Passa ai contenuti principali

Interruzione di pubblico servizio


  COMUNICATO STAMPA - 20 NOVEMBRE 2012

Doveva essere  un’Assemblea popolare, con la partecipazione dei Sindaci e dei  Consiglieri dei Comuni del comprensorio, quella che si è svolta ieri sera al Pala  Tiziano e, invece, si è trattato di un  “normale”  Consiglio comunale, anche se allargato, ma finito anche questo in un nulla di fatto.
Il Comitato “Salviamo l’ Ospedale” aveva chiesto al Sindaco Noto, nel Consiglio Comunale di giovedì 8 novembre 2012,  di invitare tutti i Sindaci  per promuovere un’azione  comune contro la chiusura dell’ Ospedale. I Sindaci  c’erano, e li ringraziamo per aver colto la gravità della situazione. Meglio tardi che mai! Hanno tutti preso la parola, seri  e compresi del peso delle loro parole. La minoranza consiliare di Anagni, i Sindaci del territorio, le Associazioni, tutti hanno fatto proposte, ma alla fine nulla è stato deciso:


LA MAGGIORANZA DEL SINDACO NOTO HA FATTO MANCARE IL NUMERO LEGALE FACENDO CHIUDERE L’ASSEMBLEA SENZA DECIDERE ALCUNA PROTESTA CONDIVISA CONTRO LA CHIUSURA DELL'OSPEDALE DI ANAGNI


Quando invece è chiaro a tutti che in questa situazione disperata solo un'azione eclatante dei Sindaci e dei Consiglieri potrebbe dare qualche speranza. In rappresentanza del Comitato sono intervenuti il dott. Massimo Natalia e il dott. Alessandro Compagno e il loro intervento,  concreto e  puntuale,  ha messo a fuoco quali siano le iniziative urgentissime da intraprendere, in attesa  che il TAR  si pronunci, dopo  l’udienza del prossimo  4 dicembre 2012,  sul ricorso nel merito  contro la chiusura dell’Ospedale di Anagni  voluta dal duo Polverini-Fiorito.

Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni,  da qui al 4 dicembre, propone :


•    che si organizzi una manifestazione di protesta nella mattinata del 30 novembre per ottenere il rispetto della Legge e il ripristino dei servizi dell’Ospedale di Anagni compresi i ricoveri.
•    che  tutti i Sindaci emettano un’ ordinanza di chiusura  delle scuole e degli esercizi commerciali, per permettere la massima partecipazione alla manifestazione.
•    che si eserciti il massimo della pressione politica e istituzionale affinché la ASL dia seguito al ripristino dei servizi, chiusi  “temporaneamente”,  prima ancora che il TAR  si pronunci. Pretendere le dimissioni della dirigenza ASL e del direttore sanitario per interruzione di pubblico servizio e per mancato rispetto della sentenza del Consiglio di Stato, con il commissariamento dell’Azienda.
•    che altrettanto si faccia nelle sedi politiche  regionali e  governative.


Il Comitato  organizzerà in ogni caso la manifestazione e , in assenza  delle iniziative degli amministratori pubblici,  inviterà i cittadini :


•    a riconsegnare le schede elettorali.
•    a chiedere il taglio delle tasse fino a quando non sarà ripristinato il servizio ospedaliero.
Infine inviterà, democraticamente, i  Sindaci a dimettersi per manifesta  incapacità  politica! 

IL COMITATO SALVIAMO L’ OSPEDALE DI ANAGNI


Per info: DirittoAllaSaluteAnagniCaputMundi - AnagniScuolaFutura - tel.:  3930723990

Commenti

  1. La lotta per il diritto alla salute e per la cura pubblica e' fondamentale e bisogna crederci tutti , unirsi e lottare.Gravissime le colpe politiche di questa amministrazione e di questa opposizione ma altrettanto Gravi sono le nostre colpe perche' noi cittadini abbiamo permesso a costoro di rubarci il futuro e la speranza.Ci hanno tolto ogni briciolo di dignita' e ci hanno strappato di mano il potere di decidere della nostra vita con la forza della nostra presenza civica e dico questo costoro hanno illuso, tradito il cittadino con false promesse e false illusioni.Vedete noi tutti con la nostra assenza abbiamo permesso tutto questo.
    Entrando nel merito delle proposte del comitato mi Sento di condividere in pieno la lotta e invito tutti a prendere una posizione netta ma devo ammettere di non condividere la richiesta di una ordinanza di chiusura delle scuole e delle attivita' commerciali ma non perche non condivisa ma perché penso che la protesta debba partire dal basso , noi tutti dobbiamo scegliere di metterci del nostro, che sia una giornata lavorativa, che sia una giustificazione di assenza per la scuola dei nostri figli o qualsiasi altra cosa Come metterci la faccia e chiedere in blocco le dimissioni dell'amministrazione perché noi siamo parte lesa.
    Nik VitamineK

    RispondiElimina
  2. I COMMENTI NON LI DOVETE TAGLIARE, ALTRIMENTI CHE COMMENTI SONO?

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Videolezioni in OBS Studio

Un piccolo contributo per tutti coloro che hanno bisogno di creare, velocemente, videolezioni. OBS Studio è uno degli strumenti che è possibile utilizzare. Tra l'altro assolutamente gratuito. Questo breve tutorial vuole essere un contributo non professionale nè esaustivo, ma diretto alla semplice, veloce e concreta realizzazione di una videolezione. Come dovrebbe essere sempre nel mondo della scuola, si condivide una esperienza.

Anagni. Sequestro alla Di Cosimo. L'azienda chiuderà?

Ricordate le indagini sui presunti scarichi abusivi della Di Cosimo ? I Carabinieri quelle indagini adesso le hanno chiuse. Con la collaborazione dell' Arpa . Che, analizzando le acque del famigerato Rio Mola Santa Maria , s'è vista spuntare fuori cose tipo solfati, solfuri, tensioattivi, azoto nitroso. In concentrazioni preoccupanti. Non chiedetemi cosa sono. Perchè solo il nome mi mette paura. Se volete, potete fare un giretto per il web. Troverete intere enciclopedie a disposizione. L'unica cosa che posso dirvi, con assoluta certezza, è che non si tratta di ingredienti per rendere più saporita l' insalata .

LegaNord. Gli schei non comprano la civiltà

Non c'è niente da fare. Anche nelle tragedie che coinvolgono il suo popolo, la LegaNord dimostra di essere fondata su una cultura disgustosamente rozza. Volgare . Qualunquista. Incapace di qualsiasi sentimento che possa, in qualche modo, appartenere alla civiltà degli uomini. L'unica subcultura che la LegaNord riconosce come propria è quella dell' odio . Del rifiuto. Dell'asserragliamento in un recinto che può essere una regione. Una zona. Una provincia. Una città. Un quartiere. Una via. Un palazzo. Un appartamento. Una mattonella del salotto. Tutto il resto sta fuori. Sta al di là. Nessuna comunicazione nè comprensione nè condivisione è possibile. Fuori ci son solo nemici. Da annientare.