Foto di Piero Ammanniti Com'è che si diceva a Roma? «Peccato. Nun sa parlà. Però nun sa nemmanco stasse zitto» . Non so perchè mi sia venuta in mente questa folklorata romanesca. Mi è capitato dopo aver letto COG di oggi. Ci sarà un nesso? Allora. Il signor Viti Giuseppe , l'irraggiungibile responsabile della carnevalata dei fiori, ha affermato quanto segue. [1] I fiori erano di plastica perchè faceva caldo, e quelli freschi non potevano essere utilizzati. [2] La città doveva riempirsi di fioristi, i quali però hanno avuto problemi tecnici e non si sono visti. [3] La grande mostra è costata 0 euro. Da queste affermazioni filosoficamente impegnative ho tratto degli insegnamenti di vita che ho deciso di segnarmi su un taccuino, a futura memoria. Decido di comunicarveli perchè credo potranno essere molto utili anche per la vostra vita. E per gli assessori che verranno. [1] Se si decide di organizzare qualcosa per l'estate anagnina, magari alla fine di lugliio, ricordar...
Si ma era meglio che ci mettevi Cinzia invece che Piero....
RispondiEliminaAhahahah. Capisco. Però onore al merito al promotore e coordinatore del Comitato. E poi chi l'ha mai avuta una foto della signora Belardi?
RispondiEliminaTra l'altro, come avrai senz'altro notato, l'elenco in questo modo è perfettamente in ordine alfabetico. E Piero è proprio il numero uno.
[Ave]
Un ringraziamento particolare all'associazione DAS che da anni lotta con grande coraggio e tenacia!
RispondiEliminaRicordiamo che l'iniziativa di costituire un comitato per l'ospedale ha avuto origine su questo blog. Senza Mauro Meazza forse non ci sarebbe stato nessun comitato. La città non gli sarà mai abbastanza riconoscente per tutto il lavoro che svolge ogni giorno.
RispondiEliminaUn grazie a tutti i cittadini e associazioni che ci hanno sostenuto.
Un riconoscimento particolare a Egidio Proietti che fin dall'inizio ha fornito supporto legale.
Ci piacerebbe ringraziare anche l'avvocato incaricato dal Comune di Anagni se solo ne conoscessimo il nome. Carlo Ribaudo
La segreteria DAS,ringrazia chi ci ringrazia di aver fatto quello che ogni libero cittadino dovrebbe e potrebbe fare se solo, avesse veramente a "CUORE" la propria città,il benessere dei suoi cittadini e tutti i servizi in essa esistenti e che ci vogliono scippare.
RispondiEliminaA dire il vero c'è rimasto ben poco,e allora si potrebbe partire da quel poco per riavere qualcosa in più e non permettere ultriori scempi.
Anche noi siamo riconoscenti a tutti quelli che hanno capito l'errore di perdere il nostro ospedale,che ripetiamo si può sempre far funzionare meglio di adesso, ma una volta che è chiuso,allora sarebbe un danno serio alla colletività.
Un pensiero veloce:Carlo e Silvano siete stati grandi.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!