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Anagni. Assediata dai veleni

COMUNICATO STAMPA
del 20 SETTEMBRE 2010
 
Il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati ambientalisti denuncia gli ennesimi gravi episodi di inquinamento e delle sue conseguenze, verificatisi nella giornata di giovedì 16 settembre nel nostro territorio.
La mattina, tra le ore 10.15 e le 10.30, in prossimità della località “quattro strade” sono state percepite esalazioni maleodoranti e fortemente irritanti, presumibilmente di natura acida (zolfo e/o cloro) che causavano problemi respiratori, vertigini e mal di testa.
Nel tardo pomeriggio, intorno alle 18.30, i residenti nella località Ponte del Tremio hanno constatato una morìa di pesci nel rio  Ponte delle Tavole. Il presidente del Comitato “vox populi“, Alessandro Eziandi, ha avvertito l’assessore all’Ambiente G. Retarvi e, successivamente, l’ARPA Lazio che è arrivata sul luogo alle ore 23.00 circa, mentre i Carabinieri di Anagni sono giunti intorno alle 19.30.
Quanto accaduto conferma, se fosse ancora necessario, la gravità della situazione di inquinamento dell’ambiente nel nostro territorio, con particolare riferimento all’area industriale, e conferma le insufficienze e le inadeguatezze dei controlli dovuti e degli interventi di prevenzione e di risanamento, altrettanto dovuti, da parte delle autorità preposte.
Il Coordinamento ha, ancora una volta, richiesto interventi, al Comune, alla Provincia, all’ASL e all’ARPA che siano non più di routine, lenti e minimizzanti, tantomeno rassicuranti, di fronte ad una realtà ogni giorno più grave  e pericolosa per la salute delle persone e dell’ Ambiente.

Associazione Anagni Viva - Associazione Diritto alla Salute - Associazione La Guerra di Piero - Comitato Osteria della Fontana - Comitato Ponte del Papa - Vox Populi

Commenti

  1. Circa un anno fa il PD prese questa posizione ma fu attaccato e denigrato. Nello stesso ricorso al TAR se ci fosse stato uno studio fatto da esperti di riconosciuta fama nazionale, nominati con lo scopo di monitorare e redigere una relazione "terza" ci sarebbe stata ora la possibilità di presentarla davanti al giudice amministrativo! La tutela del territorio non è solo un concetto scontato ma è una convinzione profonda che accomuna tutti i membri del Partito Democratico, questa però non deve essere attuata con delle posizioni "a prescindere" o di principio ma con basi concrete di dati e riscontri sul territorio certificati. L'ufficialità e l'accuratezza delle ricerche non erano una scusa per un qualche incarico in più e per l'ennesimo spreco di soldi pubblici, era ed è lo strumento per vincere la battaglia contro chi dall'inquinamento trae profitto e ne è indifferente ai danni. Il futuro non è quanti fiori si mettono nelle aiuole davanti ai noti punti di ritrovo di Anagni ma è altro....è avere uno sviluppo sostenibile e un ambiente salubre, consapevoli che se c'è industria e lavoro ci devono essere controlli e rispetto delle leggi. Cancellare in pochi mesi, nell'alta Valle del Sacco, quello che per decenni è stato uno sviluppo industriale è utopia, voler cambiare il nostro futuro migliorandolo, emancipandoci, partecipando alla vita democratica è la Speranza.

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