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Anagni. L'8 marzo di SEL

SEL ANAGNI CELEBRA L’8 MARZO,  FESTA DELLE DONNE, CON UN APPELLO!

E’ trascorso più di un secolo dall’assassinio di 129 operaie nella fabbrica tessile di New York, morte d’asfissia, intrappolate in uno spazio che avrebbe dovuto garantire loro un  “lavoro”, LAVORO  che avrebbe dovuto a sua volta emanciparle, riscattarle.
Il tempo trascorso fra macchinari  diviene tempo di morte, tempo che opprime, che soffoca persino il desiderio di maternità. Vennero loro negati gli spazi e i tempi per essere anche madri , spazi e tempi che, insieme a tutte le altre donne, decisero di rivendicare.

Lo sciopero delle operaie venne stritolato fra le fiamme di un incendio che le  intrappola e poi le uccide. Un’immagine che potrebbe benissimo fungere da metafora alla condizione odierna della donna : a tutt’oggi la dignità della donna è offesa e trasgredita  dalle limitazioni che le si pongono dinnanzi al momento della ricerca di un lavoro, la dignità è gettata in pasto al potere maschile a tutti i livelli. La maternità diviene un problema per il datore di lavoro. E un problema per tutto il sistema lavoro. Un sistema lavoro fatto di codici scritti da uomini.
Le donne di oggi, come le donne che scioperavano in quella fabbrica tessile  rivendicano il diritto di lavorare e di diventare madri, di occuparsi dei propri bambini e di autodeterminare i tempi della maternità, il diritto di essere donne in quanto tali e non “donne di” , “madri di”.

Dignità annientata alle donne che muoiono ancora per mano degli uomini in tutto il mondo (spesso soprattutto in altri mondi ma talvolta ancora nel nostro, e non solo per il fatto che nel nostro ci sono anche altri mondi…-Elettra Deiana-).

Parlare allora di dignità della donna in un Paese in cui essa è stata pensata in funzione della dignità dei maschi è assai arduo.
In una società in cui la precarietà diviene esistenziale per un’intera generazione essa si trasforma in baratro per tutte quelle donne che sono costrette a vedere nel loro corpo il veicolo primo per ottenere un lavoro o al limite un colloquio di lavoro.

Le donne di oggi non sono soltanto quelle scese in piazza il 13 Febbraio, sono anche quelle donne che silenziosamente lottano, le donne della Rapisarda e della Videocon.  Le lavoratrici di queste fabbriche e delle altre fabbriche in crisi, le donne che hanno figli e figlie e mariti, compagni o compagne, che hanno perso il lavoro o che lo stanno perdendo. Le lavoratrici Videocon colpite da sanzione pecuniaria a seguito dell’occupazione dell’A1. Le insegnanti della scuola pubblica accusate dal presidente del consiglio di non essere più “maestre di vita”, di non essere più nulla. Le operatrici dell’Ospedale di Anagni che come un treno in corsa sembra avviarsi inesorabilmente alla chiusura. Le studentesse, le precarie e le disoccupate.
Tutte le donne insomma, che si trovano strette nella morsa di un incendio, intrappolate, senza lo spiraglio di una via d’uscita, come accadde a  quelle donne più di un secolo fa.
Celebrare l’8 Marzo a distanza di 100 anni ha senso eccome, soprattutto qui, soprattutto ora!
Sinistra Ecologia Libertà Anagni  pone a tutti i partiti e a quei soggetti della società civile che pensano sia necessario ribadire con forza che oggi più che mai si debba riparlare di autodeterminazione della donna, uno spunto di riflessione: le donne sono per la vita perché  la vita se la portano dentro anche quando non la mettono al mondo, sono palingenesi di carne , anche se non diventano madri. Non  incubatrici ma persone, non  proprietà della Chiesa e nemmeno dello Stato, ma libere Cittadine, non proprietà del datore del lavoro o schiave del posto del lavoro, ma libere lavoratrici.

Invitiamo DUNQUE tutti a riportare nei luoghi di aggregazione, quali possano essere i partiti, le associazioni, le scuole, il tema dell’autodeterminazione della donna come tema centrale!
Perché le donne non sono quelle del bunga bunga!
Le donne sono quelle che lottano per i propri diritti (e per i diritti di tutti) a rischio della vita!

