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Ospedale. Vietato ignorare

...Fiorellana..., ex membro attivissimo delle VitamineK, mi ha inviato alcune riflessioni sulla manifestazione di ieri a favore dell'ospedale. Vi avverto: è cosa un po' amara. Ma vale la pena rifletterci.

Più partecipo alle manifestazioni e più mi rendo conto che hanno, si, validità nel divulgare informazioni, ma nessun senso, non dal punto di vista ideologico ma pratico! Sono sempre più delusa dalla poca partecipazione dei cittadini di Anagni e del loro poco interesse. Stamane mentre facevo volantinaggio per la manifestazione mi sono sentita dire "è meglio che lo chiudono, dovevano farlo prima". Altri non lo sapevano nemmeno; per carità, a ognuno il suo pensiero ma, com'è stato giustamente detto da Fabrizio Tagliaboschi, "non si rendono conto che il problema è a monte: è la gestione che è stata da sempre sbagliata, non bisogna chiudere ma valorizzare."

Questa mattina mi sono resa conto che la gente non sa niente, non è informata. Non voglio fare la poetessa ma stamane gli occhi impauriti di certe vecchiette mi hanno impressionata, e le più coraggiose mi chiedevano dove dovranno andare a curarsi (mi chiedevano aiuto, informazioni) e mi sono emozionata quando ho visto quelle signore alla manifestazione, in disparte. Ma sono venute. Forse è stata la prima volta che hanno partecipato ad una cosa del genere!!! Un'altra cosa che mi fa pensare è che l'età media dei manifestanti era, all'incirca, di 50-60 anni.

Ormai non credo più nelle manifestazioni. Per me sono diventate il biscottino che ci danno per farci stare buoni, uno sfogo e niente più. Sono del parere che bisognerebbe iniziare ad adottare metodi più forti: dobbiamo riprenderci la sovranità e non lasciarla in mano di coloro che sono la minoranza, in mano di coloro che hanno rubato il nostro voto! Possibile, mi chiedo, che nessuno si sia fatto rodere dalla frase della Polverini riguardo la manifestazione che c'è stata tempo fa a Roma: "nessuna manifestazione mi farà cambiare idea sul piano sanitario". Da allora mi sto chiedendo se sono l'unica ad averla sentita; tra l'altro la dichiarazione è stata mandata su Teleuniverso, durante la manifestazione! Se fossi brava a parlare in pubblico queste cose le avrei dette al confronto, ma mi piglia l'agitazione.

Aggiungo che bisogna spiegare alle persone quello che sta succedendo con parole semplici. Vedere quelle vecchiette che, prima di stamattina, non ne sapevano niente dell'ospedale, alla manifestazione mi ha rincuorata. E' vero che c'è chi se ne frega, ma è vero anche che ci sono persone che per mancanza di cultura non possono, nè sanno informarsi. Penso a mio nonno. L'unico canale che conosce e che sa mettere è rai uno, e su rai uno non si parla di Anagni. Riguardo al confronto di stamattina mi chiedo il perchè non sia stato fatto più tardi, anzichè alle 10, in modo da incrociare i tecnici della Polverini e del perchè in meno di 5 minuti si siano dileguati tutti.



[...Fiorellana...]

Commenti

  1. Manifestazione dove e quando si è fatta ,
    non ho visto un volantino o manifesto in giro
    e sono uno che in giro ci sta tanto.

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  2. ciao sono una ragazza di anagni,e a sentire tutte queste cose vi posso dire, si da una parte avete ragione ma dall'altra no.
    cosa penso dell'ospedale di anagni... be' sinceramente se si chiude non fanno male, tanto chiuso o aperto non c'è differenza.
    dico questo, xchè ho vissuto sulla mia pelle quello che mi hanno potuto fare... e non sono l'unica che ne ha passate tante li dentro.... grazie a mio padre che mi ha preso e mi ha portato via in condizioni drastiche e di corsa ad alatri, e poi trasferita con urgenza a roma, che mi hanno presa x un capello, e grazie a loro.
    se l'ospedale viene lasciato aperto be' x mandarlo avanti ci servirebbe una pulizia di personale, non servono medici dottori infermieri che sono solo li x passare la giornata tra un caffe' e l'altro, ma servono dott. inferm. che aiutano e se chiediamo informazioni ci ascoltano.
    VI PREMETTO CHE QUESTO E' UN MIO PENSIERO CIAO SALUTI

