giovedì 6 dicembre 2012

Pronto Soccorso. La beffa è servita

[foto di Paolo Carnevale]
  Considerato che i timori paventati dall’Azienda sanitaria, e cioè che la carenza di personale non rende più affidabile il servizio di Pronto Soccorso, prevalgono sul danno lamentato dai ricorrenti (anche in considerazione della fissazione dell’udienza di merito al 10 aprile 2013), i quali subirebbero essi stessi un pregiudizio irreparabile se dovessero aver bisogno di prestazioni sanitarie e per ottenerle si recassero in strutture che non offrono più alcuna garanzia;
(...)
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater)
Respinge la domanda di sospensione cautelare dei provvedimento impugnati nel secondo e nel terzo atto di motivi aggiunti.

Quello che avete appena letto è il brano decisivo della sentenza che il TAR del Lazio ha emesso ieri. Non riguarda specificatamente la questione dell'ospedale nel suo complesso, per la quale rimane la nuova data del 10 aprile 2013, come indicato nello stesso brano. Riguarda invece una questione successiva, e più recente. Ossia il ricorso fatto dal Comitato per ottenere una sospensiva del recente provvedimento emesso da Vicano Mauro, in base al quale il nostro Pronto Soccorso (PS) è stato rimodulato in Punto di Primo Intervento (PPI). Purtroppo, come avete potuto leggere, tale sospensione NON ci è stata accordata. Di conseguenza rimarremo col Punto di Primo Intervento. Ossia, detto in parole semplici, praticamente con un pugno di mosche.

Ciò che però vi invito a rileggere attentamente è la prima parte del brano che vi ho proposto. Quella che riguarda le motivazioni. Perchè, in definitiva, hanno respinto il nostro ricorso che chiedeva di sospendere (dunque bloccare, fermare) la rimodulazione del nostro PS in PPI? Seguite bene perchè tali motivazioni hanno, francamente, dell'incredibile.

In sostanza il TAR ci dice la seguente cosa. Il provvedimento di Vicano Mauro non va sospeso perchè, a causa della carenza di personale, il PS è effettivamente diventato non sicuro («...la carenza di personale non rende più affidabile il servizio di Pronto Soccorso...»). E gli stessi ricorrenti (ossia coloro che hanno presentato il ricorso in questione, vale a dire il Comitato Salviamo l'Ospedale), se avessero un'urgenza sanitaria da risolvere e si presentassero al PS, divenuto insicuro per carenza di personale, subirebbero le conseguenze nefaste di tale insicurezza. Insomma: ci rimetterebbero anche loro a servirsi di un PS diventato non sicuro. Pertanto il provvedimento merita di rimanere in vigore.
Vale a dire, in definitiva, che il TAR ci sta proteggendo da noi stessi. Perchè sarebbe (secondo lui) controproducente che noi usufruissimo dei servizi di un PS divenuto non in grado di assicurare efficienza. Sembra quasi dirci: lo facciamo per voi.

La beffa è, come potete vedere, doppia. Anzi tripla. Perchè il TAR ha di fatto riconosciuto che il PS dell'ospedale di Anagni non è più sicuro. Ma ha anche ammesso, esplicitamente, che tale insicurezza deriva dalla carenza di personale. Ebbene. La continua emorragia di personale medico e paramedico è proprio ciò che il Comitato ha lamentato ed infine denunciato contro la Regione e quindi contro la ASL di FR. In pratica, dunque, il TAR ci sta dando ragione. Ammettendo che l'insicurezza del PS non deriva da insufficiente professionalità del personale, ma dall'insufficiente numero di personale medico e paramedico assegnato a tale servizio dalla ASL di FR, cui spetta il dovere di provvedere.

Siamo proprio nel cuore della questione. Il Comitato, da sempre, chiede che l'ospedale di Anagni sia messo in grado di funzionare. Bene. In sicurezza ed efficienza. Come ha fatto per oltre un secolo. Spettava alla Regione Lazio. E, quindi, al suo braccio armato locale, ossia la ASL di FR, fare in modo che tale efficienza potesse realizzarsi. Come? Semplicemente, assegnando al nostro ospedale il numero di medici ed infermieri necessario all'espletamento efficiente del servizio. Evitando di spostare il personale altrove. In altri nosocomi. Creando, di conseguenza, le condizioni per rendere i reparti ed i servizi, via via, inefficienti ed insicuri.

E' seguendo questo percorso che il PS è stato rimodulato. Prima gli si toglie il personale che dovrebbe farlo funzionare. Quindi arriva il TAR che ci viene a dire che, poichè non c'è il personale in numero sufficiente per farlo funzionare, è giusto e salutare rimodularlo. In pratica, farlo sparire. Neanche l'immenso Pirandello avrebbe saputo creare una situazione più pirandelliana di questa nella quale è finita la città.

Una giravolta degna di equilibristi di altissimo livello. Destinati a non cadere mai. A non farsi mai male. Ed indovinate un po' chi è che, invece, s'è fatto e si farà molto ma molto male? Noialtri. Eggià. Perchè in questo modo, con un perfetto gioco di squadra, ce lo hanno messo in quel posto. Alla faccia della giustizia. E del nostro diritto costituzionale alla salute. Pubblica.

Ecco perchè occorre cambiare politica. Perchè occorre punire severamente, politicamente, coloro che ci hanno cacciato in questo imbroglio. Coloro che avevano affermato di amare tanto tanto tanto questa città. E poi si sono vantati di aver firmato, convintamente, tutti i provvedimenti che hanno determinato la rimodulazione dell'intera sanità ciociara. Bisogna punire politicamente coloro che avevano appiccato manifesti giganteschi con la promessa che gli ospedali non si chiudono. Ed invece, all'atto pratico, l'unica cosa che son stati capaci di fare è stato proprio chiudere i nostri ospedali.

