato SI all’acqua pubblica.


Ieri è stata bocciata la mozione per la quale si erano espressi già positivamente i comuni di Paliano e Anagni sulla gestione dei rifiuti di Roma, sugli impianti di Trattamento Meccanico Biologico, sul piano rifiuti della Regione Lazio.


Prassi comune della maggioranza di Colleferro sostituire le carte in tavola e presentare un ordine del giorno assolutamente distante dai problemi reali e in molti tratti incomprensibile nei contenuti, dove la forma cerca di nascondere la logica della indifferenza e della prevaricazione  nei confronti della volontà dei cittadini.
Il gioco era troppo manifesto, i numerosi cittadini presenti sono intervenuti, affermando e dimostrando che la città è stanca di subire passivamente, facendo naufragare i restanti punti all’ordine del giorno.


I consiglieri di maggioranza si sono ritirati mostrando la loro vera natura, incapaci di eccepire sulle rimostranze forti e veementi, ma soprattutto circostanziate, da parte di una comunità stanca di essere costretta ad accettare gioco forza decisioni  che negli hanno prodotto danni profondi e diffusi alla propria salute ed al proprio benessere.
La vergogna li dovrà accompagnare a lungo e verrà continuamente rammentata loro nelle prossime sedute.


Si ringraziano i consiglieri di minoranza per aver presentato in consiglio comunale le richieste di una parte della società che si muove costantemente per la difesa dei propri diritti.


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