sabato 7 luglio 2012

Alice nel referendum delle meraviglie


Monia e Sara hanno tentato, qualche giorno fa, di firmare un referendum presso il Comune. Referendum del quale, però, nessuno sembra avere notizia. Nonostante il manifesto che vedete. Quella che segue è la descrizione della loro piccola avventura. Al termine, il risultato di una piccola ricerca del referendum in questione, con tanto di riferimenti.

E' strano come, alle volte, per spaventare qualcuno non servano per niente armi. Di nessun tipo. Basta una penna. Ed una grande volontà di cambiamento.

Io e Sara siamo entrate nel Comune di Anagni per firmare un referendum. Quello per l'abrogazione dell'indennità parlamentare. Al limite, ci saremmo accontentate anche solo di raccogliere qualche informazione, visto che la notizia l'avevamo raccolta in giro, ma senza tanta ufficialità.

Prima difficoltà. Una volta all'interno degli uffici comunali, dove andare? Non sarebbe mica male, come idea, mettere qualche cartello orientativo. Se non c'hai qualche santo in paradiso, oppure un più semplice amico che magari lavora lì, rischi di fare il giro dell'oca chissà quante volte. Nello specifico, poi. Firmare per un referendum. Quale sarà l'ufficio giusto?

Finalmente incrociamo un essere vivente che sembra aggirarsi, proprio come noi, nei meandri comunali. Sguardo spaventato. Ci dà una risposta transitoria: «Chiedete agli uffici, a destra dopo le scale». E noi due le scale le abbiamo prese. E più scendevamo, più sentivamo la vita pulsante degli uffici in tutta la sua straordinaria magnificenza. Un gran via vai. Porte da tutte le parti. Ma quale poteva essere quella giusta per noi?

Nuovo pit stop e nuova domanda. Chiediamo a qualcuno che ci manda da qualcuna che però, ci dice, non sa assolutamente nulla di questo referendum. In compenso è molto disponibile. Comincia così un giro di telefonate interminabile. «Sai qualcosa tu del referendum...?». La risposta, purtroppo, è sempre la stessa. Nessuno sa niente.

Sfiancata da un principio di depressione causato da tanto nulla, la signora ci manda due rampe di scale più su. Prima porta a sinistra. Sembrava essere quella giusta. Ma è stata solo un'illusione. Di nuovo facce con il punto interrogativo stampato: «Ma che?», «Ma dove?», «Ma quale?». «Referendum de che...?».

Nonostante tutto, però, l'atmosfera è allegra. Serena. Tutti ci provano, a trovare sto benedetto referendum. Dove si sarà andato a cacciare? Cominciano ad affiorare i primi segnali non solo di disponibilità, ma di vera e propria partecipazione: «...ditecelo pure a noi, quando lo trovate, che veniamo a firmà...».

Insomma. Alla fine, non s'è trovato. La stazione d'arrivo è stata la seguente: siccome il referendum sembra non essere iniziativa di alcun partito, dovrebbe essere comunicato da un comitato. Ma, sembra, nessuno s'è ancora fatto vivo qui ad Anagni.

E dunque? La passeggiata negli uffici è stata simpatica. Un sacco di gente s'è lasciata coinvolgere volentieri. Hanno provato ad aiutarci, ma il mistero per ora rimane. Dove sarà sto benedetto referendum?

Monia e Sara - VitamineK


Ecco qui qualche notizia supplementare. Il referendum in questione esiste davvero. Esattamente dal 12 maggio. Questo è il sito dell'Unione Popolare, che ha promosso il referendum in questione. Questo è il gruppo FB di riferimento. Infine, qui, è possibile trovare un buon riassunto delle informazioni principali.

[Ave]

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Domanda? se ad un parlamentare togli anche 1000 euro al mese,pensate che rimarrà li immobile? ha già il sistema per incassarne 2000. Io vedo più la riduzione sia di parlamentari,di consiglieri regionali,etc etc
Guardate anagni,tutti questi consiglieri,ma tutti sia maggioranza che opposizione,che utilità hanno? cosa hanno fatto di cosi eclatante da essere ricordati? se fossero la metà non farebbero meno danni? forse non sfuggirebbero meno alle loro reponsabilità? Uscire allo scoperto lo farò senz'altro, cerco solo persone volenterose interessanti e capaci, anche di estrazione politica diversa ben vengano purchè si abbia un unico obbiettivo migliorare questo paese(il che vista la situazione in cui si trova, non mi sembra ci vogliono degli scienziati)BIMBO IGNORANTE

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