martedì 27 novembre 2012

Ospedale. Compagno invita alla mobilitazione generale


Molti Cittadini hanno dichiarato l'adesione alla manifestazione di venerdì p.v.:

Sua Ecc.za Monsignor Lorenzo Loppa, vescovo  della Diocesi di  Anagni-Alatri, assicura il suo sostegno alla battaglia in difesa dell´ Ospedale di Anagni  ed  è vicino, con cristiana sensibilità, a tutti coloro che, maggiormente  nel  momento della sofferenza, hanno bisogno della certezza della assistenza e della  cura, nella loro forma migliore. Papa Benedetto XVI,  nel suo recente incontro con gli operatori sanitari, ha ribadito la centralità della persona umana e della sua irrinunciabile dignità, soprattutto nella  condizione della malattia, ed ha condannato ogni tentativo di cura che privilegi alcuni ed  escluda altri.
Per queste ragioni, anche il Vescovo auspica la salvezza dell´Ospedale di Anagni che risponde ad esigenze di alto valore umano e sociale."

Anche l'Associazione I Diversamente Abili di Anagni “ ONLUS” ha dichiarato la propria adesione e vuol far sentire la sua voce contro la paventata chiusura del presidio ospedaliero di Anagni decretata

dall’Azienda ASL di Frosinone  ignorando completamente la sentenza del Consiglio di Stato.
Il diritto alla salute viene cosi calpestato e come sempre chi è più colpito sono i  più deboli  costretti ad elemosinare un minimo di assistenza in giro per gli ospedali della provincia e della Regione (quando si è fortunati).


Abbiamo assistito negli ultimi tempi a tre consigli comunali sul tema e siamo rimasti sconcertati dai nostri Amministratori: Solo scontri dialettici tra le varie fazioni senza che nessuno si preoccupasse di
fare delle proposte concrete a salvaguardia del presidio. Questa Amministrazione resterà nella storia per aver contribuito alla chiusura di un ospedale esistente e funzionante da oltre un secolo.


Cosi dobbiamo prendere atto che la nostra classe politica negli ultimi anni sta facendo morire Anagni, città  piena di storia e tradizione: la chiusura delle fabbriche, delle attività imprenditoriali, disastro ambientale e dulcis in fundo, adesso ci stanno negando il diritto di curarci.
Chi ne risentirà di più, i ceti meno abbienti, i più deboli, i portatori di handicap, gli anziani e tutte le persone che sono a diretto contatto con questi problemi.


Esprimiamo con forza solidarietà e pieno appoggio (per quelle che sono le nostre possibilità) condividendo tutte le iniziative messe in atto contro lo smantellamento dell’Ospedale civile di Anagni, soprattutto in considerazione dell’assenza quasi totale dell’assistenza domiciliare sul territorio (un medico e n°2 infermieri).


RESTIAMO IN ATTESA D’INFORMAZIONI SU TUTTE LE INZIATIVE POSTE IN ATTO
DAL “COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE” E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI CHE SI
STANNO MOBILITANDO IN TAL SENSO.

1 commenti:

vincenzo barilà ha detto...

Chiedo scusa, ma vorrei un chiarimento.
Visto che la ASL di Frosinone ha in maniera truffaldina provveduto alla sostanziale chiusura del nostro presidio ospedaliero, non la si può denunciare in sede penale per abuso d'ufficio, o qualsiasi altro reato che un buon avvocato non avrà, immagino, difficoltà ad identificare?
A meno che non sia già stato fatto, ed allora chiedo scusa a tutti del disturbo.

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