Passa ai contenuti principali

Post

Radio 100 passi. Noi non ci fermeremo.

Dal sito dell'Italia dei Valori, sempre all'avanguardia sulle tematiche riguardanti mafia e legalità, ho trovato questa notizia che vi giro. A Palermo un gruppo di giovani, liberi ed indipendenti, sta tentando faticosamente di dare vita ad una radio altrettanto libera ed indipendente. L'obiettivo è promuovere la legalità. Denunciare le mafie. Combattere l'abusivismo etico. Il progetto, bellissimo, continua ad essere ostacolato da chi non vuole che di mafia e di legalità si parli. Perchè la conoscenza è il primo di quei famosi cento passi. Dalla conoscenza sola può derivare la coscienza. E poi la consapevolezza. Via via fino alla ribellione. Al rifiuto consapevole e convinto dell'illegalità. Per una cultura della libertà nel rispetto della legalità. Qui potete saperne qualcosa di più. E' possibile dare una mano al progetto. In vari modi. Ad esempio, potrebbe costituirsi anche qui nella nostra città l'associazione Rete 100 passi Anagni. Che andrebbe a conf...

Emilio Fede. L'uomo che non deve conoscere. Mai

Ogni tanto riciccia fuori. Confinato com'è nella trincea di Rete4, a sparare i suoi coriandoli esilaranti contro un nemico che se n'impippa proprio di lui e dei suoi complici, ogni tanto sente il bisogno di tirar fuori la testa e sparare qualche colpo così, a casaccio, tanto per rinfrescare la memoria del nemico. Come per dirgli: «Ehi, ci sono anch'io. Colpisci qui: al petto, se hai coraggio!» . E' iniziata la campagna di primavera, evidentemente, e l'Emilio ha sparato i primi due colpi. Il primo è stato clamoroso. Ha mirato niente poco di meno che su Saviano. Roberto Saviano , quello di Gomorra. Ma, ahimè, mal gliene incolse. Il colpo partito si è trasformato in un boomerang. Una bordata di pernacchie, le stesse che accolsero una simile sceneggiata del suo padrone, lo ha risospinto nei bassifondi della trincea. La cosa umiliante assai è che maledizioni gli sono giunte persino dai suoi amici. Andate a leggervi  cosa scrivono oggi Filippo Facci ed Antonio Socci (n...

La RU486? Comoda per stuprare.

La classe non è mica acqua. Ci macherebbe. E ForzaNuova, il movimento ben più a destra de LaDestra, guidato da Roberto Fiore, già condannato per banda armata, di classe ne ha da vendere. E fa pure acqua da tutte le parti. Insomma è accaduto questo, che vi giro dall'Unità . Che ForzaNuova ha fatto un incontro, a Massa, sulla RU486. Stavano in un teatro. All'uscita si son ritrovati delle donne che li hanno contestati. Per rispondere a queste donne, indovinate un po'? Si son messi a gridare «Stupratele che tanto abortiscono» ! Che classe! E che acqua, cribbio. Mancava ancora qualcosa, però. Ed infatti. Già che c'erano hanno provveduto a minacciare e malmenare un cronista locale che stava riprendendo la scenetta. Non c'è che dire, ha ragione Lui. Di libertà (d'informazione) ce n'è fin troppa, in Italia. [Ave]

Film all'ARCI. Domani torno a casa

Nuovo appuntamento, oggi, in relazione alla mostra fotografica di Baldassarre Sansoni Gli orrori della guerra . Questo pomeriggio, alle 18.00, nella sala del Palazzo dello Schaffo di piazza Boscaini sarà proiettato il film Domani torno a casa . E' un film documentario che racconta l'attività di Emergency con gli occhi di due bambini, in Sudan ed in Afghanistan. Ulteriori informazioni potete trovarle qui . L'evento è stato organizzato dai giovani del circolo ARCI. Buona visione. [Ave]