Commenti

  1. Tonino Cellini9 marzo 2011 09:42

    Condivido tutto il comunicato ed aggiungo che, chiudere l'ospedale dopo 120 anni è una vergogna, così come lo è non venire a parlare con i propri concittadini, mi riferisco a chi occupa seggi nelle istituzioni.
    Sulla crisi economica è palese il fallimento del governo che, non ha una politica industriale e non ha varato alcuna misura a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie, ne nei confronti delle PMI, assistiamo ad un continuo aumento di prezzi e tariffe.
    PENSATECI LA PROSSIMA VOLTA CHE ANDATE A VOTARE!!!

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  2. così non andate da nessuna parte, voi non ve ne rendete conto

    RispondiElimina
  3. Anonimo, non sei d'accordo sul comunicato stampa? Non condividi quello che viene detto sulle donne? Sicuramente sei un uomo! A me il comunicato piace, è così forte! Invece è così che si va da qualche parte: facendo cultura e informazione.
    Marika 91

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  4. Cellini ma che ciarentra quello che hai scritto tu co il comunicato stampa del tuo partito. Nen sa manco chello che significa il comunicato. Anzi a me il comunicato me pure piace sicuramente lha scritto la segretaria vostra se vede che il livello è più strutto e pure contivisibile anche da quelli di destra. Che ciarentra chello che scrivi tu! Hai rovinato un bel comunicato sull'otto marzo era ora che ci metteste na laureata a fa la segretaria doppo però arriva cellini a rovinare tutto co le pazzie. Rimani in tema!!!!!!!

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  5. Pokemon nessuno lo può negare quello che dice Cellini è vero, il governo nazionale è pietoso e sia la giunta regionale che quella comunale sono da rottamare.
    Forse a voi destri da un po fastidio questo.
    Ti consiglio di non sottovalutare Cellini...
    Si evince con soddisfazione che, quando scrive qualcosa subito qualcuno di voi si scalda e risponde.

    Leggendo il comunicato la Segretaria cita videocon, rapisarda e ospedale, tanto fuoiri tema Cellini non è andato.

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  6. Montalbano ma guarda che il comunicato parla della festa della donna e della condizzione della donna! Cellini trova sempre una scusa pe fa i slogan. Mparateci a leggi.

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  7. Cellini sa leggere e scrivere non è mica come certi analfabeti in cravatta...

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  8. Ma pokemon abita a Vallevona, perché a livello di
    analfabetismo non c'è verso che sappia leggere e scrivere---

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  9. Il comunicato non parla solo della festa donna come qualke ben pensante ha scritto, ma tocca temi come la videocon , la rapisarda l'ospedale di anagni, temi attuali e assai delicati, dove le istituzioni Governo/regione/provincia/comune hanno fallito in pieno. C'e anche da fare una premessa la nostra gente vede le donne come delle lavoratrici, delle creature meravigliose che danno la vita non soltanto con la procreazione, che di danno la forza , la speranza, e non sono per noi 1 oggetto da bunga bunga, da festino privato.Caro signor Pokemon / Anonimo/ quando vi rivolgete a persone che non conoscete come in qst caso al Dr Cellini che non ha comprato la laurea a Malta al contrario di altri dovreste rivolgerVi in modo educato e rispettoso , ma comprendo pure che frequentando certe scuole tutto ciò Vi è impossibile. [...] Voi siete fascisti [...].

    RispondiElimina
  10. Povere donne?
    Oppure opportuniste che per fare carriera si vendono?
    Chi organizza festini o vi partecipa ed occupa posti nelle istituzioni deve dimettersi, perché disonora lo Stato che dovrebbe servire con disciplina ed onore!!!
    La segretaria Sel parla di donne,ma anche di lavoro, di crisi , di videocon, di rapisarda, dell'ospedale.
    L'analisi del Cellini è giusta!!!

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  11. A Cellini te la canti e te la soni...

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  12. Tonino Cellini13 marzo 2011 09:46

    Una pubblicità sui telefonini diceva:<< più m'insultano e più mi ricaricano!>>
    E' mejo.

    RispondiElimina

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