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Ospedale. Le chiacchiere stanno a zero

Comunicato stampa

Una delegazione del Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni è stata ricevuta del Sindaco Dr. Carlo Noto. La delegazione ha manifestato al primo cittadino di Anagni  preoccupazione e sdegno per come, la dirigenza della ASL di Frosinone, sta smantellando la nostra struttura ospedaliera.
La grave situazione dell’ Ospedale di Anagni deve preoccupare fortemente tutti coloro che ritengono essenziale un presidio sanitario che  tuteli la salute di tutti i cittadini. Anche di coloro che spesso, con incosciente disprezzo, sono scettici sulla necessità di difendere una struttura fondamentale non soltanto per l’intera comunità anagnina, ma anche per quelle dei paesi circostanti che guardano da sempre all’ ospedale di Anagni con fiducia.
Non possiamo, pertanto, accettare che  l’Ospedale  venga ulteriormente impoverito con la  chiusura di reparti mirando così,  anno dopo anno, mese dopo mese, a mettere “fuori gioco” un servizio pubblico insostituibile. 
Infatti l’Ospedale di Anagni  non può chiudere!.
Non lo diciamo noi dei Comitati e delle Associazioni, lo dice, a chiare lettere, l’ordinanza del Consiglio di Stato del 26 agosto 2011 che sospende la chiusura dell’Ospedale di Anagni, decretata dalla Polverini.

Per noi, dunque, ci sono due motivi fondamentali per sostenere che l’ Ospedale deve essere salvato:
1)    un motivo di ordine morale che richiede di usare  gli stessi criteri di solidarietà per le strutture che fanno parte della ASL di Frosinone, quando si decidono nomine, incarichi, trasferimenti. Come  Anagni ha sempre conferito alle altre strutture il suo personale medico e paramedico, quando era necessario al funzionamento del servizio, ora è il momento di fornirle, come dovuto, all’ Ospedale di Anagni.


2)    Un motivo di ordine legale che impone di far rispettare la Legge, dando attuazione all’ Ordinanza del Consiglio di Stato, che non è  un parere estemporaneo, come qualcuno amerebbe far credere ma, appunto, è un’ ordinanza, cioè un ordine da eseguire.

Per queste ragioni il Sindaco che rappresenta la massima autorità  per la Tutela della Salute dei cittadini, deve assumersi il compito di far rispettare la legge, anche con un’ azione legale, che noi dei Comitati siamo pronti a firmare congiuntamente e alla quale sarebbe opportuno associare anche i Sindaci degli altri Comuni  Interessati.


 Non è più tempo di indugiare e di rinviare, ma di agire!

IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI

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