Sami Modiano. La voce della storia

Quelli di voi che, ieri pomeriggio, non sono venuti all'inaugurazione della mostra fotografica dell'ARCI hanno perso. Hanno perso tanto. Perchè senza tema di smentite posso affermare che l'incontro di ieri è stato il più bello, il più interessante, il più toccante ed il più alto momento di cultura e storia che sia capitato qui ad Anagni da tanti anni a questa parte. In una saletta di palazzo Bonifacio messa a disposizione dalle suore abbiamo potuto incontrare Sami (Samuel) Modiano. Sopravvissuto al lager di Auschwitz-Birkenau. Con parole esatte e precise, con un racconto asciutto e davastante Modiano ha raccontato la storia del piccolo Samuel. Ad 8 anni espulso da scuola ed a 13 deportato nel lager. Perchè ebreo. Ha raccontato della sorella e del padre. E dei due angeli custodi che lo hanno salvato nel momento definitivo. Quando, con indosso solo un pigiama a righe, disteso con la faccia nella neve, pronto solo ad attendere il colpo di grazia, due sconosciuti deportati com...

Gli orrori della guerra. Mostra fotografica all'ARCI

Inizia oggi, e fino al 23 maggio, una bellissima mostra fotografica organizzata dal circolo culturale A.R.C.I. di Anagni. Come vedete dal manifesto, s'intitola "Gli orrori della guerra". Quale guerra? Nessuna in particolare. Perchè, purtroppo, la guerra è tragicamente uguale in ogni tempo ed in ogni luogo. Le foto sono state scattate dal nostro chirurgo Baldassarre Sansoni che, in tanti anni di professione, ha trovato il modo anche di girare il mondo per dare una mano ad Emergency. Queste foto sono una selezione dei ricordi che lui ha riportato con sè. Non sono foto facili. Ed anzi una parte di loro è stata separata dal gruppo a causa della crudezza delle scene rappresentate. Ma qui si parla di guerra, ragazzi, e si prega di lasciare a casa ogni retorica bellica. Guerra fa rima con sangue. Morte. Distruzione. Ferite. Mutilazioni. Lacrime. Poichè tutto questo esiste ancora, anche se ce lo dimentichiamo sempre, in questo preciso momento, in diverse luoghi di questo nostro...

Blocco studentesco. I giovani son già vecchi

Questo primo pomeriggio, a Roma, i giovani ultrafasci del blocco studentesco hanno organizzato un sit-in in vista delle elezioni universitarie. Delle polemiche sulla possibilità di darla o meno, l'autorizzazione, potete leggere da Repubblica . Personalmente ciò che mi lascia perplesso è la metafora. O, se preferite, il richiamo della foresta. Perchè da una parte non si può negare che l'idea della giovinezza al potere è bella. Sa quasi di acqua fresca, di sorgente dalla quale attingere le idee ed i progetti nuovi per affrontare questo vecchio mondo che sembra non azzeccarne una. Ma dall'altra, ahimè, l'utopia della giovinezza come mito storico nel quale credere, obbedire e combattere è qualcosa che invece sa di vecchio, anzi di vecchissimo. Di stantio. E lascia un saporaccio d'olio di ricino, in bocca, che fa fatica ad andarsene. Così, questi giovani che rivendicano il valore del tempo giovane non fanno altro che indossare vestiti nuovi su pensieri antichi, raffaz...

Il leghismo non è bello se non è demenziarello

Non c'è niente da fare. La cultura è tutto. L'intelligenza pure. E che dire della sensibilità? Queste, oltre a moltissime altre, va da sè, sono le qualità alla base dell'universo sfascioleghista. Una specie di ritorno al futuro. Una sorta di preistoria del XXI secolo. Da qualche parte bisognerà pur cominciare a smembrare l'Italia, no? E allora perchè non farlo dalle parole? Si sono messi a tavolino e, dopo ore ed ore di accanita ma altissima discussione, son giunti al punto. Si comincerà con le secessioni linguistiche. Sembra difficile, ma niente paura. Se ci son arrivati loro, possiamo ben capire pure noi. E dunque. Si partirà con l'Emilia Romagna. Ve la ricordate? Ce l'avete presente? Bene. Dimenticatela. Perchè tra poco ci sarà l'Emilia. E ci sarà la Romagna . Divise da un confine discreto, ma netto. Nettissimo. E non è finita qui. Infatti dopo toccherà a Valle secessionata ad Aosta. E poi ancora due tripli salti mortali: Trentino staccato da Alto e da...

