sabato 21 marzo 2015

«L'ultimo chiuda la porta»





Il tempo cambia la prospettiva della visione e spesso ti mostra quello che è ora di vedere. Crediamo che in questo caso sia accaduto proprio così. Adesso ci troviamo nella prospettiva migliore per capire ed analizzare con freddezza questo ultimo anno.
Ebbene si, sono passati 12 mesi da quando il movimento civico VitamineK scelse di provare ad essere lista civica ed iniziò a partecipare a riunioni di probabili coalizioni per quelle che, successivamente, sarebbero dovute essere elezioni amministrative del cambiamento, quelle attraverso le quali avremmo finalmente detronizzato il sistema politico della destra dalla nostra città.

Per questa epocale rivoluzione noi facemmo scelte difficili, accettammo di ingoiare rospi e chiudemmo naso ed occhi di fronte a certi odorini che venivano dal basso e da un passato che sentivamo di dover buttare nel secchio. Ma, nel rispetto delle nostre convinzioni ideologiche e personali, e sopratutto in nome degl'interessi della città, facemmo delle scelte ben precise. E accettammo di assumerci la responsabilità politica di tali scelte. Decidemmo di fidarci, dunque, e di supportare Roberto Cicconi e la coalizione che pian piano si andava formando intorno a lui.

Nacque da lì a poco Rinascita Democratica, un agglomerato di individui lontani anni luce l'uno dall'altro sia politicamente che ideologicamente. Questo agglomerato aveva un faro, al suo centro, il candidato sindaco Roberto Cicconi, che si assunse la funzione di garante politico di tale coalizione. La nostra fiducia a Cicconi come garanzia del nostro modo di fare e vedere la politica è stata completa. Totale. Sincera. Costruttiva. Disinteressata. Noi abbiamo creduto davvero di sostenere un progetto. Un ideale. Un'idea di politica del tutto diversa da quella alla quale siamo stati abituati.

Noi in quel progetto ci abbiamo creduto. Fino in fondo. E vi abbiamo partecipato mettendo in gioco non tanto le famigerate "facce", che sarebbe ben modesta cosa, ma qualcosa di ben più prezioso ed importante. Il nostro entusiamo, la nostra passione civile. Le nostre convinzioni più profonde.

Sappiamo tutti come sono andate a finire le elezioni del 2014. E, in aggiunta, vediamo tutti che cosa è rimasto di quella promessa di cambiamento radicale. Sopravvissuta al netto delle quintalate di fuffa politica propagandate dal predellino di un camper. Il partito democraxiano di Renzi ad Anagni ha stravinto. Ma non ha fatto vincere i cittadini di Anagni. Che continuano a ritrovarsi da soli a dover affrontare problemi e disagi che i vincitori non sanno o non hanno intenzione di risolvere. Pensiamo innanzitutto alle imbarazzanti scelte sull'acqua ed all'ancor più imbarazzante immobilismo sull'ospedale.

In compenso, i democraxiani son riusciti a scompigliare in profondità quel poco di ideali di sinistra sopravvissuti al ventennio berlusconista. Al punto che, di fatto, nell'attuale consiglio comunale non si riesce ad individuare una vera e seria opposizione. Al netto di mugugni e sospiri e palpitazioni individuali, beninteso. Che, com'è noto, non hanno nulla a che vedere con una concreta e consapevole e responsabile azione politica. Così s'è venuta a creare una situazione nella quale, di fatto, alcune delle persone sedute in consiglio non rappresentano altro che loro stesse. E la loro azione politica, appena percepibile, si svolge in un limbo ideologico che non fa molto onore alla storia politica. E, sopratutto, non porta alcun vantaggio concreto a questa città.

Perchè per crescere davvero una comunità ha bisogno della ricchezza indispensabile che nasce da un confronto serio. Profondo. Vero. Sulle scelte da compiere. Il pensiero unico non porta progresso. Neppure quando odora d'incenso.

La coalizione Rinascita Democratica, quella per la quale abbiamo pensato di spendere tutte le nostre migliori energie, di fatto non esiste più. E da tempo. Ma, forse, non è mai esistita. Alcuni candidati della coalizione hanno deciso di passare tra le file dei vincitori. Ed il fatto che abbiano scelto di farlo nell'arco di tre mesi dalle elezioni stesse, in qualche caso mostrando insofferenza per i ritardi di tale passaggio, chiarisce meglio anche lo sfondo, umano e politico, sul quale la sconfitta elettorale è maturata. In più, alcune delle liste civiche della coalizione sono scomparse, ed addirittura il candidato sindaco è fuoriuscito dallo stesso partito che ha rappresentato per tanti anni, e che lo ha presentato e sostenuto come unica alternativa credibile al disastro delle destre. Di questo sconquasso prendiamo atto. Con dolore. Consapevoli che il mondo gira e si muove costantemente. Anche se non sempre va nella direzione giusta. Anzi.

