lunedì 1 ottobre 2012

La moltiplicazione dei Batman


«Alcune città sono splendide, di notte.
Gotham non è una di queste.»
(Batman - Omicidio a Villa Wayne)

Ok, lo confesso. Non l'ho ancora visto l'ultimo, chiacchieratissimo, pluriosannato terzo e ultimo film che conclude la trilogia del Cavaliere oscuro. Non l'ho ancora visto perché la mia vita precaria fatta di gatti, chiamate dal provveditorato, supplenze, assenze e chi più ne ha più ne metta mi ha fatto dimenticare che al cinema, da un bel po', è finalmente uscito l'ultimo Batman di Christopher Nolan (quello di Memento per intenderci). Quel Batman lì, cavaliere senza macchia e senza paura, interpretato dal buon Christian Bale, è arrivato anche nei nostri cinema ciociari, in cui arrivano solo i cinepanettoni, o qualcosa di interessante una volta ogni morte. Ebbene, non ho visto Batman e magari lo vedrò, o forse non lo vedrò più perché lo scintillante cast del film di Nolan, ahinoi, il successo cinematografico dell'anno, è stato oscurato da un altro cavaliere oscuro, che ha mandato a casa una volta per tutte le gesta del duplice Bruce Wayne. L'ho visto a Porta a Porta, Quinta Colonna, Sky Tg 24, Striscia la notizia e sicuramente anche altrove. Il palinsesto televisivo è stato  dominato per una settimana da questo Batman qui, meno biondo, meno longilineo, meno agile come prestanza fisica, ma allo stesso modo è riuscito a darla in barba a Christopher in un colpo solo, è riuscito a oscurare per sempre i riflettori di Nolan e attirarli tutti nella sua imponente direzione. Si parlava di Batman qualche mese fa anche al David Letterman Show, della trepidante attesa, se morirà non morirà, un po' si e un po' no, come mi ha detto chi ha già visto il film, e oggi? Oggi di Batman quello lì, non se ne parla più. Oggi l'attenzione si è spostata a quell' altro Batman (ma poi Batman perchè?) e ce lo hanno ricordato anche i nostri consiglieri comunali di opposizione che nell'ultima assise comunale a Gotham City hanno indossato la maglietta del celebre eroe della DC Comics, che tanto ha ispirato il grande e piccolo schermo. Ed è stato subito orrore a Gotham City, l'orrore dell'affronto, dello scandalo, del fuoriluogo e dell'indegnità. Ebbene si, in un colpo solo i Batman da uno si sono quintuplicati, il funesto simbolo che faceva impallidire i malfattori di Gotham è riuscito ancora nel suo intrepido intento. I tanti Pinguini hanno tremato. Hanno tremato poiché la disperazione è ormai consuetudine culturale dell'oscura Gotham City, una città sommersa dal buio, dall'abbandono, dalla pochezza e dalla poca resistenza. Gotham City è la parafrasi più azzeccata dell'Italia intera in cui si grida facilmente allo scandalo e si dimenticano quali siano effettivamente le scale dei valori, quelle che dovremmo conservare, quell'identità che ci è stata rubata a prescindere da quanto accadrà in sede giudiziaria. Ebbene, in questo contesto, io voglio tornare a parlare di quel Batman lì, di quello eroico, quello forte, onesto e morale. Quel Batman che è stato denaturalizzato della sua essenza e chiede drammaticamente di essere reinserito nella lista degli eroi, riappropriandosi della sua inoppugnabile identità scippata.

Alessia Onorati

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ridicoli!
Poi dice che uno vota M5S.

Anonimo ha detto...

Personalmente non ho seguito il consiglio comunale e me ne rammarico, ma vedere i consiglieri di opposizione indossare quelle maglie e vedere che in sala c'era anche gente che ne indossava altre con l'insegna "spavalderia fascista" mi è sembrata una pagliacciata nella pagliacciata in un momento tanto delicato per la nostra città.
SCS

Anonimo ha detto...

di che vi meravigliate,evidentemente quei consiglieri non vedono l'ora di sedersi loro su quelle sedie,[...]

Anonimo ha detto...

Non mi sembra tanto una questione di chi dovrebbe esser seduto da una parte o dall'altra, il problema è che tra:
promesse non mantenute,
buoni benzina,
lavoretti occasionali [...],
ospedale,
ambiente,
lavoro,
questione Fiorito..
Di star seduti li(non importa da quale parte)
lo meritate veramente in pochi.
SCS

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