Auguri Italia. Questa non è Padania

Nella notte tra il 5 ed il 6 maggio 1861, ossia ben 150 anni fa, un temerario comandante di nome Giuseppe Garibaldi partiva da Quarto, in Liguria, per avviare quella magnifica avventura che sarebbe diventata l'Italia unita. Dopo un secolo e mezzo. In mezzo a figurine ridicole che son capaci di ricordare solo gl'indecenti anniversari del più grande assassino che questo paese abbia mai generato. Confuso e sconosciuto dalla classe politica più ignorante, razzista e sfascista di questo terzo millennio. Ebbene. Dopo tanto tempo l'unico, vero grande eroe italiano rimane quel giovane un po' scapestrato che ha osato realizzare un sogno. Questo paese è così nato quasi per scommessa. Un sogno, appunto. Oltre la politica. Oltre la rivoluzione. Oltre la volontà e la consapevolezza di un intero popolo. Ci siamo ritrovati improvvisamente uniti, una mattina, senza sapere bene cosa fare. Senza neppure conoscerci. Senza neppure sapere bene come parlarci. Eppure. Quello che fu quasi u...

RETUVASA. Contro la Confindustria, sostegno a Noto e De Angelis

COMUNICATO STAMPA SOLIDARIETA’ AL SINDACO NOTO E ALL’ASSESSORE PROVINCIALE ALL’AMBIENTE DE ANGELIS CONTRO L’ATTACCO DI CONFINDUSTRIA Negli scorsi giorni la Confindustria di Frosinone, nella persona del presidente Marcello Piagliacelli, ha rivolto un duro attacco nei confronti del sindaco di Anagni Carlo Noto e dell’assessore all’ambiente e vicepresidente provinciale Fabio De Angelis, rei di aver manifestato la loro posizione tendenzialmente contraria, e in corso di motivazione tecnica, nei confronti del progetto di inceneritore di car-fluff da parte della Marangoni – Maind, sulla base di preoccupazioni relative alla tutela della salute e dell’ambiente. Noto e De Angelis sarebbero succubi della volontà popolare, espressa da migliaia di firme e da partecipatissime manifestazioni. Si piegherebbero ad essa trascurando le esigenze dell’occupazione, posto che la Marangoni, se non passasse il progetto, leverebbe le tende da Anagni. Esprimiamo forte solidarietà ...

Pigliacelli. Ecco un altro che ama (tanto) la sua terra

Questa è una storia che comincia con una foto. Il signore che vedete qui accanto si chiama Marcello Pigliacelli. E' niente poco di meno che il nuovo presidente Confindustria della provincia di Frosinone. Il Pigliacelli, bontà sua, è voluto intervenire sulla questione Marangoni e sulla diossina  di Anagni. Le sue parole potete leggerle dal Messaggero . Leggetele con calma e concentrati. E poi inorridite. Perchè il suo è stato un intervento a gamba tesa, anzi tesissima. Con un atteggiamento chiaramente ed inequivocabilmente intimidatorio ha preso di petto il povero sindaco Noto e l'assessore De Angelis, definiti addirittura capipopolo della manifestazione di protesta. Tanto per non sbagliare, poi, ha sparato cifre ed informazioni a casaccio. Dice che bruciare car-fluff non produce diossina, quando persino la Marangoni stessa ha comunicato il contrario, affermando però di farlo entro i limiti stabiliti per legge. Parla di 850 famiglie che dipendono dalla Marangoni, quando a tutt...