Da qualche giorno abbiamo chiuso definitivamente la pagina facebook del gruppo VitamineK. Che è stato il nostro sogno. La nostra utopia civile e politica. Il desiderio di non rimanere inermi ed indifferenti di fronte al degrado sempre più profondo della città. Abbiamo scritto la parola fine ad un'esperienza politica della quale, è bene sottolinearlo, non rinneghiamo neppure una virgola. Abbiamo fatto scelte seguendo solo il filo di un ideale che abbiamo sentito vivo e che abbiamo voluto condividere con la città. L'insuccesso politico, anzi numerico, della nostra proposta non c'impedisce minimamente di sentirci orgogliosi di essere stati capaci di offrire alla città un esempio. Esempio di impegno civico. Esempio di rifiuto dell'indifferenza. Esempio di cosa può significare sentirsi parte attiva in una comunità. E l'immagine che Anagni continua a dare di sè ci dice anche che questo nostro ideale, nonostante tutto, mantiene inalterata tutta la sua freschezza e la sua forza rivoluzionaria.

Questa esperienza ci ha permesso di incontrare, conoscere e condividere un percorso civico con persone bellissime, con le quali abbiamo avuto il piacere di confrontarci per costruire una alternativa per questa città e darle un'occasione di riscatto. A tutte queste persone va il nostro più profondo ringraziamento, perchè esse ci hanno arricchito. A tutte queste persone vogliamo dire che il valore più vero di una persona sta in ciò che riesce a testimoniare con le sue azioni. Le sue scelte. Le sue idee. Per questo motivo, per tutto ciò che esse hanno avuto il coraggio di testimoniare, esse sono e rimarrano sempre persone straordinarie.

Infine. Rimane da scrivere l'ultima pagina, caro Roberto. Noi abbiamo creduto profondamente nel tuo progetto politico. Abbiamo creduto sinceramente che potesse essere coincidente coi nostri ideali. E, nei tanti incontri e nelle numerosissime discussioni che abbiamo fatto insieme, abbiamo deciso di condividere questo percorso politico insieme a te. E ti abbiamo sostenuto in modo aperto, senza ombre e senza riserve. Anche di fronte a scelte che non abbiamo capito, e che non avremmo fatto, abbiamo anteposto la nostra fiducia in te. Ti abbiamo riconosciuto garante politico di quel progetto, riconoscendoti la responsabilità di trovare i percorsi più adeguati, anche se non sempre esenti da perplessità, per raggiungere l'obiettivo finale.

Ed è proprio perchè ti abbiamo ascoltato, caro Roberto, e lo abbiamo fatto con molta attenzione, che adesso non comprendiamo. Non riusciamo a collegare quelle discussioni e quegli ideali alle tue scelte odierne. E, sopratutto, non riusciamo a collegare quelle discussioni a ciò che pare inesorabile destino politico: il tuo approdo nel partito dei vincitori di oggi. Non riusciamo a sovrapporre certe discussioni del passato con le prospettive attuali. Le due immagini non collimano. E' un po' come certe foto, che non sono nitide perchè qualcuno s'è mosso.

Ecco, caro Roberto. Tu, forse, ti sei mosso nell'immagine che avevamo di te. Noialtri, invece, siamo rimasti fermi. Fedelmente e sinceramente convinti che quell'idea della politica che è stata sconfitta dai numeri sia ancora l'unica alternativa valida per ridare speranza non solo a questo paesello sempre più sprofondato nell'oblio. Ma anche ad un'Italia nella quale un capo del governo non eletto da nessuno sta trasformado la democrazia in una cosa che è stata definita "democratura". Un ponticello esile esile tra la DEMOCRAzia e la dittaTURA.

Ma l'abbiamo detto già. Il mondo si muove costantemente. E talvolta, nel suo accavallarsi tumultuoso secondo dopo secondo, travolge anche le cose che son state importanti. Quelle che ci hanno permesso di raccontarci delle favole bellissime. O, magari, rende un poco mosse anche quelle fotografie che sembravano perfettamente nitide. Ne prendiamo atto.

Naturalmente non potremo seguirti in questa tua nuova avventura. Ti auguriamo tutto il bene personale possibile. Ma, in quanto alla politica. In nome di tutto il bene che ti abbiamo voluto, ti vogliamo rivolgere il miglior augurio politico che possiamo farti. Ti auguriamo di poter trovare ancora, sul tuo cammino, un gruppo capace di credere in te in modo tanto ideale, sincero, appassionato e disinteressato come siamo stati noialtri.

Anche se, caro Roberto, crediamo che non sarà per niente facile.


Nico Lauretti & Mauro Meazza

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Se qualcuno mi avesse chiesto un po' di tempo fa se un giorno avessi potuto scrivere parole amare e tristi sulla mia breve parentesi politica, ecco, sicuramente gli avrei dato del pazzo perché mai e poi mai mi sarei avvicinato al solo pensiero e soprattutto mai avrei pensato di condividere questa amarezza con il caro Mauro perché sapete io mi conosco ed accetto oramai il mio bipolarismo umorale ma al contrario ho serie difficoltà ad accettare i miei errori e ancor di più se di valutazione dovuti al disinteresse spassionato e totale fiducia.
VitamineK era un progetto ambizioso, creato con fatica giorno dopo giorno, anno dopo anno e tale sogno è stato strappato dal gioco assurdo delle elezioni amministrative dove l'illusione altera ogni visione di realtà.
Oggi molto è più definito ma i contorni restano sfuocati e questa visione mi provoca nausea e per tale motivo mi sento costretto a guardare altrove.
Nik.

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