mercoledì 6 giugno 2012

Ospedale. La città deve reagire. La politica pure


Cronaca di una morte annunciata. Citazione facile, ma praticamente scontata per descrivere quello che sta accadendo all’ospedale di Anagni alla luce degli eventi degli ultimi giorni. Un breve riepilogo; domenica  pomeriggio si sparge in città la voce di una imminente chiusura del reparto di Ortopedia. Un veloce controllo, e si scopre che in effetti è così: il Direttore generale dell’Asl di Frosinone Carlo Mirabella spiega che i 4 medici del reparto sono diventati 3 e poi 2 dal 1 giugno dopo il pensionamento del dott. Paolo Fanelli, primario del reparto. A questo punto, dice Mirabella «se non intervengono fatti nuovi, sarà difficile andare avanti».

Si decide di curare (ci mancherebbe altro!) i malati in reparto, ma di sospendere i nuovi arrivi. Di fatto, una chiusura. Inquietante, se si prova a ricostruire la storia degli ultimi mesi dell’ospedale. Dopo la vittoria al Consiglio di Stato, che sospendeva gli effetti del Piano Polverini, una lunga sequela di difficoltà. Pianta organica ridotta, difficoltà quotidiane, tentativi di portare via apparecchi dai reparti. La sensazione è che, non potendo chiudere l’ospedale dopo la sentenza del Consiglio di stato, lo si voglia depotenziare lentamente e progressivamente, fino a far pensare che, insomma, l’ospedale ormai non funziona più, quindi...

Ieri le precisazioni dell’Asl: la chiusura è
«provvisoria», in breve tempo si rimetterà tutto a posto. L’Asl assicura anche l’impegno per ripristinare il servizio Oncologia. Quello chiuso «per effettuare controlli» dopo che una fuga di medicinali durante una terapia, aveva causato malori ad alcuni paramedici. Anni fa.

In città si scatenano le reazioni. Il Comitato salviamo l’ospedale chiede di fare in fretta e di fare tutto ciò che si può dal punto di vista legale. Spalleggiato dal consigliere comunale Pd Egidio Proietti, e da quello regionale Pd Francesco Scalia. Per il quale ciò che è accaduto è solo una ulteriore conferma della volontà di Regione e Asl di chiudere l’ospedale di Anagni.

Questi i fatti. Di seguito qualche considerazione.
1-    Chiudere l’ospedale in questo modo è un tentativo quanto meno “furbo” per aggirare quanto Tribunali e Consigli hanno detto. Si abbia il coraggio di affermarlo, se lo si vuole fare, senza perseguire l’obiettivo in modo così laterale.
2-    Si tenga conto però dell’effetto disastroso su un territorio già martoriato dall’inquinamento che ha causato molti lutti.
3-    La politica locale si dia da fare per favore. E non per petizioni di principio, ma con fatti (atti) concreti.
4-    Anche i cittadini facciano la loro parte. La battaglia per l’ospedale NON deve rimanere prerogativa dei (meritori) comitati civici. Deve diventare cosa di tutti.
5-    Insistiamo insistiamo insistiamo. Di là non si aspetta altro che un calo di tensione per portare a termine questo smantellamento. Per favore, non concediamoglielo.

Paolo Carnevale

2 commenti:

AnagniScuolaFutura ha detto...

La Regione e la Provincia hanno lanciato la battaglia finale per far fuori l'Ospedale di Anagni.
L'eliminazione di Ortopedia comporterebbe di fatto la perdita, per il nostro nosocomio, delle caratteristiche di Ospedale di base. Infatti, tra i reparti irrinunciabili per un ospedale, ci sono: Chirurgia, Medicina, Ortopedia, Rianimazione cardiologica.
E' importante che si agisca immediatamente con ricorsi e partecipazione. Il sindaco e il consiglio comunale devono farsi carico, anche finanziariamente, delle nuove azioni legali che sta per intraprendere il comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni"
E' importante che già nella riunione del comitato di oggi pomeriggio (sede AnagniViva ore 17.30) siano presenti consiglieri comunali, in quanto il diritto alla salute riguarda tutti. Carlo Ribaudo (Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)

Anonimo ha detto...

Ma la gente comune che si dovrebbe mobilitare dove sta?mi ricordo di aver partecipate alle varie mobilitazioni pro ospedale e ho sempre visto le solite facce,gente non pensate solo a reclamare quando il danno e' stato fatto ,mobilitatevi:l'ospedale e' di tutti............

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