RETUVASA. Grande soddisfazione per l'Assemblea Pubblica

  Comunicato stampa a seguito dell' ASSEMBLEA PUBBLICA – Anagni, 24 aprile 2010 sul PROBLEMA dell’Inceneritore MARANGONI / MAIND e dell’INQUINAMENTO del TERRITORIO della Città di Anagni A pochi giorni dalla manifestazione dei cittadini di Anagni che hanno sfilato da Porta Cerere al Portico Comunale, preceduti da un imponente corteo di trattori, per dimostrare la loro opposizione al progetto dell’inceneritore di car-fluff dell’industria Marangoni / MAIND, il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati esprime gratitudine a tutti i partecipanti e piena soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa che si è conclusa con un’assemblea, ricca di interventi, animata, vivace e molto civile. Tutti i cittadini intervenuti dimostravano la volontà di far ascoltare la loro voce con la forza della ragione e con la collaborazione convinta alle iniziative prese e da intraprendere. La sfilata dei trattori non ha bisogno di commenti. L'intervento ufficiale dei rappresentanti delle cate...

Colleferro. Il Marconi aspetta finanziamenti

Aggiornamento sulle disavventure edilizie del Liceo Scientifico Marconi di Colleferro. Il dirigente ha comunicato che le classi effettivamente dichiarate inagibili sono esattamente due: la II H ed il I C, che stanno al piano terra. Inoltre è inagibile anche una palestra (su due) ed una rampa di scale (su tre). Ha dichiarato anche che i fondi per risolvere la questione sarebbero stati già sbloccati dalla provincia. A questo punto i ragazzi stamattina, riunitisi in assemblea, hanno deciso di proseguire regolarmente con le lezioni almeno a tutto mercoledì 5 maggio, in attesa di eventi. Se nulla accadrà, probabilmente giovedì 6 si recheranno in manifestazione a Roma, presso la sede della provincia, per far valere i loro sacrosanti diritti. Per i ragazzi delle due classi inagibili, invece, si prevedono al momento trasferimenti in altri luoghi, riadattati, dell'edificio scolastico. [Foto di Jacopo Meazza] [Ave]

Colleferro. Crollo allo scientifico Marconi

NOVISSIMAE / Crollo al Liceo Scientifico Marconi di Colleferro. Stamattina docenti e ragazzi, presentatisi per il regolare svolgimento delle lezioni, hanno trovato la sgradevole presenza di materiale edilizio staccatosi dal soffito. L'hanno trovato proprio in quella che viene comunemente chiamata "piscina", ovverosia uno spazio delimitato al centro della scuola, che si trova subito dopo la porta d'ingresso. Immediatamente i ragazzi sono stati fatti uscire dall'edificio, e sono stati chiamati Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco. I quali hanno momentaneamente accertato la NON agibilità di numerose parti dell'edificio scolastico, rimandando una relazione più dettagliata al termine di ulteriori verifiche che saranno svolte tra breve. Nessuno si è fatto male e la situazione è stata messa subito sotto controllo, per fortuna, ma si annunciano gravi disagi per gli studenti ed il personale. Già per domani i ragazzi hanno annunciato una manifestazione di protesta. ...

Festa della Liberazione

I giovani, si sa, son ragazzi. E fanno ragazzate. Ma dove sta scritto che l'ignoranza debba avere la precedenza sul rispetto? Chi autorizza sti ragazzi a farsi beffe dei valori fondanti della nostra Repubblica e della nostra libertà? Qualche giorno fa, in occasione della festa della Liberazione, che ha dato anche a questi giovanotti la possibilità di essere liberi, fascistelli romani hanno pensato bene di ricordare l'evento in questo modo . Un altro giovane nordista, invece, ha pensato bene di dimostrare una volta di più, se mai ce ne fosse bisogno, che la parola che uso per definire questo magma [sfascioleghismo], è perfettamente aderente alla realtà. Una persona che invece giovane non è più, e che, anche solo per il rispetto dell'età, dovrebbe saper rispettare meglio la storia, stamane, su COG, celebra la morte di un italiano parlando di storiografia fasulla, di pulcinella e bolscevichi. Ecco. Allora, se possono farlo loro, posso farlo anch'io. Anch'io voglio f...

