giovedì 10 gennaio 2013

Sanità Lazio. Chiedete a Renata. E pure a Francesco

[foto da Repubblica]
«Soccorsi a rischio nella capitale e l'allarme arriva dal direttore del 118, il centralino delle emergenze sanitarie. Le ambulanze di Roma sono 'bloccate' nei pronto soccorso, alcune da ieri sera, a causa della mancanza di posti letto negli ospedali. Per questo motivo, al momento, il servizio del 118 è 'fortemente a rischio'.» (Repubblica)

«Al momento sarebbero 23 le ambulanze ferme. E il servizio viene garantito solo per gli interventi urgentissimi come i codici rossi. Ma anche questo presto potrebbe saltare. La disponibilità dei mezzi di soccorsi è infatti prossima allo zero, a fronte delle circa 3mila chiamate al giorno.» (Repubblica)

«Le ambulanze restano ferme nei pronto soccorso perché i pazienti sono costretti a restare in barella a causa della mancanza di posti letto». (Repubblica)

«La Banca degli Occhi di Roma ha bloccato i trapianti di cornea per il mancato rinnovo del contratto degli oftalmologi. A causa dei tagli imposti dal commissario governativo, non sono stati rinnovati i contratti di lavoro ai quattro medici precari addetti al prelievo delle cornee nei donatori per conto della Banca degli Occhi, centro di riferimento regionale che ha sede all’ospedale San Giovanni Addolorata. Il fermo degli specialisti, avvenuto con l’inizio dell’anno, si traduce nell’impossibilità di restituire una speranza alle persone che hanno perso la vista per una patologia corneale». (Messaggero)

«Un intasamento di barelle. Persone di tutte le età, feriti o colpiti da malori di diversa natura costretti a convivere per giorni uno accanto all’altro. Intorno, i parenti preoccupati: «Mi riporto a casa mio padre anche se dovrebbe essere operato. Ha un calcolo di quattro centimetri e soffre le pene dell’inferno ma l’idea di lasciarlo su una barella al pronto soccorso mi fa rabbrividire». (Messaggero)

«Sono davvero sconcertato per quello che ho visto - racconta uno dei figli, Marco - C’è gente che è in attesa anche da più tempo di mia madre. Ci hanno detto che forse per lunedì riescono a trovargli un letto vero. Ma quello che fa più male è vedere tutta questa gente una accanto all’altra senza un minimo di privacy, uomini e donne tutti insieme. C’è quello con il catetere, quello con la flebo. Quello che tossisce a destra e quello che si lamenta a sinistra, sembra un girone dantesco». E aggiunge: «Mia madre non può infilarsi un pigiama, lavarsi poi non ne parliamo. Non c’è un posto dove poggiare le cose, quel pezzetto di barella diventa l’unico spazio a cui aggrapparsi. A una certa ora c’è la visita dei parenti. Mia madre ha anche la febbre oggi e deve stare attenta. Parliamo di malati, ma come è possibile?». (Messaggero)

Già, come è possibile?

Per maggiori informazioni chiedere a:

Polverini Renata
e
Storace Francesco

già (disastrosi)
presidenti Regione Lazio, destri,

già ri-candidati alle prossime elezioni


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Io direi di chiedere informazioni a tutti visto che nella puntata di domenica sera di "presa diretta" in giunta comunale ci stanno tutti a votarsi le varie regalie!! E non risultano opposizioni in questo caso...

Anonimo ha detto...

AAA Cerco Santi in Paradiso (vanno bene anche quelli di serie B e C tipo Zosimo o Pelagia) che non mi facciano ammalare........

mario ha detto...

che tragedie!Eppure ancora hanno la faccia di andare a parlare in TV e si ripresentano alle elezioni.....[...]
Ma non hanno vergona i [...] Fiorito,Noto,Polverini Storace,pallone [...],taiani e company......versi vecchi cardinali,cicconi,ciprani,natalia,di giulio olevano ecc ..............................................

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