mercoledì 24 agosto 2011

Anagni. Ospedale. Le destre non potranno salvarlo

Sabato s'è svolta la conferenza stampa aperta del Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni. Utile per fare il punto della situazione. Comunque già abbondantemente diffuso e spiegato da tutti noi che, a capire, ci proviamo tutti i giorni. A proposito di quell'incontro oggi troverete, al mercato, un nuovo volantino del PD, che io vi posso comodamente far leggere in anteprima qui. Le considerazioni contenute nel documento sono, ahimè, ampiamente condivisibili. A margine potrebbero essere utili un altro paio di pensierini.

Il primo, senza dubbio, riguarda la scenografia di quanto accaduto sabato pomeriggio. Come in parte avete potuto osservare anche dal fiilmato che vi ho proposto, sabato è successo questo. Che buona parte dell'amministrazione comunale s'è presentata, insolitamente puntuale, all'appuntamento del Comitato. Oltre al Sindaco, che ha poi preso la parola, erano presenti tutti i big politici destri. Ora io vi chiedo: quando mai è accaduta una cosa del genere? Quando mai un'amministrazione particolarmente assente ed immobile come questa che ci ritroviamo s'è mobilitata in massa per presenziare un incontro del quale NON era e NON sarebbe stata protagonista? Sapevano bene che non ci sarebbero stati applausi, per loro, eppure si son intruppati puntuali sul marciapiede.

Questa circostanza può essere interpretata in un solo modo. I destri sono terrorizzati all'idea di farsi fregare l'ospedale sotto gli occhi. Perchè, oramai è chiaro, essi hanno bisogno che l'ospedale chiuda. Sarebbe devastante, per loro, rimangiarsi a questo punto il piano distruttuvo della loro zarina. Non hanno fatto niente per salvare l'ospedale quando, mesi fa, potevano esserci ampi margini di discussione e di trattativa. Figuriamoci adesso che siamo giunti alla chiusura effettiva. Che vogliono discutere? Che vogliono fare? L'angoscia e lo spavento e la costernazione che tentano di mostrare ai cittadini è assolutamente autentica. Ma non riguarda affatto il destino dell'ospedale. Quanto, piuttosto, il loro destino politico personale. Che fine potranno mai fare, dopo questa umiliazione?

Ma i destri, ed il loro referente alla regione, il primo vero desaparecido della storia anagnina, quel Franco Fiorito che sceneggiò l'incatenatura all'ospedale e la gazzarra al teatro del PdiP per non far parlare Marrazzo, avevano anche organizzato il modo per darcela a bere un'altra volta. Dalla chiusura totale e definitiva, ampiamente annunciata, ad una aperturina parziale quasi del tutto inutile, ma buona politicamente per gettare l'ennesimo fumo negli occhi di una popolazione stremata e abituata all'appecoronaggio. Vedete? Grazie al nostro grande referente. Grazie alle nostre grandi sinergie. Siamo riusciti a salvare il salvabile. Ecco qua. Dieci posticini striminziti ed un primo soccorso. Abbiamo sudato molto per ottenere tutto questo, perchè noi amiamo tanto tanto la nostra terra. Era tutto già pronto per l'ennesimo bluff. Ma poi.

Poi siamo arrivati noialtri. Ossia. Noi cittadini di Anagni. Non abbiamo smesso un solo giorno d'interessarci, e di preoccuparci, delle sorti del nostro ospedale. Li abbiamo letteralmente inchiodati alle loro irresponsabilità. Allo scempio delle loro scelte scellerate. Alla vergogna dei loro silenzi e delle loro inazioni. Ma. Finchè tutto fosse rimasto a livello teorico, diciamo anche politico, qualcosa avrebbero potuto salvare, i destri. Nel momento in cui, invece, alle parole si sono aggiunti i fatti, i destri si son visti crollare il mondo addosso.

I cittadini di Anagni si sono informati. Hanno contattato un avvocato esperto del problema. Hanno organizzato una raccolta fondi che ha avuto successo straordinario in pochissimo tempo. Ed hanno, addirittura, ottenuto la prima ed, al momento, unica vittoria per salvare il nostro ospedale. Questo significa che, se disgraziatamente dovesse avere esito definitivamente positivo il ricorso avviato dai cittadini, i destri non saranno in grado di mettere il cappello neppure sull'aperturina piccola piccola che avevano progettato di presentare alla città come risultato eccezionale del loro immenso amore per questa terra. Insomma, come si dice, i destri rischiano di rimanere letteralmente con una mano davanti. Ed una di dietro.

E' questo il motivo per cui, negl ultimi due mesi, la nostra amministrazione si sta facendo vedere sul problema come non mai ha fatto nei nove precedenti. Non certo perchè si sia ricordata ora del nostro ospedale. Ma solo perchè teme di rimanere esclusa da qualsiasi possibile risultato positivo della questione. Insomma. Altro che metterci il cappello. Sull'ospedale i destri di tutta la Regione ci perderanno la faccia. La credibilità. Quella pochissima, almeno, ch'era loro rimasta.

Ed, alla fine, ci perderanno pure il potere. Perchè il vento del cambiamento che sta soffiando li spazzerà via definitivamente e li rinchiuderà nei libri di storia. Dove, di loro, saranno eternamente ricordate le scelte mostruose che hanno distrutto questo territorio e questa città.

[Ave]

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