Ventiseimila voti. Zeru tituli

Sono stati oltre ventiseimila voti. E' stato il più votato della Ciociaria. E' stato il secondo più votato di tutta la regione Lazio. Non è servito a niente. Puff. La Grande Effe non ce l'ha fatta. Neanche un assessorato piccolo piccolo. La Polverini l'ha lasciato fuori della porta. Lui e tutta la Ciociaria. Che, dopo averle generosamente dato il lasciapassare per la vittoria, a casa non porta nulla. Girano voci di un'ira funesta. Di una miccia che è stata innescata e che, più prima che poi, scoppierà con tanto di luminarie. Che dire? Che il peso politico della Ciociaria vale quasi quanto il due di picche. Quando briscola è cuori. Che pena. Che fine faranno tutte le sinergie di cui parlavano i destri? Ci toccherà diventare campani ? [Ave]

LaDestra esulta per Buontempo

Vi giro, così com'è arrivato in redazione, un comunicato di Valeriano Tasca, a nome de LaDestra. [Ave] COMUNICATO STAMPA DIRIGENTE PROVINCIALE DE LA DESTRA VALERIANO TASCA “Dopo aver preso visione dei neo assessori regionali noi del partito de La Destra di Anagni non possiamo che ritenerci soddisfatti di vedere il presidente del partito Teodoro Buontempo aver ottenuto l’assessorato alla Casa, Terzo Settore e Tutela dei Consumatori. Un giusto riconoscimento per chi ha fatto della tutela dei diritti sociali un cavallo di battaglia da sempre, e sappiamo bene quanto questa politica liberista tenda ad accantonare gli uomini che non ci stanno a vedere le politiche sociali messe da parte in nome della privatizzazione e di idee e programmi che tendono allo smembramento dello Stato Sociale, eredità di un periodo della storia italiana quella degli anni ’30 e ’40 e di un partito, il MSI, che alcuni uomini di AN hanno ripudiato e dimenticato abbracciando le teorie centriste del P...

Un solo grido. NO diossina

Sabato è accaduto qualcosa di anomalo per questa sonnacchiosa cittadina di destra. Centinaia di cittadini hanno deciso di partecipare ad una marcia di protesta e poi ad un'assemblea pubblica dedicate all'inceneritore car-fluff Marangoni. Vi risparmio i dettagli folkloristici, e punto dritto alla giugulare. La gente. Per un'occasione del genere non dovevamo essere centinaia, ma migliaia. Tutta Anagni doveva star giù, a chiedere di voler riprendersi la propria vita. Purtroppo c'è ancora un gran numero d'imbecilli che ritiene che la sua ignoranza lo proteggerà dalla diossina. «Abito in piazza. Sto su ai monti. Che me frega della Marangoni?». Per costoro nessun ragionamento scientifico, nessun buon senso potrà mai valere. E' tristissimo dirlo, ma solo la dura realtà di una malattia innominabile potrà schiaffeggiare queste persone, e risvegliarle dal torpore. Mi conforta molto almeno aver visto tanti giovani, in corteo. Se è vero che il futuro è loro per diritto gen...

Imposimato. Lezione di storia

L'incontro con Ferdinando Imposimato, organizzato dalla Guerra di Piero , è stato ancor più interessante di quanto poteva immaginarsi. Perchè il vecchio giudice non si è fatto pregare, e con spigliatezza tipicamente campana ha fatto nomi e cognomi. La sua è una posizione privilegiata, è ovvio, perchè ha potuto consultare documenti e fare domande che noialtri mai ci sogneremmo. Ebbene. Alla fine di tutto il percorso seguito, la sua conclusione è stata sconvolgente. Aldo Moro doveva morire. Non lo si è voluto salvare. Faceva (ed ha fatto) più comodo da morto che da vivo. In questo quadro assai articolate sono le responsabilità eccellenti dell'epoca, in primis Francesco Cossiga e Giulio Andreotti. Che dire di più? Poche, tristissime cose. All'incontro hanno assistito una cinquantina di persone. Una vergogna per Anagni. Ed uno schiaffo (l'ennesimo, come d'abitudine per questo paese senza dignità) ad un gruppo di giovani che invece bene sta facendo. In particolare si è...