martedì 18 settembre 2012

Il mare ad Anagni


Da Anagni non si vede il mare. Potete tentare, ma fallireste. E' un peccato. Perchè, mai come in questo momento, questa città avrebbe bisogno di uno spazio grande. Immenso. Nel quale respirare. Una voglia di pulizia. Di rigenerazione. Il mare come liquido primordiale dal quale ricominciare tutto daccapo. L'occhio avrebbe desiderio di perdersi in un'infinità capace di sollevarlo dalle meschinerie della realtà. Da tutto il fango che, ancora una volta, si sta riversando sulla città.

Il mio amore ed il mio rispetto della storia mi fa pensare che Anagni non si meriti tutto questo. Ma invece. Anagnini veri, come non sono io. E molto più illustri di me. Come non sarò mai io. Lo spirito di questa città l'hanno seppellito sotto una montagna di degrado ed umiliazione. Falsi amori e finti rispetti. Ed in mezzo solo un profondo, disperante, abbandono.

Di Anagni e degli anagnini, da qualche giorno, sui giornali nazionali sta emergendo il peggio. Dipinto, in aggiunta, con la stessa incapacità di vedere. Tipica di chi crede di poter capire un intero popolo con un biglietto di andata e ritorno. Le nostre storie. Quelle che ci raccontiamo al bar scuotendo la testa e facendoci una risata. Come se tutta Anagni fosse concentrata nella storia di uno. Uno solo. E come se quest'unico fosse tutti noi. E noialtri non fossimo altro che una variante, imperfetta ed anomala, di quell'unico primigenio.

E' questa l'offesa più grave. L'impossibilità di andare da ognuno di quei giornalisti. A scuotere i loro taccuini. Di entrare nelle loro storie. Farsi guardare bene in faccia. Gridare la propria, di storia. La propria diversità. Che noi siamo diversi. Che c'è un'altra Anagni. Che tanti sanno amarla davvero, questa città. Perchè sanno rispettarla. Senza bisogno di esserne figli. Senza pretendere poteri straordinari. Che un'intera città, insomma, non può rinchiudersi nel cilindro di un unico prestigiatore.

Ecco. Sarebbe proprio bello poter guardare il mare. Adesso. Chiudere gli occhi e sognare. Perchè saranno i sogni che salveranno questa città. I sogni di tutte le brave persone che questa città l'hanno sempre amata. E l'hanno sempre rispettata. Ogni giorno. E che la vorrebbero sempre più bella. Più serena. La casa dei propri sogni.

Oggi, dentro di me, non è tempo di analisi politiche. Mentre fuori infuria la bufera delle pantomime gattopardesche. Di coloro che fingono di voler cambiare tutto perchè tutto rimanga uguale. Io dentro sogno il mare. Mi faccio mare. Sento il vento che increspa le onde e smuove i pensieri. I sentimenti. Io porto il mare ad Anagni. Faccio spazio ai sognatori.

A tutti coloro che cambieranno questa città coi sogni. Perchè il momento è adesso. Perchè noi siamo la nostra storia. E perchè questa storia è pulita. Splendida. E, sopratutto, deve ancora essere scritta. Richiameremo tutti quei giornalisti. Tutti gli scribacchini del mondo. Gli mostreremo un'altra storia da raccontare. Un'altra Anagni. Che sarà molto diversa da quella attuale.

Ridaremo un futuro a questa città. E finalmente, liberata da tutti i falsi amanti, Anagni diventerà davvero la città dei sognatori. Libera e bellissima.

Portate il mare ad Anagni. Dentro di voi. Insieme a me.

[Ave]

9 commenti:

filippo ha detto...

Belle parole, davvero,
aggiungiamoci anche a dda passà a nuttata, anche dopo il più lungo degli inverni arriva la primavera...e continuiamo a sognare....
Ma è davvero questo di cui abbiamo bisogno ?
Per sognare bisogna chiudere gli occhi, oggi invece dobbiamo tenerli ben aperti e memorizzare ciò che stiamo vedendo perchè è dai propri sbagli che si impara e questa città ha sbagliato, questo paese ha sbagliato,
ha sbagliato a credere ai saltimbanchi, agli incantatori di serpenti e a quanti ci promettevano la luna ... in cambio di una nostra X su una certa scheda.
No, mi spiace, non è tempo di sognare.

AnagniScuolaFutura ha detto...

Perché ti accontenti dell'azzurro se puoi avere il mare?

paolo carnevale ha detto...

io ci sto, lo sai.

Anonimo ha detto...

Anagni deve fare il mea culpa....nik

Anonimo ha detto...

VitamineK.. La soluzione
Nik

Anonimo ha detto...

MA SE CI SONO PERSONE CHE SI VENDONO, SI VENDONO, ANAGNI NON CAMBIERA' mai.mai.mai.mai..........

Anonimo ha detto...

Se il mare non viene ad Anagni, abbasta fasse la villa ar circeo, magara pagata in contanti [...]

Mauro Meazza ha detto...

Qualcosa (o qualcuno) si può vendere solo quando qualcosa (o qualcuno) è disposto a comprare. Il movimento è bidirezionale. Per questo occorre fare in modo che nessuno sia tanto irresponsabile da vendersi. Ma occorre pure fare in modo che coloro che sono disposti a comprare vadano a lavorare. Magari con contratto precario. Come tanti giovani di valore.

Le VitamineK non hanno intenzione di comprare niente e nessuno. Al contrario. Le VitamineK regalano. Idee. Buona volontà. E sopratutto responsabilità.

Per Anagni.

[Ave]

Anonimo ha detto...

...già immagino i saltimbanchi che diranno [...]...sempre alle prossime elezioni...Memento.....Se lo ricorderanno gli anagnini? Li apriranno veramente gli occhi sulla loro classe politica? Boh...ma forse gia stanno a cambiare bandiera...

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