    RispondiElimina
  3. Faccio appello al Prof. Meazza gestore del blog di escludere le persone che non firmano con nome e cognome i loro interventi. Purtroppo il mormorio anonimo è il malcostume primo di questa città ed è la prima causa della sua attuale rovina. Se gli utenti dell'ospedale, come anche di qualsiasi servizio pubblico di Anagni, avessero il coraggio di metterci la faccia nelle loro denunce, la situazione sarebbe completamente diversa.Nel caso specifico ricordo che proprio nell'ultima manifestazione contro la chiusura dell'ospedale è stata denunciata la difficoltà di inviare a Roma, dall'ospedale di Anagni, i casi di emergenza e quanto le file nei pronto soccorso di Roma siano affollate proprio dai romani. Questo ci deve far riflettere su cosa avverrà di qui a qualche mese con lo smantellamento della sanità ciociara.
    Alessandro Compagno DAS

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  4. Viviana Cacciatori SEL27 novembre 2010 13:05

    Ricordo bene quella mattina, perchè a volantinare con Monia c'ero anche io. Una passeggiata triste e sconfortante.Non soltanto la gente si è mostrata disinteressata all'eventuale chiusura del nosocomio, ma molti non hanno avuto il coraggio di prendere i volantini ( qualcuno mi ha anche detto: vieni a darmelo nel vicolo, nel caso mi vedesse qualcuno...). Qui il problema ha dunque una doppia valenza: il disinteresse come tale (per un'atavica ignavia dell'italiano (o anagnino) medio???) ed il disinteresse che maschera la paura di esporsi, di autodeterminarsi.Cara "ragazza di Anagni" rispetto il tuo pensiero ma non lo condivido: che l'ospedale rimanga chiuso o aperto non è indifferente! L'ospedale deve rimanere aperto perchè come ben saprai per salvare la vita ad una persona è fondamentale intervenire nella prima ora, per cui un ospedale (che va di certo reso efficiente e potenziato) in città è necessario. Di certo il personale va controllato, ma va anche messo in condizione di lavorare in modo adeguato: ci sono infermiere che sono costrette a fare turni di 18 ore consecutive perchè c'è un taglio del personale. L'analisi sarebbe più complessa e globale:si è passati gradualmente dallo stretto rapporto tra territori (prevenzione, cura, riabilitazione a livello territoriale e domiciliare)e ospedali come luogo temporaneo della diagnosi e della cura alla separazione tra territorio e ospedali a tutto vantaggio di questi ultimi perché potenzialmente (e avolte di fatto) centri di potere e di pratica clientelare. Questo passaggio è stato accompagnato da una campagna mediatica denigratoria del sistema pubblico affinchè si trovasse nell’opinione pubblica la condizione favorevole a giustificare tagli alle risorse economiche ed umane. Con i tagli al personale dipendente pubblico, il privato ospedaliero ha ampliato la propria disponibilità di offerta, attingendo personale infermieristico e non, da cooperative amiche. In questo modo, avendo nella struttura pubblica sempre più personale non dipendente, si indebolisce la capacità di opposizione della struttura pubblica alle proposte di totale privatizzazione, aprendo così la strada ad uno stravolgimento dell’intero sistema sanitario nazionale. E' questa logica che sta passando in sordina e che va scardinata (e che colpisce poi anche l'opinione pubblica anagnina). Vogliamo parlare della privatizzazione dei consultori (legge Tarzia)? Andatevi a spulciare anche questa pdl. Non basterebbero 10 post per parlare di questo problema.
    Comunque Monia, abbi fede, sento che il vento del cambiamento si sta avvicinando, SPINTO da persone come te che hanno voglia di lottare (persone che non incontravo da tempo!)!

    RispondiElimina
  5. Brava Viviana, sento lo stesso vento che trascina voi giovani donne e si qualcosa stà per cambiare e persone come Monia e tante altre amiche e amici si stanno unendo piano piano ogniuno combattendo contro una propria cultura dell'indifferenza che per anni ha occupato i nostri pensieri ma ora ci si sta svegliando ed il mondo che ci appare non ci piace e penso che uniti si potrà cambiare.
    VitamineK Nik

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  6. Aspettiamo che aprano il mega ospedale di Frosinone e poi ne riparliamo,comunque l'importante è che attorno a noi dipendenti,stanchi e sfiduciati ci siano persone che vogliono migliorare l'offerta sanitaria della nostra città e della nostra provincia,ne abbiamo tutto il diritto,e noi vogliamo cambiare.

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  7. Tonino Cellini2 dicembre 2010 20:31

    L'ospedale l'hanno voluto chiudere.

    RispondiElimina

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