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Inceneritori. A volte si riaccendono



Ragazzi. Che brividi! Quanto tempo che non assisto ad una riunione comunale pubblica? E, sopratutto, quanto tempo che non ne scrivo qualcosa? Insomma, capirete. Sono arrivato nella sala delle riunioni consiliari con lo stesso spirito, conturbato, dello studente che entra in una nuova scuola a settembre, dopo le vacanze. Ma, mi son detto, in attesa delle mirabolanti cronache di seconda mano, di chi alla riunione non s'è proprio visto, magari possono essere utili i pensierini di uno che alla riunione è stato proprio attento. Detto fatto. Ecco qua. 



Mi aspettavo chissà che novità. Oltretutto, non è forse un'amministrazione nuova, questa che ci ritroviamo adesso? Quindi mi sono seduto pronto a partecipare ad un'esperienza, come dire?, rigenerante. Quasi un nuovo inizio.

Il primo colpo, invece, me l'hanno dato le facce. Cribbio. Ma sono le solite! Una girandola di assessori e consiglieri che magari si son scambiati posto e ruolo, perchè le novità sono in netta minoranza. Anzi no. Debbo correggermi. In realtà almeno un brivido di novità ce l'ho avuto. Me l'ha offerto quello che conoscevo come meetup Anagni 5 stelle. Infatti dalle due persone del meetup presenti mi aspettavo una presentazione del tipo: «'meetup Anagni 5 stelle', in rappresentanza dei cittadini». Invece. Prima uno dei due si è presentato come individuo, come 'professionista'. E subito dopo il consigliere Valeriano Tasca ha fatto mettere a verbale che quello era proprio il professionista di cui si è avvalso CasaPound. Lo confesso. Mi è un po' girata la testa. Evidentemente son cambiate tanto tanto tanto le cose politiche qui ad Anagni. Vabbè. Vorrà dire che avrò bisogno di aggiornarmi. Anche se, in effetti, mi chiedo: ma varrà la pena perdere tempo su certi meccanismi politici tanto preistorici? In effetti, no. In quel poco tempo che posso dedicare alla politica, preferisco guardare al futuro di questa città. I dinosauri si sono estinti milioni di anni fa. 

E nel futuro di questa città, ahinoi, all'orizzonte fa di nuovo capolino un inceneritore. Quello stesso che, già a suo tempo, ha bruciato pneumatici. Infatti la riunione consiliare ha per tema proprio la prospettata riapertura dell'inceneritore della Marangoni. Debbo dirlo. La figura migliore l'ha fatta il signor Sindaco. Perchè di fronte alla riproposizione di un capitolo che questa città sperava fosse chiuso per sempre, la prima reazione di un cittadino anagnino dovrebbe essere di rabbia. Profonda. Quasi disperata. Irrazionale. Ma come! Ancora? Ed in effetti non solo il sottoscritto, ma anche tante tante persone con le quali si è parlato di questa prospettiva hanno immediatamente reagito con un misto di stupore e di furia. Non se ne può più. La riunione consiliare, alla presenza eccezionale del Sindaco, doveva essere il luogo perfetto nel quale testimoniare la rabbia dei cittadini. E la preoccupazione. E la voglia di reagire con decisione e fermezza.

Invece. E' per questo che il signor Sindaco ha fatto la figura migliore. Perchè è stato l'unico, là in mezzo, che ha parlato con una certa foga. Anche con veemenza. L'unico che ha manifestato anche un atteggiamento passionale, nei confronti del problema. Insomma l'unico che ha dato l'idea di metterci l'anima. E sicuramente solo l'anima poteva metterci, perchè le questioni tecniche, come ha lui stesso sottolineato, sono appannaggio dei tecnici.

Ed infatti la sala ribolliva di tecnici e professionisti vari. Tutti preparatissimi. Tutti in gambissima. Tutti competentissimi. Sarà forse per questo che, nel complesso, la riunione è stata un po' noiosa. Perchè nei meandri della tecnica, del codicillo, della delibera, delle domande alla Regione, delle risposte in commissione, della legge e del TAR, ci siamo persi qualcosa. Ci siamo persi l'anima. L'adesione spontanea e quasi disperata dei cittadini al desiderio di non vedere riaperto, in questa città, un altro inceneritore. Punto. Ossia ci siamo allontanati un po' troppo da quello che era, è e rimarrà sempre, a prescindere da tutti i tecnici del mondo, un problema (sopratutto) politico.

Ho avuto un soprassalto quando, finalmente, quella volpe politica di Valeriano ha tirato fuori l'argomento politico. Ma mi è parso un po' trattenuto. S'è limitato ad invocare una adeguata pressione sui rappresentanti provinciali e regionali, chi ce l'ha. Un po' pochino. Sopratutto vago. Allora ci ha provato il grillino (certificato) Fernando Fioramonti, che ha rilanciato l'impostazione di Valeriano ed ha proposto l'organizzazione di una manifestazione per il 18, giorno del sopralluogo ufficiale all'inceneritore. Ma, tra assessori e consiglieri in religioso silenzio per tutta la riunione, ed altri che invece si sono regolarmente alzati perchè bombardati dalle telefonate, fatto sta che la proposta è passata sotto silenzio. Meglio. E' stata proprio respinta. Sopratutto dal signor Sindaco. 'Non è il caso', adesso. Sarà. Di certo le associazioni in ambito ambientale hanno un'autonomia stratosfericamente più ampia di quella che hanno in ambito ospedaliero. E diventa Sindaco chi è in grado di percepire certe, sottilissime, differenze. E tenerle nel debito conto.

Comunque. Pare che stiano già girando, da qualche giorno, messaggi che invitano ad una qualche forma organizzata di protesta. Vedremo.

Per il momento, l'unica certezza che rimane al termine della riunione è che la battaglia ricomincia, ragazzi. Anzi. E' già ricominciata.

Poi non dite che non ve l'avevo detto.

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