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Anagni. Sfratto esecutivo per l'amministrazione. Firmato da LaDestra

Ricevo e pubblico volentieri un comunicato di Enrico Trulli, de LaDestra anagnina. Argomento: i recentissimi disastri accaduti alla stazione di Anagni, allagata da melma nauseabonda. Provocatoriamente, Trulli aveva invitato il sindaco ad azzerare la giunta. Per tutta risposta Noto si è messo a parlare di risultati elettorali. Ed ha accusato i grandi dei per l'allagamento. Quella che segue è la replica di Trulli. [Ave]

Mai una dichiarazione è stata tanto simile ad una confessione. Non possiamo fermare il corso degli eventi naturali, non possiamo fermare la pioggia, ma possiamo prevederne gli effetti . E’ dunque inaccettabile che nel realizzare nuove opere non si sia tenuto conto della struttura idrogeologia del nostro territorio. Si tratta dell’ennesima cattedrale nel deserto realizzata da un’amministrazione poco attenta alle reali esigenze della città, ma prontissima al taglio del nastro di strutture che si rivelano da subito inadeguate, voglio ricordare al nostro caro sindaco la strada di Monte Marino che è franata pochi gironi dopo l’inaugurazione.



Il sindaco dice di non avere pubblicizzato il grande lavoro fatto dall’amministrazione per risolvere le problematiche inerenti al parcheggio della stazione. Lavoro che consisterebbe nell’essere andato in loco per ben due volte!. In maniera a dir poco inappropriata parla di “calamità naturali”, dimenticandosi di quanto sta avvenendo in Giappone, paese la cui compostezza ed onestà intellettuale dovrebbe prendere ad esempio prima di esporsi a strumentali prese di posizioni ed enunciazioni qualunquistiche ad effetto. La verità è che ad Anagni non si è fatto e non si sta facendo nulla, l’azione amministrativa si è incancrenita su logiche burocratiche, gli stessi amministratori si pongono e si sentono come burocrati, ottemperando al più all’ordinaria amministrazione, come ben dice il sindaco. Dall’alto della mia inesperienza amministrativa, che pure mi vede proiettato nella dirigenza dell’esecutivo Regionale del Partito de La Destra mi rendo conto che questa amministrazione è troppo presa a curare piuttosto che a prevenire. Mi riferisco anche e soprattutto ai personalismi che caratterizzano l’intera amministrazione. Se amministrare ad Anagni significa assecondare le dinamiche demagogiche di chi amministra la nostra città in virtù di una delega divina, preferisco fare esperienza dove la politica rispetta i ruoli e le candidature legittimate dai cittadini attraverso le elezioni. La richiesta di azzeramento della giunta era una provocazione di chi sa benissimo quali siano le attuali logiche al comune: mantenere la posizione (e la poltrona) a tutti i costi, anche quella di chi non si è nemmeno candidato, a salvaguardia di un equilibrio che non ha mai risposto a logiche di coalizione e rappresentatività, ma, semplicemente alla salvaguardia di se stesso, nel perenne timore che ciò che è accaduto nel 2008 possa ripetersi. Ci dica cosa vuole fare il sindaco per risolvere, in particolare il problema della stazione ed in generale quello di un territorio assolutamente in ginocchio a livello di infrastrutture e servizi. La smetta con le risposte stizzite e con le battutine sui risultati elettorali di chi ha contribuito in maniera determinate alla sua rielezione, perché senza i voti de La Destra e di Anagni giovane il sindaco sarebbe normale un consigliere di opposizione.

Commenti

  1. Faccio i miei complimenti ad Enrico e a La Destra anche dopo aver letto l'articolo di Noto, che mi permetto di giudicare non adatto ad un primo cittadino.
    Mi chiedo inoltre come Noto possa dire le parole "calamità naturali", quando è l'assenza di azione amministrativa a far si che si verifichino certe situazioni dovute poi sicuramente ad eventi "imprevedibili".
    Complimenti a Trulli quindi.
    Marco C.

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  2. ma nella foto c'è scritto popolari liberali pdl, ma allora questo trullo quanti partiti ha cambiato? ma in campagna elettorale, la sera, quatto quatto, nne ieva areferì tutto a fiorito?

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  3. forse sbagli era il [...] ...ahahahhah..

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  4. Che Noto faccia dichiarazioni che gli si rivoltano contro ogni volta che apre bocca è risaputo.
    Ma Enrico Trulli... ma su: è quello che ci ha fatto sgamare che Daniele Natalia e Fiorito avevano fatto pace. Dopo una famosa iniziativa per scongiurare la chiusura dell'ospedale, fecero il teatrino dell'occupazione dei reparti, e in quell'occasione fecero finta di rivolgersi la parola dopo un anno. Ma era già da tempo che si "sentivano".
    Trulli, caro Trulli... sei [...] Ma quanti siete? Sarete sempre uno strumento nelle mani di Fiorito.
    Quanto ai partiti che Trulli ha cambiato: beh.. che male c'è. La politica ormai è come il calcio. Cambiare squadra è all'ordine del giorno in entrambi gli sport.

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  5. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
    Prima di crederti caro [...] dovrai rompere definitivamente con Fiorito e [...] altrimenti dopo il grande bluff passato non ti crederà nessuno.

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  6. A Erichè, mannaggia a te, statte bono che se 'ncazzano !!!!

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  7. Sto Trulli è un trasformista, lo ho visto anche in una foto insieme a Mastella. Altro che inesperto come dice Noto, questo è uno furbo.

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  8. Per me la Destra ad Anagni è rappresentata ESCLUSIVAMENTE dal Camerata Tasca. Tu caro Trulli sei una pseudocomparsa in attesa di cambiare Partito...A NOI!!!!!!!!!!!!!!

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