lunedì 10 dicembre 2012

Storace!? Ahahahah

[foto da Repubblica]
Francesco Storace (LaDestra)
«Oggi esprimo la mia volontà di ricandidarmi alla guida di una regione che non dobbiamo riconsegnare a una sinistra faziosa». (Repubblica)

Francesco Storace (LaDestra)
«Il commissario deve proprio sparire. La sanità la deve governare il presidente che se ne deve assumere la responsabilità politica. Si chiama sovranità, si chiama democrazia. Dobbiamo trasformare le elezioni in un referendum sul diritto alla tutela della salute. Chi ha l'orgoglio di aver aperto gli ospedali non può accettarne lo smantellamento- ha commnetato il leader de La Destra - La salute è un diritto e non un costo. Leggiamo notizie devastanti su Bondi: è sacrosanta la protesta contro i tagli. In campagna elettorale basterà fare una domanda: gli ospedali vanno aperti o chiusi? La sanità pubblica va smantellata o difesa? Il privato va chiuso o utilizzato? Ma la domanda delle domande è: con tutte le migliaia di posti letto tagliati si è risparmiato un solo euro, visto che il disavanzo rimane e ogni volta chi arriva scopre il buco di chi c'era prima? La stagione dei commissariamenti provoca disastri. Ci lascino in pace a risolvere i problemi che ci sono - ha detto ancora - Intendiamo aprire una vertenza seria e si scoprirà che semmai il Lazio, da vent'anni a questa parte, è in credito e non in debito con lo Stato centrale. Non ci metteremo a chiedere più soldi, ma pretenderemo di essere lasciati in pace.» (Repubblica)

Marco Miccoli, segretario PD Roma
«Dopo il ritorno di Berlusconi non poteva mancare un altro incredibile ritorno, quello di Francesco Storace, meglio conosciuto come ''mister 10 miliardi'' di debito, l'uomo che lasciò in braghe di tela la sanità del Lazio, evitando addirittura di far presentare i bilanci alle Asl. Questa è la destra laziale: incapace di rinnovarsi e che rimette in campo il vero e unico responsabile dello sfascio del servizio sanitario regionale e dello stratosferico debito che per i prossimi trenta anni graverà sui cittadini, con relativa chiusura di ospedali, taglio di posti letto e prestazioni assistenziali. Sono davvero degli irresponsabili e senza vergogna.» (Repubblica)

«E’ il 2006 quando il buco nella Sanità del Lazio lasciato dalla giunta Storace viene per la prima volta alla luce in tutta la sua enormità: 10 miliardi di euro, una cifra spaventosa", racconta Marcello Degni, economista, docente di Contabilità Pubblica alla Sapienza di Roma. Quarantanove ospedali pubblici venduti e poi riaffittati a caro prezzo dalla Regione, la malefatte di lady Asl, fatture gonfiate, appalti, tangenti. Un fiume di denaro che scompare senza traccia. Un debito tossico che eredita in pieno Piero Marrazzo, succeduto alla Regione alla fine del 2005, che chiede l’intervento dell’allora ministro per l’Economia Tommaso Padoa Schioppa.» (da Repubblica

«10 miliardi di euro di debito: Il buco della Sanità del Lazio creato durante la giunta Storace. Periodo 2000-2005» (Repubblica)

5 commenti:

Il Marchese del Grillo ha detto...

Italiani.............Cucù.

Anonimo ha detto...

Possibile? Questa cosa e' molto peggio di una minestra riscaldata, e' proprio immangiabile.

Anonimo ha detto...

Ragazzi, la Grecia ci fà un baffo a noi!! Ieri sera ho visto rispuntare l'on. Frattini, indimenticabile ministro degli esteri di Berlusconi. Adesso si candiderebbero tutti volentieri con Monti!!!
Ma perchè li invitano in televisione?
Che tristezza sta nazione!
Tutti trionfanti perchè hanno ottenuto una legge dove quelli che hanno avuto condanne superiori a due anni (!) non possono essere candidati. Cose dell'altro mondo!!

Il Marchese del Grillo ha detto...

1 miliardo e 140 milioni
di euro: il disavanzo sanitario del Lazio, tra i più alti d'Italia

11 miliardi
di euro nel 2011: la spesa sanitaria annuale. Il Lazio detiene il record

10 miliardi
euro di debito: Il buco della Sanità del Lazio creato durante la giunta Storace, 2000-2005

310 milioni
all'anno per i prossimi 30 anni: la rata che la Regione Lazio dovrà pagare allo Sato per ripianare il debito

4 mila: i posti letto tagliati negli ospedali di Roma e Lazio dal 2006 al 2012 per il piano di rientro del debito

1963: i posti letto negli ospedali che vuole tagliare il commissario Bondi

4: i posti letto ogni mille abitanti nel Lazio oggi

3,7: i posti letto ogni mille abitanti: l'obiettivodel commissario per risanare la sanità. Di questi: 3 posti gli "acuti" e 0,7 per lungodegenza e riabilitazione

1600: le unità operarative complesse che comportano 1600 posti di primario. Il Lazio detiene il record

35: le strutture emodinamiche ad alta specializzazione.Solo 6 funzionano h24. Ognuna di queste è costata oltre 2 milioni di euro......

Per tutto questo dobbiamo ringraziare il tizio in fotografia e il suo degno successore la zarina de noantrì..... renata polverini.

Anonimo ha detto...

E non dimentichiamo di ringraziare i ciociari che li hanno votati e che garantiscono lunga vita a Berlusconi & soci!
E che sono sicurissimo li voteranno ancora. Il problema dei destri è caratteriale e quindi irrisolvibile!

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