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Anagni. Ultima viene la scuola (pubblica)

Ancora qualche dubbio sul fatto che l'istruzione e la sanità pubbliche sono scientificamente e costantemente impoverite e messe in condizione di non funzionare, per favorire la loro scomparsa? Leggete questa lettera aperta, scritta dai genitori dei bambini delle elementari del Convitto Regina Margherita. Poi ne riparleremo.

E’ ora che si sappia       
Abbiamo deciso di dar sfogo pubblicamente a questa incredibile ed irrisolvibile vicenda, stanchi di false promesse e vane speranze. Siamo cento genitori dei bambini della scuola elementare STATALE annessa al Convitto Nazionale ‘Regina Margherita’ di Anagni. Istituto glorioso, a cui con gioia abbiamo voluto affidare la custodia, l’ educazione e la crescita dei nostri figli, certi di una classe docente esperta, professionale ed all’avanguardia nella didattica. E’ questa l’unica nota positiva di questa antica e nobile struttura.




Sono oramai 2 o 3 anni che pur cambiando annualmente la dirigenza, tranne la riconferma dell’attuale rettore Dr. Roberto Chiararia, che i nostri figli sono forzatamente costretti a stare nelle immense aule del convitto COMPLETAMENTE AL FREDDO. Tutto ciò perché sembrerebbe impossibile da parte delle istituzioni TUTTE trovare una rapida e definitiva soluzione. Ciò comporta non pochi problemi e disservizi che vanno dalla malattia dei docenti a quella dei bambini oltre la scarsa e continua incapacità di attenzione vista la temperatura così bassa ed essendo obbligati a stare in classe con sciarpe e cappotti.

Viene da chiedersi: come è possibile che tutte le istituzioni preposte non riescano a trovare 25.000/30.000 euro per risolvere definitivamente questo annoso problema? A cio’ aggiungiamo che oltre 150 ragazzi di scuole elementari, medie e superiori di tutto il comprensorio anagnino effettuano in questa struttura un rientro pomeridiano fino alle ore 18.00. Ma la chicca proviene dalle convittrici. Il Convitto Nazionale è ancora oggi un convitto femminile (anche esso pubblico) in cui vengono ospitate per 24 ore oltre 20 ragazze di tutte le fasce d’età. Ci piacerebbe invitare il Rettore Chiararia, il nostro caro e amato Sindaco Dr. Carlo Noto, il Provveditore agli studi di Frosinone, il mega Presidente dell’amministrazione provinciale DR. Iannarilli a trascorrere una notte al posto delle Convittrici nelle camerate la cui temperatura stenta a raggiungere i 10 gradi. O magari fare la doccia in ambienti non solo freddi ma a volte anche con l’acqua fredda, ancor meglio con i disturbi mensili delle ragazze. Bagni, tappeti ai limiti della decenza ecc. 


Ma ci sembra giusto dare soddisfazione a tutti i chiamati in causa e dunque iniziamo dal nostro primo cittadino Dr. Noto che quando si avvicinano le elezioni promette mari e monti (come tutti i politici del resto), ed oggi fa le orecchie da mercante, declinando responsabilità in quanto ciò non ricade nelle sue competenze. Pur essendo concordi, il Dr. Noto dovrebbe ricordarsi che la carica che ricopre lo vede comunque indirettamente coinvolto in quanto decine di suoi cittadini vivono questo disagio e avrebbe tutto il dovere di rappresentarci per poter risolvere un problema che è certamente sociale. Cogliamo anche l’occasione per ricordarci del nostro caro Onorevole che è ‘fiorito…’ grazie ai nostri voti e che oggi risulta ‘latitante’ a tale problematica. Ma adesso passiamo alla parte maggiormente in causa e parliamo dando il giusto lustro all’Amministrazione provinciale rappresentata da Dr. Iannarilli.


Anzitutto constatiamo che nonostante l’avvicendamento di correnti (sinistra ex Scalia) e destra con l’attuale gestione, entrambe continuano ad IGNONRARE, non solo la problematica esposta, ma cosa veramente piu’ grave la reiterata negazione da parte dell’amministrazione provinciale dell’applicazione della legge 23 che riguarda l’assunzione obbligatoria da parte della provincia di farsi carico delle spese ordinarie e straordinarie degli istituti superiori ivi compresi i convitti nazionali.

