sabato 10 novembre 2012

Lo sciopero della fame di Noto. E di Tagliaboschi

Il Sindaco Noto Carlo ha annunciato una singolare forma di protesta. Per richiedere l'immediato ripristino del servizio di Pronto Soccorso nel nostro ospedale. Ha iniziato uno sciopero della fame. In esclusiva, e solo per voi, ecco la conferenza stampa di stamattina, nella Sala Gialla del Comune di Anagni. 
Più tardi, sempre in mattinata, il consigliere PD Aurelio Tagliaboschi ha, a sua volta, annunciato ed avviato anch'egli uno sciopero della fame, a nome personale ed in rappresentanza dell'opposizione.


8 commenti:

il Cardinale ha detto...

ahahaaaaha-aaaaahahahaaha-aahahaaahaahahaah!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

adesso...???

Anonimo ha detto...

sindaco ma le sinergie? come' che si chiamava quello amico vostro, alla regione? non puo' fare niente?

Anonimo ha detto...

Il gesto del sindaco va apprezzato. Mi permetto però di osservare che questo gesto non si può definire, come fa il sindaco nella conferenza stampa, una iniziativa 'eclatante'. Questa, più esattamente, è una iniziativa 'disperata', che arriva troppo tardi, quando tutti gli spazi ed i tempi che la politica ha avuto per gestire la situazione si sono esauriti, e si tratta ora di recuperare una situazione, appunto, disperata. Ed allora il sacrificio del sindaco merita si apprezzamento, ma politicamente è una dichiarazione di fallimento, la certificazione di uno stadio in cui l'amministrazione può soltanto compiere gesti che non le appartengono. gesti che, per la città, rappresentano una amara presa d'atto dell'inadeguatezza di quanto sia qui fatto.
Poi, una domanda: ma in questo disastro quanto c'entra Mirabella, il direttore generale della ASL che quando fu nominato ringraziò pubblicamente Fiorito per averne favorito la nomina? Ed il Comune allora, visto questo filo diretto con la ASL, non poteva muoversi per tempo anzichè ancora una volta mettersi in coda alle iniziative giudiziarie delle associazioni?
Saluti, Alberto Floridi

GenitoriScuola ha detto...

C'è il sospetto che questi provvedimenti siano opera, oltre che della Regione Lazio, dell'Asl/FR. Forse non si vuol fare arrivare aperto l'ospedale di Anagni al 4 Dicembre, data della decisione del TAR. Il grave sospetto è che si vogliano allontanare minacce di chiusura e/o riduzione dall'Ospedale di Alatri che non è protetto da nessuna sentenza del Consiglio di Stato. Carlo Ribaudo

Anonimo ha detto...

mo pure Aurelio.....se dimagrisce....mah.....

Anonimo ha detto...

....tutti a fa la dieta???

Anonimo ha detto...

Più che Alatri, mi concentrerei sull'ospedale di Sora..........
amen

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