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Scherzo di carnevale. La neve

[foto di Paolo Carnevale]
Ci ha provato, diciamolo. Ma non ce l'ha fatta. Pochi millimetri di nevicata che s'è limitata a sporcare le strade della città. Uno scherzo di carnevale, insomma. Sufficiente però a mandare la città nel panico. Folle di genitori si sono ammassate nelle scuole per riprendersi i pargoli. Grandi o piccoli che fossero. Con conseguente aggravio della circolazione. Subito intasatasi nei punti più delicati.

Addirittura automobilisti che, con occhi spaventati, hanno rinunciato a terminare il tratto della circonvallazione, quello che va dai Carabinieri a viale Regina Margherita, ed hanno preferito tornare indietro. Come se rifarsi tutto il giro potesse essere soluzione più facile. In paziente attesa di uno sblocco, imbottigliato nella fila, sono stato superato da un signore che, a piedi, imbacuccato per bene, in mezzo alla strada andava sghignazzando con le mani giunte: «...per un centimetro di neve! per un centimentro di neve!...». Tranne per il fatto che di neve, in effetti, ce n'erano pochi millimetri, e non un centimetro, aveva ragione da vendere.

C'è da dire, però, che Anagni non è proprio tutta uguale. E, mentre in zona Regina Margherita il semplice passaggio delle macchine e dei pedoni ha contribuito a disciogliere il leggero manto formatosi sull'asfalto, in zona San Giorgetto, e specificatamente su al Liceo, la situazione è sembrata sensibilmente peggiore. Vuoi per  le discese rese sdrucciolevoli. Vuoi per un fitto nebbione che ha interessato la zona.

Comunque. Le scuole sono state immediatamente chiuse con ordinanza del Sindaco. Nulla da dire. In questo nostro contesto di assoluta e devastante impreparazione, era l'unica cosa da fare. Ma può essere che una città, nel 2013, si autosospenda per pochi millimetri di neve? Non sarebbe più facile, e più serio, provvedere affinchè pochi fiocchi non mandino in tilt i cuori delle mamme e dei papà che pensano ai pargoli sperduti nella tormenta?

I mutamenti climatici ci stanno avvertendo che, oramai, qualcosa forse è cambiato. E nei nostri inverni, prima o dopo, dobbiamo abituarci a fare esperienza della neve. Magari di quella abbondante e debordante dell'anno scorso. Magari quella piccola, leggera ed impalpabile di ieri.

Sarebbe carino prepararsi adeguatamente.

[Ave]

Commenti

  1. ...ma non era stato preventivato che sarebbe stato un lavoro per...!
    Ovvero..."l'unita' di crisi"???

    RispondiElimina
  2. Il Marchese del Grillo12 febbraio 2013 alle ore 13:53

    La neve a differenza di altre città, mette in moto tanti meccanismi di lavoro...
    Guai programmare la prevenzione.......

    RispondiElimina
  3. Già la famosa Unità di crisi ahahhahah a Anagni ahahahahaha ma fatemi ridere se non c'è da guadagnarci e chi li muove gli ANagnini

    RispondiElimina

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