Questa grave mancanza ha causato negli anni una falla nel bilancio del convitto dovendo l’istituzione da sola provvedere alle spese di riscaldamento annuale (oltre 10.000 euro per anno), corrente, nettezza urbana ecc., che dovrebbero, nella totalità, essere a carico dell’amministrazione provinciale. Dunque il convitto riuscirebbe tranquillamente ad essere non solo NON IN NEGATIVO, ma IN ATTIVO, potendo risparmiare annualmente circa 30/40 mila euro. Dunque, visto che  decine e decine di istituti molto meno blasonati del nostro ricevono  pubblici finanziamenti di migliaia di euro per sciocchezze o problematiche meno evidenti noi genitori ci chiediamo oggi se non esista un sottile e costante progetto di affossamento di questa nobile istituzione. Per noi è triste ipotizzare tali cose, ma come sosteneva il nostro buon presidente Andreotti (lui si che fece qualcosa per Anagni e per la ciociaria) ‘a pensar male è peccato……… ma spesso ci si indovina’.

Noi non sappiamo come si concluderà questa vicenda, ma ci premeva portare a conoscenza degli abitanti della nostra provincia, delle INADEMPIENZE di coloro che abbiamo votato e che dovrebbero quotidianamente tutelarci… in primis i diritti dei nostri bambini……..

I GENITORI TUTTI DEL CONVITTO NAZIONALE  ‘REGINA MARGHERITA’  DI  ANAGNI

Commenti

  1. La prossima volta evitate di votare Noto, Iannarilli e Fiorito

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  2. Non si può relegare tutta la storia al solito battibecco post voto,solo facendo così si continua ad arretrare culturalmente.
    Una società sana si evidenzia solo da come vengono tutelate le classi sociali più deboli,bambini ed anziani.
    Evidentemente nessuno ritiene di dover fare qualcosa,lavandosene le mani con la solita tiritera:NON E' COMPITO MIO,NE'DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE,NE'DELL'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE,NE' DEI PRIVATI O DEGLI ISTITUTI DI CREDITO ECC......
    Ma allora viene da chiedersi,perchè ci preoccupiamo dei poveri del terzo mondo,dei bambini di Haiti,dei profughi,dell'Africa ecc.....?
    Diciamo la verità,forse a questa società anagnina.importa solo di se stessa?
    Agli anagnini,importa solo delle gite sociali per divertirsi?
    Si potrebbe fare qualche opera di pubblica utilità?
    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
    Ma che piffero dici?Non lo sai che siamo troppo
    individualisti?

    RispondiElimina
  3. http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1891952979719#!/event.php?eid=170415649657577

    unitevi all'iniziativa e mettetici la faccia.....uniti si potrà cambiare.
    VitamineK

    RispondiElimina
  4. Non capisco cosa intenda la segreteria DAS. La colpa è dei cittadini? Mi scusi, voi rappresentate pure un'associazione di cittadini, ma penso sia stupido non vedere in queste cose responsabilità politiche. Io ho solo 20 anni ma sono abbastanza matura da capire che alla manutenzione delle scuole e dei servizi pubblici devono pensarci i nostri amministratori. Perchè è un loro compito. A tutti i livelli. Se poi a loro non interessa perchè essendo di centrodestra si occupano solo di privato e non di pubblico allora la questione è politica ancora di più. Di ospedale e di scuola come dice il professore devono occuparsi quelli che amministrano città provincia e regione. I cittadini sollecitano come questi genitori.

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  5. Ciao Marika,troppo comodo delegare politici,sollecitarli come tu dici su innumerevoli problemi,e se poi questi politici disattendono le nostre aspettative e le loro promesse si rivelano solo parole al vento?
    E'un dovere per i cittadini impegnarsi in prima persona,metterci la faccia.
    Noi come associazione lo facciamo tutti i giorni su diversi temi,ma avremmo raggiunto certamente dei risultati concreti se insieme a noi altri cittadini si fossero impegnati,avessero partecipato alle diverse manifestazioni,fiaccolate,convegni,tavole rotonde cortei..........
    Il modo migliore di essere cittadini,è quello di
    collaborare a rendere migliore la nostra realtà,anche noi siamo responsabili,ma non certo di una amministrazione poco attenta.

    RispondiElimina
  6. certo cha se pe fà appiccià i termosifoni, toccha fà la fiaccolata...........stimo friski!!!

    RispondiElimina
  7. Potrebbe essere una soluzione......

    RispondiElimina
  8. Per fare cosa, chiedere a gesù di non far chiudere le scuole e gli ospedali? Danneggiare il pubblico è un obiettivo della destra al potere e quindi bisogna agire politicamente. I cittadini devono trovare l'appoggio della politica . E' legittimo che facciano azioni per sollecitare la politica. Altrimenti a votare che ci andiamo a fare se poi non deleghiamo chi è stato eletto, anche all'opposizione, a rappresentarci e a rappresentare le nostre istanze? Marika

    RispondiElimina

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