Pare che la zarina de noantri si ripresenterà alle elezioni regionali. Qui nel Lazio. Un'occasione meravigliosa per dire, a lei ed a tutti i suoi complici politici, quello che realmente pensiamo di lei e della sua politica scellerata.

Non dimenticate.

[Ave] 

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Il punto e' proprio questo! Le persone che partecipano, anzi mi correggo «invitate a partecipare dal Sindaco Noto», alle oceaniche manifestazioni annunciate tramite autoparlante il giorno prima, per chi hanno votato?
I medici che parlano accoratamente nelle assemblee e nei consigli, difendendo a spada tratta l'ospedale, per chi hanno votato?
Coloro che, invece, iniziano scioperi della fame per sensibilizzare l'autorita' sulla chiusura del pronto soccorso (non dell'ospedale), sappiamo chi hanno votato e speriamo che la loro pochezza politica li spinga a considerarsi inadatti ai ruoli che ricoprono.

Anonimo ha detto...

una dei tanti o troppi sindacalisti professionali arrivati al Governo, senza pudore (...)

Anonimo ha detto...

Eccoci qui davanti al fatto compiuto....Ospedale chiuso e c'è chi parla di vittoria perchè grazie a gesti esasperati si è ottenuta l'apertura di un punto di primo soccorso.
Dal primo giorno, dopo che il Consiglio di Stato accettò la sospensiva, il comitato chiese che l'ospedale doveva ricominciare a funzionare fino a sentenza del TAR e per funzionare si intendeva ottenre fondi, personale, turni di lavoro in poche parole efficenza per garantire la sicurezza della struttura sanitaria ed il diritto dei cittadini di una Pubblica Sanità.
Contrariamente a questo, invece la scelta POLTICA della Azienda Sanitaria fù quella di rimanere ferma ed ignorare la richiesta di sospensiva accettata dal consiglio di Satato ma anzi fece di peggio perchè giorno dopo giorno contribui a smantellare la struttura togliendo macchinari, chiudendo reparti e spostando il personale.
Oggi ci troviamo davanti al rifiuto della Sospensiva da parte del TAR perchè la sicurezza della struttura sanitaria è stata compremessa?????
Ma questi ci vogliono prendere in giro, pensano che tutti noi siamo una massa di pecoroni ignoranti perchè viviamo in Ciociaria il paese dei BatMan?
...chiediamo le dimissioni ad alta voce di tutti coloro che hanno partecipato a questo scempio antiDemocratico, ci hanno tradito e devono andare a casa ammettendo tutte le loro colpe.
non posso accettare che chiunque salga su un palco urli il proprio impegno perchè fino ad ora nessuno ci ha garantiti.Uniamoci, fatevi sentire, Cittadini, Associazioni, Comitati ecc....sapete come e dove trovarci.
ORA BASTA
VitamineK

Anonimo ha detto...

Ricordatevi che i TAR sono stati inventati apposta dai politici per (...). Vi ricordate i ricorsi al TAR delle migliaia di pendolari costretti a pagare sia l'abbonamento al treno che ai mezzi pubblici di Roma anche senza usufruirne? Bene il TAR Lazio bocciò il ricorso in quanto i cittadini pendolari garantivano così un introito corposo nelle casse dell'ATAC di Roma!
amen

Anonimo ha detto...

Quando il TAR si inventa sentenze a favore va bene quando sentenzia contro sbaglia o è in mala fede. Le sentenze non si interpretano, si rispettano. Bisogna darsi pace. L'Ospedale di Anagni non esiste più. Se solo visionaste il Piano Bondi vi accorgereste che non è nemmeno più citato come ente da chiudere. Perchè non si può chiudere qualcosa che non esiste più! Troviamo altri argomenti di discussione che è meglio.

Anonimo ha detto...

Da notare che alla fine chiude veramente solo l'ospedale di Anagni. Infatti, come annunciato trionfalmente dalla televisione locale Teleuniverso, gli ospedali di Ceccano, Pontecorvo, Alatri saranno ridimensionati ma non chiusi ed ospiteranno singoli reparti specialistici. Quindi alla fine dobbiamo ammettere che i circa 60.000 utenti dell'ospedale di Anagni, malgrado abbiano votato la Polverini in gran maggioranza e il loro rappresentante Fiorito, si sono fatti chiudere sotto al naso un ospedale!!!!
TAR o non TAR era già scritto!!
Chissà, forse questa volta voteranno Storace, che già si è distinto in passato per il trattamento riservato alla sua terra di origine (la ciociaria) e per l'indimenticata lotta alla "aviaria", uno degli affari del secolo!
Che Dio vi aiuti!

Anonimo ha detto...

Stiamo pagando le colpe di Fiorito. Non so se siete andati in giro per il mondo recentemente. vi assicuro che non si parla d'altro quando capiscono che sei italiano e di Anagni. Recentemente con Bancanagni siamo andati in gita in Sicilia...non potete immaginare quando capivano che venivamo da Anagni..una presa per il culo inaudita. Non conta più la città dei Papi, ormai San Magno è l'unico Santo che si può associare a Fiorito e quindi agni anagnini. Credo ci converrà cambiare anche il Patrono ormai. Come direbbe il grande direttore ..che figura di merda.....
Comunque non vi preoccupate con il antesignano mentore di Fiorito, il comandante Storace cambierà tutto. Speriamo non ci chiudano pure la Cattedrale....

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