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Ospedale. Contro l'anestesia delle coscienze

Ieri sera incontro su all'ospedale organizzato dall'Italia dei Valori. Discussione ed interventi di estremo interesse.
Giulia Rodano, eletta regionale, ha ottimamente puntualizzato che, innanzitutto, il problema è di fondo. E' indispensabile riaffermare con forza che pubblico non equivale a spreco. Al contrario. E' doveroso pretendere che il servizio pubblico sia efficiente ed efficace. Ma esso va potenziato e messo in condizione di funzionare. Nella sanità come nella scuola. Perchè il servizio pubblico è un valore. Che, conquistato a fatica nel passato, va difeso contro questo presente di destra. In nome del futuro nostro e dei nostri figli.
Eppoi c'è che il piano polverizzatore, nel dettaglio, è completamente assurdo nel merito. Senza alcuna logica nè economica nè sanitaria. Anche per questo motivo va assolutamente fermato. Le destre hanno dimostrato sinergicamente tutte le loro capacità distruttive. Il pubblico va bombardato. Denigrato. Distrutto. Demotivato. Depresso. Perchè il privato, con le sue sovvenzioni lecite ed illecite e le sue varie baronie economiche e politiche, va invece sostenuto a tutto svantaggio delle classi sociali lavoratrici. Quelle che vivono di lavoro. E non di rendite. Occorre reagire con forza a questo attacco al futuro. Occorre diffondere la conoscenza. Ampliare la coscienza sociale. Contro la cultura, e la politica, dei bordelli. [Ave]

Commenti

  1. VEDIAMO SE SERVE QUESTA PROTESTA!!!!

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  2. Ad esser sincero non ho ben compreso il tono delle parole che precedono. Non ho capito se vogliono dire, in soldoni, che tanto protestare non serve a niente. Oppure se, al contrario, chi scrive si augura che questa protesta riesca a contribuire, almeno, ad un ripensamento.

    Come che sia, voglio sottolineare che una coscienza critica non nasce da un secondo all'altro. Occorre cultura. Informazione. Disponibilità. Responsabilità. Tutte cose che necessitano di tanta acqua, per poter crescere. Questo incontro è una goccia di quell'acqua. E quando tutte queste gocce, insieme, formeranno un mare, allora davvero le cose cambieranno signori.

    Ma questo potrà avvenire molto prima di quanto si sospetti. L'importante, com'è ovvio, è non dimenticarsi che si è esseri umani all'interno di una comunità.

    Magari, tra una pattinata e l'altra.

    [Ave]

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  3. Fabrizio Tagliaboschi1 dicembre 2010 alle ore 21:17

    Un incontro proficuo, propositivo, una “sana scossa” all’opinione pubblica della città di Anagni!

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  4. Fabrizio,
    una sana scossa a chi la dovremmo dare?
    A GIUSEPPE VITI?
    AD ALFREDO CICCONI?
    Se gli chiedi che cosa significa politica ti rispondono:
    " te faccio nu piacere e tu me dai jo voto"

    Cittadini stiamo rovinati...

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  5. ALMEN'ISSI I PIEGLIENO I VOTI, UI QUANTI NE PIGLITE?

    RispondiElimina
  6. Già, ISSI pigliano i voti e noi tutti cittadini ce lo pigliamo nel c..., caro anonimo ti auguro di inciampare e fratturarti il piede sulla rotatoria davanti il nostro mai troppo stimato ospedale, il tutto ovviamento dopo il primo gennaio. Poi, mentre ti fai il viaggio verso Frosinone, mi dici che ti passa di nuovo per la testa!
    SCS

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  7. I voti che prendono se li possono mettere in quel posto perchè sono voti di gente che non capisce un c***o come te !! [...]
    Pippo Baudo

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